Chi è Elena Torre?
Non lo so!
E’ bello il suo nuovo libro Al largo di strane convinzioni?
Non lo so!
So solo che Eugenio Riotto me l’ha segnalata e mi è venuta voglia di comprarlo e leggerlo.
La fiducia è una delle cose più preziose che sta completamente sparendo!
Perché devo fidarmi più di una cassifica di sapientoni o di un premio che del giudizio di un amico che la pensa come me?
Perché devo fidarmi più della massa che di un’unica persona con la mia stessa sensibilità?
Io mi sono sempre fidato.
Qualche fregatura l’ho presa, ma ora mi sento circondato di persone fidate!
Ora sto scrivendo questo post da una splendida terrazza sul mare consigliata dall’amico Francesco Celentano.
Evviva la fiducia!
Premessa di Al largo di strane convinzioni di Elena Torre
L’idea di base per la creazione di questo libro nasce dalla volontà di creare un lungo canto alla vita. Un modo per guardare alle cose in modo inusuale. Unire diversi racconti, non significa necessariamente farne una raccolta cercando un modo omogeneo di proporli, bensì una via preferenziale per comunicare in maniera più sintetica e variegata le tante sfumature e i diversi punti di osservazione offerti dalle numerose vicende raccontate. Ho diviso la narrazione seguendo il tradizionale impianto delle ore liturgiche. In questo modo ho avuto la possibilità di seguire uno scheletro molto preciso per inserire i vari racconti, suggerirne le tematiche e rimanere all’interno dell’idea di una celebrazione.
La struttura serve unicamente per avere una linea rossa sulla quale appoggiare le varie narrazioni, concatenarle e alle volte fonderle l’una nell’altra.
Al largo di strane convinzioni si apre con il MATTUTINO dove il primo racconto suggerisce la chiave di lettura dell’intero libro, seguito dall’HORA PRIMA dove trovano spazio i racconti dell’infanzia. A seguire l’HORA TERZA con i temi dell’adolescenza, l’HORA SESTA con quelli dell’età matura, l’HORA NONA con le storie dedicate alla vecchiaia, per arrivare ai VESPRI dove sono posizionati i racconti della metafisica.
In fondo al libro compare una sezione chiamata ANGELUS o COMPIETA in cui è presente il racconto Rinascita che serve da lieson tra la fine e l’inizio.
Elena Torre nasce a Viareggio il 30 ottobre 1973.
Dopo una formazione giornalistica presso alcune emittenti radiofoniche locali, si dedica alla carta stampata.
Conseguita infatti la laurea in Lettere moderne presso l’Università degli Studi di Pisa.
Nel 2005 il suo racconto Prima dell’alba è tra i vincitori del concorso Racconti nella Rete ideato da Demetrio Brandi e pubblicato sull’antologia edita da Newton & Compton.
L’ottobre 2005 segna il suo vero e proprio esordio narrativo con l’uscita del suo primo romanzo 10a Personale di Julie Valmont (Mauro Baroni Editore) che pone all’attenzione di critica e pubblico un’affascinante viaggio nell’arte alla ricerca di un meta linguaggio tra pittura, scrittura, musica ed emozione. Con questo libro vince il Festival delle Arti 2006 e viene segnalata dalla giuria del Premio Marco Tanzi.
Nel luglio 2006 è coautrice di un’incantevole pubblicazione per bambini Gli indovinelli della Principessa Turandot (edizioni ETS).
Inizia una collaborazione con la pagina di Società e Costume del quotidiano Il Tirreno.
Nel dicembre 2006 riceve due importanti riconoscimenti: la medaglia di bronzo al Premio Firenze-Europa per il racconto Le cose che contano e il Premio Simioli come personaggio dell’anno per la città di Viareggio.
Nel marzo del 2007 l’antologia Eva Noir (Marco del Bucchia editore) ospita L’arco Ogivale, racconto giallo di indiscussa originalità e tensione narrativa.
Al largo di strane convinzioni è il suo secondo libro.




