Dopo aver visto la casa-museo di Peggy Guggenheim a Venezia si pensa di aver visto il meglio al mondo.
Forse si ma la casa museo di Remo Brindisi al Lido di Spina (FE) non è certo da meno.
Ovviamente non si può paragonare il contesto (Venezia - Lido di Spina) ma per quanto riguarda l’edificio in se (la casa) quello di Remo Brindisi è forse superiore. Remo Brindisi infatti la fece costruire (1971-1973) come casa-museo anche per abitarci ma soprattutto per esporre anche al pubblico la sua collezione di opere d’arte.
Mi ricordo quando una quindicina di anni fa la visitai con il maestro in vita e lo vidi nello studio all’opera.
Incredibili le opere di artisti italiani a lui coevi esposte (il museo espone a tema ogni anno parte della collezione. Speriamo che presto espongano anche le opere internazionali tra cui Chagall, Picasso, Magritte, Pollock, Dalì, Braque, Mirò, Klee, …). Incredibile il profumo anni ‘70 che ancora si respira.
Purtroppo il giardino e le opere lì presenti sono ancora poco valorizzate.
Purtroppo non si possono scattare fotografie all’interno.
Vedete la vetrata immensa a sinistra dell’ingresso della casa-museo di Remo Brindisi?
Sembra sia stata fatta costruire per far entrare in casa un Fontana lungo due volte (o quasi) quanto alto!

Mia moglie è prof. laureata in lettere antiche. Come fare una vacanza in Salento senza visitare il MARTA (Museo nazionale ARcheologico di TAranto) tenendo presente che ha riaperto il 21 Dicembre 2007 dopo almeno una decade di chiusura?

Purtroppo i pezzi più famosi come quelli relativi alla Tomba dell’Atleta (in mostra a Pechino per le olimpiadi) e lo Zeus Stilita non erano esposti. Gli ori però …
Inoltre con immenso piacere ho scoperto che è possibile come turista o studioso avere la possibilità di fotografare i pezzi esposti.
Vi propongo questo splendido pezzo e vi sfido a trovare il suo utilizzo

Ho ricevuto dall’amico Eugenio Riotto la segnalazione di una particolare mostra inaugurata nel suo studio di Pietrasanta dove si è cercato l’accostamente arte - vino.
Riporto un breve stralcio di questa valida intuizione ed una fotografia dell’inaugurazione. Purtroppo non sono riuscito a partecipare
Felice l’idea di un caro amico Enologo appassionato d’arte di abbinare un vino ad ogni artista cercando di raccontare tramite il sapore l’aroma e il profumo la sua emozione nel contemplare l’opera pittorica facendolo con tutti sensi.
Un’idea vincente che tutti hanno apprezzato.




