Come valorizzare il patrimonio nazionale? C’è eccellenza ed eccellenza

Come valorizzare il patrimonio nazionale? Le idee sono molteplici, tutte valide sulla carta, ma poi bisogna guardare i risultati. Sicuramente l’attività più importante è impostare “il brand“, fare in modo che le persone sappiano dell’esistenza e percepiscano la necessità di andare a vedere.
Due vere eccellenze del salernitano sono: Paestum e la certosa di Padula.
Paestum è molto conosciuta, è fruibile anche da fuori, sembra fatta apposta per cartoline ricordo, per selfie.
Molte sere alla settimana è fruibile anche di sera, concerti, tragedie, uno sfondo per la cultura?
Si può anche criticare tale approccio ma riempie, ed una volta lì poi le persone fanno anche un salto al museo. Forse apprenderanno poco di greci, di lucani, di romani, forse non apprezzeranno la tomba del tuffatore ma almeno saranno entrati, si saranno fatti un’idea.
La certosa di Padula, pur essendo all’uscita dell’unica autostrada dal centro al sud, la Salerno Reggio Calabria, pur potendo uscire e rientrare senza casello, è sconosciuta.
Pochissimi i visitatori di un vero capolavoro, di un bene patrimonio UNESCO, di un bene gestito direttamente dallo stato.
C’è la volontà di farlo conoscere, hanno appena fatto Thirteen Christs performance di Vanessa Beecroft e verrà allestita la relativa mostra.
Se lo avessi saputo sarei andato anche solo per vedere la performance.

Come valorizzare il patrimonio nazionale? C’è eccellenza ed eccellenza, spesso la comunicazione istituzionale e non solo è assente.

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