Comunicati stampa tradizionali e comunicati stampa internet: similitudini e differenze

Fino a qualche anno fa solo le grosse società avevano budget sufficienti per utilizzare il marketing e la comunicazione per cercare di influenzare i media.
Tralasciando le tradizionali campagne pubblicitarie, gli uffici di marketing e comunicazione gestivano uffici stampa interni che redigevano rassegne stampa, comunicati stampa, fotografie, …
Il fine: spedire materiale ai media per riuscire a farsi pubblicare articoli, interviste, …

Con l’avvento di internet, ma in maniera massiccia solo da pochi anni, ogni azienda, ogni sito, ogni blog realizza, spesso in maniera casalinga, comunicati stampa da diffondere in modalità spam con le stesse aspettative dello spam:
se non faccio niente niente ottengo
se distribuisco ovunque può darsi che si trovi qualcuno interessato

Quindi: un comunicato stampa tradizionale aveva costi elevati, doveva essere di grande qualità, arrivava da un’azienda importante, non aveva rumore di fondo, con più semplicità attirava l’attenzione.
Un comunicato stampa internet ha costi bassissimi, è spesso fatto in casa, arriva spesso da aziende sconosciute, deve primeggiare in un notevole rumore di fondo, deve attrarre l’attenzione.

Come può un comunicato stampa internet attrarre l’attezione?
A seconda della modalità vi sono diverse stragie:

  • la distribuzione via email
  • la pubblicazione diretta
  • gli echi

Facciamo un passo indietro: un comunicato stampa tradizionale è uguale ad un comunicato stampa internet?

Gli elementi di base sono uguali: in generale un comunicato stampa è costituito da:

  • un titolo (title)
  • un occhiello o riassunto (summary:)
  • un corpo (body)
  • i contatti
  • almeno un’immagine

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