SEO: attività qualitativa o quantitativa?

Il lavoro di un SEO è proprio quello di ottimizzare l’efficacia delle pagine prodotte nei motori di ricerca.
Non è un’attività semplice e può rivelarsi snervante se vi sono tanti e bravi avversari e può essere soggetta a strani fenomeni più o meno temporanei.
Ad esempio: ammettiamo che il maggior numero di visite ad sito arrivi dalla ricerca di 5 chiavi e che le chiavi dipendano da 5 pagine.
Il cambiamento di posizione su un motore per ogni singola chiave (ad es. da 4 a 6) può significare per me centinaia/migliaia di visite in meno al giorno e di conseguenza meno introiti pubblicitari.
Per non parlare degli esiti devastanti o esaltanti di una Google dance.

Ma può l’andamento di un’attività dipendere solo dalla posizione di 5 pagine.
E le altre che produrrà ogni giorno potranno tra qualche mese soppiantare le vecchie o almeno affiancarsi?
Bisogna lavorare più su quelle che oggi danno risultati certi o su quelle che domani potrebbero dare risultati ancora maggiori?

Non so e sinceramente non tanta voglia di perdere tempo su tali domande.
La mia scuola di pensiero è diversa.
Non sono un SEO e sinceramente non ho voglia di lottare con il coltello tra i denti con altri SEO.
Penso che i numeri e validi strumenti di costruzione pagine possano dare ugualmente validi risultati.
Ovvero: invece di costruire 10 buone pagine all’anno preferisco costruirne 10 al giorno a caso.
Tra sei mesi verificherò se vi sono pagine che emergono e quindi cercherò di dare loro ancora maggiore risalto.

Un esempio: quasi 6 mesi fa (il 6 settembre 2007) pubblicai un post su Pato.
Un post banale, un gran bel video preso da YouTube.
Il post è sempre stato nelle prime posizioni cercando pato su Google ma in attesa della partita di ieri e dopo la partita di ieri gli accessi sono esplosi!
Il post ha 31 commenti, il record da sempre di tutti i miei post!

Un vero SEO avrebbe potuto pensare di meglio 6 mesi fa?

PS Guardate questo grafico di accessi dovuto alla ricerca di pato su Google.

3 Replies to “SEO: attività qualitativa o quantitativa?”

  1. Sono convinto che le tecniche di posizionamento cambiano anche in base agli umori delle google dances. Ci sono siti che hanno perso grandi introiti per colpa dei datacenter che regalano pr senza ragioni o declassano siti – c’è davvero qualcosa di scientifico in tutti questi balletti di posizioni?

  2. Credo nelle politiche di web marketing e le consiglio sempre nel mio campo (SEO in primis). Ma, a conferma di quanto dici, mi sono ritrovata dopo soli 3 mesi dall’apertura del mio piccolo blog(e per la durata di altri 4 mesi), con un pr 7 senza neanche quasi sapere cosa fosse (all’epoca).
    Mai più riuscita a ricreare qualla situazione…

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