sabato, marzo 06, 2010

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E se le aziende di successo fossero quelle con la testa nelle nuvole?

Sapete bene che secondo me la tecnologia non può essere ciò che guida la strategia di un'azienda (sui social media e in generale) ma deve essere al servizio di una visione senza condizionarla, come invece di solito capita.

immagine tratta da Sevensheaven.nl

Mi piace però evidenziare come anche il mondo dell'informatica stia andando verso la logica della nuvola (come sarebbe pù corretto definire il cosiddetto web 2.0), questo post infatti è stato ispirato dalla lettura di un articolo in cui Steve Ballmer parlava dei progetti Microsoft sul Cloud Computing.

La virtualizzazione e l'ubiquità infatti sono uno dei fattori che stanno determinando la nascita di un mondo sempre più ipertestuale dove il tipo di device ha un'importanza relativa rispetto al contenuto che veicola e all'uso che se ne fa.

Questo approccio si sposa sempre più con i presupposti economici che Chris Anderson ha tratteggiato nel suo libro Gratis: il costo dello storage dei dati e quello della banda di trasmissione decrescono continuamente mentre la loro grandezza aumenta ancor più velocemente di quella dei processori e questo consente di immaginare nuovi paradigmi economici e tecnologici basati totalmente sulla rete.

Ecco dunque che le aziende, a mio avviso, devono evolvere quanto prima verso questo modello di infrastruttura tecnologica, ciascuna secondo le proprie possibilità, per non restare tagliate fuori dai benefici del nuovo modo di fare business.

Naturalmente ciò dipende prima di tutto dalla voglia di sposare una strategia di questo tipo, senza cui, ad esempio, tutte le bellissime soluzioni di Enterprise 2.0 che ci sono oggi in circolazione sono totalmente inutili e controproducenti.

Ancora una volta dunque, anche partendo dal puro discorso tecnologico, torniamo al solito punto: non ci sono aziende innovative ma solo persone innovative che ne fanno parte, manager ma anche collaboratori che hanno capito che per il futuro avere la testa in una nuvola conviene, eccome!

E questa volta non parlo solo di temi di marketing, per chi ne avesse voglia (e fosse scettico) consiglio la lettura dei case-history del libro Wikinomics.

I commenti come sempre sono graditi.

Gianluigi Zarantonello via http://internetmanagerblog.com/


domenica, gennaio 31, 2010

UPIM affida la progettazione del nuovo logo alla community di Zooppa

Dopo l’acquisizione nel dicembre 2009 da parte di Gruppo COIN, UPIM ha dato inizio ad una fase di rinnovamento del brand che prevede come primo step la ridefinizione del logo storico. Questa fase è stata affidata a ZOOPPA.COM attraverso la formula del contest online.

Chiunque potrà misurarsi con questa sfida semplicemente iscrivendosi al sito di ZOOPPA.COM e caricando le proprie proposte grafiche. UPIM ha lasciato agli utenti completa libertà, dando così un forte segnale di volersi rinnovare, in coerenza con la nuova vision.

Ma non solo il rifacimento del logo sarà affidato agli utenti di ZOOPPA.COM: anche i nomi delle collezioni abbigliamento private label di UPIM saranno infatti oggetto del contest.

UPIM ha messo in palio per questa iniziativa un montepremi per gli utenti di 14,100$, di cui ben 12,000$ andranno all’autore della proposta grafica vincente, mentre i rimanenti saranno assegnati alle migliori idee per i nomi delle collezioni abbigliamento.

“Il rinnovamento di Upim – ha spiegato Stefano Beraldo, amministratore delegato del Gruppo Coin – passerà anche attraverso la creazione di un nuovo logo che sappia interpretare i nuovi concetti dell’insegna. Abbiamo deciso di rivolgerci al mondo degli internauti lanciando un concorso per la realizzazione del nuovo logo con un premio di 10.000 € per il vincitore. Le bozze verranno valutate da una “giuria” composta da me, Elio Fiorucci e Francesco Morace”.

La decisione dell’azienda di scegliere l’UGC di ZOOPPA.COM per il raggiungimento di questo importante obiettivo dimostra la validità di questo modello nonché una conferma della solidità e competitività di ZOOPPA.COM, in grado di offrire soluzioni innovative in diverse fasi di un progetto di comunicazione.

Zooppa.com rappresenta un nuovo modello di advertising basato su campagne User Generated, realizzate cioè dagli utenti della sua community. Sulla base di un brief, i partecipanti creano pubblicità per brand di alto livello e possono così vincere i premi messi in palio nonché ottenere una fortissima visibilità.

Con oltre 50.000 utenti da tutto il mondo, numerosi brand internazionali ospitati dalla piattaforma, partnership rilevanti e il lancio della piattaforma US nel Settembre 2008, Zooppa.com è diventata uno dei benchmark nella creatività UGC e nel campo dell’advertising.

I risultati: sono stati presentati in totale 4740 progetti grafici, 585 idee e sono stati postati complessivamente 12.319 commenti.


giovedì, gennaio 07, 2010

Eurotech, UbiEst e Liquida

Roberto Siagri EurotechHo scoperto nel numero di dicembre Wired (Italia) Roberto Siagri (Eurotech) leggendo l'articolo Pervasive Computing Tutto un nuovo mondo intorno a noi. Originale il fatto che Eurotech sia mio cliente dal 2005 senza che io conoscessi nessuno di loro. Affidando a me la distribuzione internet dei loro principali comunicati stampa ovviamente mi ero accorto della loro significativa escalation mondiale culminata a fine 2009 ricevendo da Intel il premio Cluster Ready Voyager Award 2009 per il loro Petascale Computing Aurora. Se Eurotech rappresenta il made in Italy nell'hardware a livello internazionale ho altri due clienti nostrani interessanti che segnalerò a Wired:

venerdì, ottobre 09, 2009

SlideShare e contatti (leads)

SlideShare offre la possibilità di introdurre form per catturare contatti (capture leads).
Mi sembra un'importante nuova opportunità (anche se a pagamento) per sfruttare appieno il servizio SlideShare, spesso rivolto ad un'utenza professionale, per cercare di carpire informazioni preliminari di possibili contatti che spesso non avviene con il semplice contatto email.
La form può essere introdotta prima di permettere il download delle slide o direttamente all'interno delle slide.
Il servizio si chiama LeadShare http://www.slideshare.net/business/leadshare
Guarda nel seguente esempio come si presenta la form a fine slide


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