martedì, novembre 30, 2004
Ogni email inviata senza autorizzazione preventiva è da considerarsi spam?
Queste considerazioni vogliono essere un documento aperto in cui si tiene in considerazione il buon senso, senza un'effettiva conoscenza della legge (lo so che la legge non ammette ignoranza e spero che persone più colte di me riescano a delucidarmi).
Il punto di partenza della considerazione è: ogni email inviata senza autorizzazione preventiva è da considerarsi spam? Il contenuto e la forma sono irrilevanti?
Alcuni esempi:
- Una rivista, un quotidiano, una televisione, una radio, un blog, vivono (o dovrebbero vivere) dei feedback, dei contributi dei propri lettori, spettatori, ascoltatori.
Inviare alle varie redazioni segnalazioni di articoli che potrebbero essere di loro interesse, senza autorizzazione preventiva, è da considerarsi spam? - Un'azienda di media grandezza ha una persona od un ufficio preposte alle assunzioni, ed il futuro di un'azienda risiede nella possibilità di assumere la persona più indicata quando ve ne fosse la necessità. Inviare a più aziende il proprio curriculum vitae all'indirizzo di email ritenuto più idoneo, senza autorizzazione preventiva, è da considerarsi spam?
- Inviare queste segnalazioni firmate (nome, cognome, indirizzo, telefono) è solo un segno di stupidità o può dimostrare che non esiste la volontà di fare spam ma solo una volontà seria di entrare in contatto?
Sinceramente, uso il punto 1 (con il punto 3) per segnalare le mie nuove briciole e fino ad oggi ho ricevuto solo ringraziamenti di portali contenti di poterle pubblicare (gratuitamente in cambio di un po' di visibilità).
Recentemente mi è successo anche di ricevere qualche risposta non soft e la cosa non è piacevole ed inizia a preoccuparmi.
Ho fatto il tutto in buona fede, ma la legge non ammette ignoranza.
Spero con il vostro contributo di trovare la retta via.
a mio parere se su un sito si pubblica un indirizzo email, si dichiara di fatto la volontà di interagire con i visitatori.
Di conseguenza, il tuo invio di email a indirizzi pubblici, peraltro pertinenti con la loro attività, non è di per sé illecito.
La tua attività diventa spam se, nonostante la richiesta di cessare l'invio di email, tu continui.
Ciao e complimenti per il tuo lavoro,
Roberto Buonanno,
Caporedattore di www.tomshw.it
Anche io in tempi passati ho lavorato in questo molto.
Credo sia da considerarsi spam l'invio di messaggistica indesiderata e prolungata, e/o a fini di lucro.
Alfredo Zingariello
WebMaster of www.Simply4you.it
http://www.nic.it/NA/netiquette.txt
che sull'invio delle email dice solo:
8. Non inviare tramite posta elettronica messaggi pubblicitari o comunicazioni che non siano stati sollecitati in modo esplicito.
Questo escluderebbe teoricamente dal conto anche i messaggi che tu mandi alle redazioni delle webzine; in realtà un sito di una pubblicazione online, di un'associazione, di un ente non può essere paragonato al singolo individuo che non possiede in genere siti ma solo un'email personale.
Quindi io ritengo personalmente che:
- è sicuramente spamming qualunque messaggio mandato via email (ma non solo) ad un singolo individuo non consenziente
- non è spamming ma al limite messaggio non sollecitato quello inviato, utilizzando una email pubblicata su un sito e quindi come tale, disponibile a tutti, ad una redazione di una webzine, al webmaster di un sito, ecc.
Chiaro che se a questo messaggio segue l'invito di rimozione dalla ML, questo invito va seguito.
Marco De Alberti
www.mercatoglobale.com
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