venerdì, maggio 12, 2006

Browser digital divide, Firefox e liberta' internet violata

La guerra dei motori Google-Microsoft-Yahoo! si estende ai browser. Google da tempo supporta apertamente il browser Firefox per minare uno dei prodotti storici di casa Gates, Internet Explorer. La campagna anti IE dilaga sulla Rete e trova terreno fertile in movimenti volontari e autonomi attivi, ostili a Microsoft. Nasce il movimento anti-IE e di fatto si innalza un muro contro la libera scelta dell'utente internet.

Personalmente non amo Internet Explorer e ancor meno Firefox. Ad essere sinceri non ritengo che ci sia un browser sul mercato che raggiunga prestazioni minimamente soddisfacenti. Un conto però è non stimare un servizio/prodotto, altra cosa è tentare di obbiligare un tuo potenziale visitatore a cambiare le proprie preferenze per i tuoi interessi (morali o materiali).

Oggi, per la prima volta, mi sono imbattuto in un sito web che mi invitava forzatamente a scaricare Firefox se volevo continuare la navigazione. Dopo un assaggio di 1-2 secondi della home page, probabilmente non voluto e dovuto soltanto ai tempi di caricamento della "pagina di transizione", il sito www.gratisinlinea.it fa apparire il seguente contenuto:

in evidenza

Internet Explorer non è compatibile con questo sito, ti raccomandiamo l'uso del 'navigatore' gratuito Firefox: · Firefox é più sicuro contro virus e spyware. · Firefox blocca le fastidiose finestre pubblicitarie pop-up. · Utilizza le funzioni della Google Toolbar Integrata. · E' raccomandato da Google. · E' un software a Codice Aperto e rispetta gli standard del web. Clicca sul bottone sulla destra per scaricare Firefox. E' Gratuito. Con Internet Explorer puoi navigare solo nel menú Archivio clicca qui' per il mese di Aprile.

Firefox e Internet Explorer a confronto: Voglio analizzare, punto per punto, le motivazioni elencate per convincermi del cambio di browser necessario per continuare la navigazione. Motivazioni in linea con il progetto anti-IE Explorer Destroyer di cui si scrive anche in Italia.

Limitazione della libertà di scelta individuale:

Quanto scritto e linkato potrebbe suscitare pronta replica tra i fan di Firefox o di Internet Explorer. Ma la polemica non mi interessa. Non mi interessa polemizzare su se sia meglio Firefox di Internet Explorer. Mi interessa sottolineare le sensazioni che mi sono montate dentro trovandomi di fronte ad un messaggio che mi impediva, ingiustificatamente, la naturale navigazione on-line. Ho voluto evidenziare i perché di questa "rabbia". La mia libertà di scelta è stata limitata. Non mi piace. Non lo reputo corretto nei miei confronti e nei confronti di tutti coloro che, accedendo ad una risorsa web, si trovano costretti a fare una inutile e ingiustificata scelta salomonica per raggiungere il proprio obiettivo di navigazione. Fino ad oggi, l'unico problema che si poteva incontrare era l'incompatibilità di una pagina web rispetto ad un browser. Internet Explorer, Firefox, Opera, Netscape visualizzano una pagina web in modo differente. Le stesse impostazioni standard dei valori assegnati ai tag "p", "td", "form" differiscono da un browser all'altro. Si possono incontrare pagine web in cui si riporta il browser consigliato per la navigazione, ma non si devono incontrare pagine che ti impediscono di fatto la navigazione perché al webmaster, o all'azienda di turno, gli fa schifo il browser che utilizza il suo potenziale visitatore. Quale che sia la motivazione del webmaster/azienda: perché crede effettivamente che Firefox sia meglio di Internet Explorer, perché vuole contrastare attivamente il monopolio Microsoft, perché vuole guadagnare qualche centesimo di euro invitando l'utente a cliccare sull'Ad Firefox. E a proposito di Ad Firefox...

Quando un Ad Firefox non è in linea con il regolamento Google:

La pagina di transizione, causa scatenante di questo post, sembrerebbe in contrasto con il regolamento degli Ad promossi e gestiti da Google. A destra del contenuto testuale esposto sopra, c'è l'Ad di Firefox. Il Team Google è molto esplicito riguardo alla gestione degli Ad sulle pagine web dei suoi publisher:

Referral: "[...] Ad eccezione della visualizzazione di un Pulsante Referral nel Sito, vi impegnate a non promuovere o agevolare in alcun modo un Evento Referral, se non espressamente autorizzati per iscritto da Google (anche a mezzo posta elettronica)[...]".

n.b.: E' a causa del passaggio "espressamente autorizzati per iscritto da Google" che ho scritto "sembrerebbe in contrasto" invece di "è in contrasto".

L'abstract dedicato al Referral è comunque in linea con il Regolamento del programma AdSense di Google:

Incentivi: "le pagine Web non possono in alcun modo incentivare attivamente gli utenti a fare clic sugli annunci, ad esempio chiedendo esplicitamente di fare clic sugli annunci o di visitare i siti degli inserzionisti o anche attirare eccessivamente l’attenzione sugli annunci [...]".

In sintesi:

Webmaster. Nessuna motivazione inerente l'evento di cartello "Google vs. Microsoft" ti dà il diritto di limitare la mia libertà di scelta. Decido io che tipo di browser utilizzare per la navigazione. Per lavoro ho installato sia IE, che Firefox, che Opera e Netscape. Firefox e Netscape li ho cancellati. Per navigare utilizzo Internet Explorer. Questa è la mia scelta. Che sia giusta o sbagliata, la mia libertà non deve essere limitata da simili, insulse, pagine.

Buona navigazione.

Alessandro Mirri ADV Magazine


Commenti:
che dire? Hai perfettamente ragione.

Pero' ha ragione a suo modo anche il webmaster in oggetto se guardiamo la cosa da un'altro punto di vista.

E' casa sua ed ha la sacrosanta libertà di decidere chi e come puo' entrarci.
Ho una coppia di amici che, per loro rispettabilissime motivazioni, ti fanno togliere le scarpe sul pianerottolo quando vai a trovarli. A me la cosa da un po fastidio, ma la rispetto, è una loro scelta, è casa loro, ma il fastidio è mio, quindi ho deciso di non andare spesso a trovarli e di vederli in campo neutro, per esempio al bar...

Non conosco il sito di cui parli, ma potrebbe avere ragioni politiche, come ad esempio il boicottaggio del monopolista microsoft, e deve essere libero di poterlo fare, e di valutare quanti visitatori perde per questa sua scelta.

Il suo infatti non è un sito "aperto", avendo messo questa clausola, è, di fatto, un sito aperto solo a determinate condizioni, che tu sei libero di accettare o rifiutare, come succede ad esempio nei club privati in cui ti viene richiesta una tessera, e, in questo caso, la tessera è il browser firefox.

Politica forse non condivisibile, ma non per questo sbagliata...
 
Piuttosto,
perchè non ha messo il link al sito di Firefox e invece,
a messo il link di Google?

Forse perchè in realtà quello fa parte dei Google Adsense?

Cosa ne pensate?
 
solo una nota, per nulla polemica, sull'affermazione "Sul fatto che rispetta gli standard web... anche IE, Opera e Netscape lo fanno ..."

D'accordo su Opera e Netscape, assolutamente NO per IE :) E' ben lontano dal rispetto degli standard, e continua ad esserlo anche nella 7 beta.

saluti.
gigi
 
sono io il colpevole

ho deciso di fare questo esperimento durato solo un paio di settimane, su un piccolo sito nato da poco e con pochi visitatori per vedere il danno che mi avrebbe provocato come visitatori e capire se una cosa forzata come questa serviva oppure no.
premetto che da un anno uso quasi esclusivamente firefox e sono perfettamente daccordo con te quando dici che nessuno può violare la tua libertà di scegliere cosa usare, però dovresti convenire che questa forzatura di fatto esiste già.
Non sei libero di usare Linux e accedere ad un sito istituzionale come ad esempio quella della RAI e guardarti i video che ti pare perchè sono in formato WMV.
Finchè questo obbligo ad usare software specifici è limitato a siti privati nulla da dire, ma almeno la pubblica amministrazione dovrebbe garantire un'accessibilità che non sempre c'è (vedi anche rossoalice della telecom).
Sul fatto che IE rispetta gli standard non sono molto d'accordo, forse li rispetta, ma di fatto se usi software MS per costruire siti web questi software non rispettano gli standard al 100% e guarda caso sono quelli inaccessibili dagli altri browser, il problema non è solo la grafica che con un browser può risultare meno bella, in certi siti con firefox non riesci a loggarti.

tornando all'esperimento ho perso un pò di utenti, ma sinceramente pensavo sarebbe andata peggio, invece pensavo che la forzatura avrebbe fatto fare qualche download in più per firefox, e qui' invece è andata peggio, adesso non ricordo bene le cifre ma credo circa 60 click e 15 download in 15 giorni.

la forzatura non funziona, ma se una cosa del genere la facesse un portale autorevole come il corriere?.

adesso il sito è ritornato normale, spero ti possa interessare visitarlo
 
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