A scuola si studia, si studia e non si sa mai niente di preciso

Silvano Agosti - Il ritorno di pinocchioA scuola si studia, si studia e non si sa mai niente di preciso. Invece vedendo e girando il mondo si imparano tante cose.

Immaginare le cose è bello, è un po’ come volare.

“Se gli alberi andassero a scuola li farebbero diventare tutti pali della luce …”

Silvano AgostiIl ritorno di Pinocchio

Al momento ho letto solo il primo capitolo, spero di fornirvi presto altri spunti interessanti.


Bellezza nella matematica

Ho già divorato due libri: Seppellitemi dietro il battiscopa di Pavel Sanaev e soprattutto L’uomo che scambiò sua moglie per un cappello di Oliver Sacks.
Sebbene l’opera di Sacks presenti storie cliniche ed ad un primo impatto potrebbe sembrare un gran mattone leggendole gli ingranaggi girano vorticosamente.
Vi propongo un passo di due gemelli autistici, psicotici o gravemente ritardati e di come fossero in grado di vedere la bellezza nella matematica.
i gemelli sedevano vicini in un angolo con un sorriso misterioso e segreto sul volto, un sorriso che non avevo mai visto prima, paghi dello strano piacere e della pace che parevano aver raggiunto. Mi avvicinai in silenzio per non disturbarli. Sembravano avvinti da una straordinaria conversazione puramente numerica. John diceva un numero, un numero di sei cifre. Michael afferrava il numero, annuiva, sorrideva e pareva assaporarlo. Poi diceva a sua volta un numero di sei cifre offrendolo a John, che a sua volta lo gustava con soddisfazione.
Tutti i numeri che i gemelli si erano scambiati, numeri di sei cifre, erano primi

Ubik di Philip K. Dick

Sono riuscito a finire un altro libro! Per me ora è diventato un evento :(
Per fortuna è un capolavoro: Ubik di Philip K. Dick.
E’ stato scritto mentre Dick era in stato di dipendenza da anfetamina ed il libro ne è impregnato ma è uno di quei libri che non si scolla, che ritorna come canzoncine estive.

Consiglio Ubik di Philip K. Dick!

Ted Chiang: Nebula, Hugo, …

Sono pochi i libri (compresi quelli di fantascienza) che lasciano un segno indelebile.
Sebbene in questo periodo legga pochissimo e scelga a pseudo caso, ero stato fortunatissimo con Andreas Eschbach: Miliardi di tappeti di capelli
ed ora penso di essermi superato con Ted Chiang: Storie della tua vita (Stampa Alternativa & Graffiti).
La scelta pseudo casuale (la copertina) era poi stata confermata dall’elenco dei premi vinti dalle storie raccolte: Nebula, Hugo, Slidewise, …
Sono poco oltre la metà. Ogni racconto è una nuova scoperta forse troppo cerebrale e matematica ma sempre assolutamente innovativa.
Non c’è tanto spazio per le emozioni ma innumerevoli spunti su cui riflettere.

Ted Chiang - Storie della tua vita

Ted Chiang - Storie della tua vita (Stampa Alternativa & Graffiti)


Gli altri libri di fantascienza che hanno lasciato un segno (e che quindi mi ricordo ancora):

  • Ray Bradbury Fahrenheit 451
  • Stanislaw Lem Solaris
  • John Wyndham Il giorno dei trifidi

Il Gatto Selvatico

Quando lavoravo in Agip/ENI il giornalino aziendale era ECOS. Mi ricordo che spesso finiva nel cestino ancora nel cellophane (sicuramente ero troppo giovane come si può comprendere dalla scheda di Ecos su Wikipedia).
Oggi su Radio 3 ho scoperto che dal 1955 al 1963 la pubblicazione aziendale si chiamava Il Gatto Selvatico ed aveva come direttore il poeta Attilio Bertolucci. Gli articoli pubblicati erano dei maggiori scrittori/intellettuali italiani dell’epoca (contribuì non poco allo sviluppo culturale dell’Italia negli anni 1955-1964 da Wikipedia).
Nel sito ENI sono a disposizione alcuni articoli originali di Carlo Emilio Gadda, Natalia Ginzburg, …
http://www.eni.com/it_IT/azienda/storia/archivio-racconta.shtml

Andreas Eschbach: Miliardi di tappeti di capelli

Leggevo tanti libri e mi piaceva lasciarmi trasportare.
Ora non è semplice trovare il tempo e quel poco non lo si può dedicare a libri che non lo meritano!
Accompagnando le figlie in biblioteca per bambini sono rimasto casualmente attratto da Miliardi di tappeti di capelli di Andreas Eschbach: il titolo, la copertina, la posizione sullo scaffale.
L’ho letto tutto d’un fiato come non mi capitava da tempo.
Vi riporto alcuni passi dell’introduzione dell’autore:
Scrivere questo romanzo ha cambiato la mia vita, ha cambiato la mia scrittura.[...]
E’ una storia di tessitori di capelli. Non posso promettervi che l’amerete. Non posso neppure promettervi che vi piacerà.
Posso solo fare una promessa: non la dimenticherete, mai.

Al largo di strane convinzioni di Elena Torre

Chi è Elena Torre?
Non lo so!
E’ bello il suo nuovo libro Al largo di strane convinzioni?
Non lo so!

So solo che Eugenio Riotto me l’ha segnalata e mi è venuta voglia di comprarlo e leggerlo.
La fiducia è una delle cose più preziose che sta completamente sparendo!
Perché devo fidarmi più di una cassifica di sapientoni o di un premio che del giudizio di un amico che la pensa come me?
Perché devo fidarmi più della massa che di un’unica persona con la mia stessa sensibilità?
Io mi sono sempre fidato.
Qualche fregatura l’ho presa, ma ora mi sento circondato di persone fidate!
Ora sto scrivendo questo post da una splendida terrazza sul mare consigliata dall’amico Francesco Celentano.
Evviva la fiducia!

Premessa di Al largo di strane convinzioni di Elena Torre

L’idea di base per la creazione di questo libro nasce dalla volontà di creare un lungo canto alla vita. Un modo per guardare alle cose in modo inusuale. Unire diversi racconti, non significa necessariamente farne una raccolta cercando un modo omogeneo di proporli, bensì una via preferenziale per comunicare in maniera più sintetica e variegata le tante sfumature e i diversi punti di osservazione offerti dalle numerose vicende raccontate. Ho diviso la narrazione seguendo il tradizionale impianto delle ore liturgiche. In questo modo ho avuto la possibilità di seguire uno scheletro molto preciso per inserire i vari racconti, suggerirne le tematiche e rimanere all’interno dell’idea di una celebrazione.
La struttura serve unicamente per avere una linea rossa sulla quale appoggiare le varie narrazioni, concatenarle e alle volte fonderle l’una nell’altra.
Al largo di strane convinzioni si apre con il MATTUTINO dove il primo racconto suggerisce la chiave di lettura dell’intero libro, seguito dall’HORA PRIMA dove trovano spazio i racconti dell’infanzia. A seguire l’HORA TERZA con i temi dell’adolescenza, l’HORA SESTA con quelli dell’età matura, l’HORA NONA con le storie dedicate alla vecchiaia, per arrivare ai VESPRI dove sono posizionati i racconti della metafisica.
In fondo al libro compare una sezione chiamata ANGELUS o COMPIETA in cui è presente il racconto Rinascita che serve da lieson tra la fine e l’inizio.

Elena Torre nasce a Viareggio il 30 ottobre 1973.
Dopo una formazione giornalistica presso alcune emittenti radiofoniche locali, si dedica alla carta stampata.
Conseguita infatti la laurea in Lettere moderne presso l’Università degli Studi di Pisa.
Nel 2005 il suo racconto Prima dell’alba è tra i vincitori del concorso Racconti nella Rete ideato da Demetrio Brandi e pubblicato sull’antologia edita da Newton & Compton.
L’ottobre 2005 segna il suo vero e proprio esordio narrativo con l’uscita del suo primo romanzo 10a Personale di Julie Valmont (Mauro Baroni Editore) che pone all’attenzione di critica e pubblico un’affascinante viaggio nell’arte alla ricerca di un meta linguaggio tra pittura, scrittura, musica ed emozione. Con questo libro vince il Festival delle Arti 2006 e viene segnalata dalla giuria del Premio Marco Tanzi.
Nel luglio 2006 è coautrice di un’incantevole pubblicazione per bambini Gli indovinelli della Principessa Turandot (edizioni ETS).
Inizia una collaborazione con la pagina di Società e Costume del quotidiano Il Tirreno.
Nel dicembre 2006 riceve due importanti riconoscimenti: la medaglia di bronzo al Premio Firenze-Europa per il racconto Le cose che contano e il Premio Simioli come personaggio dell’anno per la città di Viareggio.
Nel marzo del 2007 l’antologia Eva Noir (Marco del Bucchia editore) ospita L’arco Ogivale, racconto giallo di indiscussa originalità e tensione narrativa.

Al largo di strane convinzioni è il suo secondo libro.