Avevo incontrato Andrea Temporin forse un mese fa mandatomi da don Piero.
Mi racconta l’idea/progetto Rovigo due punto zero, vorrebbe qualche dritta. E’ timido, sembra impacciato ma molto determinato.
Do subito il mio appoggio, chi ha voglia di fare deve essere sempre premiato.
Sabato o domenica mi contatta e mi chiede di partecipare in veste di relatore a Rovigo due punto zero versione zero (che si è svolta ieri sera).
Pur sapendo di essere una ruota di scorta do subito la mia disponibilità senza se, senza ma.
Ieri sera ci siamo trovati un’ora prima, loro tesi, io forse un po’ perplesso (c’erano le partite di campionato), versione zero, ospiti locali (io ed Eduard Rocatello) forse sconosciuti ai più, … Mi sarebbe dispiaciuta la sala vuota perché avrebbe significato la morte sul nascere di un’idea/progetto che porta un po’ di aria nuova a Rovigo.
Invece, la sala degli Arazzi in Accademia dei Concordi (forse un locale un po’ troppo tradizionalista per un evento 2.0) si riempie magicamente di giovani festanti.
Dopo l’intervento del presidente dei Concordi, i ragazzi presentano Rovigo due punto zero in maniera scoppiettante, troppo scoppiettante con applausi da stadio.
Per cercare di adeguarmi butto via le slide e vado a braccio in modo 3.0.
Risultato: ora i ragazzi sanno che non sono solo loro fuori di testa
Bravi i ragazzi di Rovigo due punto zero, troppo bravi!



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