L’alfabetizzazione informatica dei figli (degli altri) è necessaria

Ho appena pubblicato la ricerca L’alfabetizzazione informatica dei figli è necessaria ma non la condivido e come dice il titolo penso che solo l’alfabetizzazione informatica dei figli degli altri sia necessaria.

Non fraintendetemi, ho sempre lottato contro il digital divide e l’infopovertà ma non mi interessa che le mie figlie ricevano un’alfabetizzazione informatica. Non mi interessa che sappiano accendere e spegnere Windows, che sappiano usare Paint e cercare su Google o su Wikipedia.
Queste cose le possono imparare in pochi giorni a 25 anni e sicuramente non daranno loro nessun vantaggio lavorativo rispetto alla loro generazione.

Non mi interessa l’alfabettizzazione così come non le manderò a scuola fino all’università (se lo vorranno) perché imparino a leggere e scrivere.

Ritengo completamente falsa l’affermazione 90% di loro si ritiene preparata sul mondo digitale e con un know-how tecnologico tale da non sentirsi in difficoltà nei confronti dei figli.
Non ci si deve soffermare sulla conoscenza di Windows, Office e email ma soprattutto su internet. Il PC è sempre più un eletrodomestico necessario per connettersi ad internet ed utilizzare i programmi internet.

Purtroppo io ritengo che non più del 10% dei genitori sia in grado di conoscere come i propri figli utilizzino internet e che ancora meno sia in grado accompagnarli, di indirizzarli.
Ancora più difficile è la conoscenza di cosa si nasconde dietro internet o di cosa bisogna conoscere per future possibilità di impiego.

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