Sarò al BarCamp Veneto

Avevo ricevuto numerosi inviti da amici per partecipare ad alcuni BarCamp (tra cui quello di RItalia).
Non mi fa molto piacere tornare a Milano ed avevo sempre evitato.
Poi ho scoperto il primo BarCamp veneto (barcamp.org/venetocampexpo) e non ho resistito!
Mi sono subito iscritto e presenterò I video e i giovani nella sessione mattutina e pomeridiana.

Per i veneti e non solo questo BarCamp è un’occasione da non perdere.

I panni stesi


Fino a non molto tempo fa c’era un certo pudore nello stendere i propri panni in bella vista.
Dal mio punto di vista sono meglio un bel paio di mutande temporaneamente stese che panni pubblicitari permanentemente esposti.

SLurl


Vedo spesso post su Second Life dove si indica dove avverranno gli eventi nella modalità
regione(coordinata-x,coordinata-y,coordinata-z)
Perché?!
Chi è poco avvezzo di Second Life o chi come me è prigro farà fatica inutile a trovare il luogo indicato!
L’approccio migliore è:
se preferite lasciate indicata la locazione nel modo tradizionale ma trasformatelo in un link usando lo SLurl!
SLurl o SL (Second Life) url è una trovata geniale che vi permetterà prima di visualizzare su una mappa la locazione SL e poi di teletrasportarvi in SL nella locazione scelta.

Come costruire uno SLurl?
Semplicissimo!
regione(coordinata-x,coordinata-y,coordinata-z) dovrà diventare
http://slurl.com/secondlife/regione/coordinata-x/coordinata-y/coordinata-z/

Volendo si possono aggiungere altre indicazioni interessanti come un titolo, un messaggio e un’immagine.
La documentazione completa What is SLurl?

Siete più pigri di me e non volete imparare la sintassi?
Usate SLurlBuilder!

Google Maps verso il 3D


Le funzionalità di Google Maps si stanno sempre più avvicinando a quelle di Google Earth.
Oltre al leggere i kml ora Google Maps si sta avvicinando al 3D.
Se inizialmente, come nell’immagine sottostante estratta dalla piantina di New York, erano comparse le prime piante degli edifici 3D
New York pianta edifici 3D
ora si iniziano a vedere i primi edifici (grattacieli) 3D come nell’immagine sottostante tratta dalla piantina di San Francisco!
San Francisco grattacieli 3D

New York e il traffico


In un precedente post avevo riportato l’annuncio di Google di introdurre in Google Maps (soprattutto a New York) sulla mappa anche i possibili problemi legati alla viabilità.
Sembra che a new York si sia rivelato un successo ed ecco un mashup ancora più dettagliato
Real Time Transportation Status.

E’ veramente un servizio incredibile!

Sono presenti le condizioni del traffico, i lavori in corso, gli incidenti, le strettoie e le immagini provenienti da webcam aggiornate ogni 5 minuti!

Real Time Transportation Status
Chissà quando arriveranno in Italia questi servizi!
Pensate che Milano, Roma, Napoli o le autostrade tutte non ne abbiano bisogno?

Il vecchio e il nuovo

Ogni tanto provo ad immaginare Rovigo pre Corso del Popolo, prima che l’Adigetto venisse ricoperto.
Non è facile.
Oggi Corso del Popolo è un’autostrada che attraversa Rovigo con qualche palazzo storico ben restaurato e molti palazzoni anni 60-70 (quello sottostante è il più alto con i suoi 10 piani).

L’unico vero scorcio in grado di farti ritornare alla vecchia Rovigo che si affacciava sull’Adigetto è forse questo rudere.
Speriamo non l’abbattano mai o non lo ristrutturino alterando quello che oggi riesce ancora a trasmettere!

FantaRovigo


E’ qualche anno che a Rovigo si vedono turisti italiani e non girovagare per il centro.
L’immancabile macchiana fotografica e lo sguardo alto che scruta in cerca di particolari nascosti.
Cosa attrae questi turisti?
Non certo La Rotonda o la Pinacoteca, non certo la cucina o la natura.
No!
Uno splendido immenso murales del maestro veneziano Emilio Vedova!

Poi purtroppo riapro gli occhi!

Entro le mura: via Boscolo.

Google BigTable Project


Il progetto “BigTable” è partito nel 2004. Nel 2005 erano operative 100 celle utilizzate nella quotidiana attività di numerosi servizi on-line: Google Print, My Search History, Orkut, Google Maps, Google Earth, Blogger… e naturalmente nel crawling e nell’indicizzazione delle pagine web. La più grande di queste celle era in grado di gestire 200 terabyte di dati ottenuti dall’interazione asincrona di migliaia di server.

Jeffrey Dean (Jeff Dean), Google Fellow nel Systems Infrastructure Group dei GoogleLabs, apre le porte al dietro le quinte del progetto BigTable mettendo a nudo le possibilità del Google content storage system.

Quando? Era l’autunno del 2005.

L’occasione? La sua relazione all’Università di Washington.

Si parte da qui: Google utilizza un database commerciale ottimizzato per lo storage e il backup dei dati? Certo che no! Perché?

  1. La quantità dei dati da gestire è troppa, anche per il migliore dei database commerciali;
  2. Si punta all’ottimizzazione delle risorse, in primo luogo economiche: i costi elevati per ottimizzare un’applicazione commerciale sono incompatibili sia con la politica del “low incremental cost” dell’azienda, che con i risultati ottenibili dall’ “upgrade” del prodotto.

Allora qual’è l’approccio di Google alla BigTable?

Intanto occorre capire le esigenze dell’azienda. Google ha bisogno di un sistema che:

  • permetta di accedere in modo asicrono ai dati in qualsiasi momento.
  • offra garanzie di updating continuato.
  • possa gestire milioni di operazioni al secondo.
  • garantisca un’ottima performance per interazioni di dati one-to-one e one-to-many.
  • sia in grado di gestire le informazioni sui contenuti di una pagina web, ottenute dall’azione di più crawl.

Detto questo, Jeff Dean passa ad illustrare le caratteristiche della BigTable:

  • generare mappe multi-livello;
  • persistenza e tolleranza degli errori;
  • scalabilità nella gestione di migliaia di server, dei terabyte di dati, dei petabyte (questa non l’avevo mai sentita!) necessari per l’immagazzinamento dei dati, di un efficente scanning (per secondo) di milioni di letture/scritture;
  • gestione dei server dinamica e automatizzata;
  • adattabilità dei server in situazioni sbilanciate.

Fin qui i primi dieci minuti della relazione. Dura un’ora e la vale tutta! Postata su Google Video dallo stesso Jeff Dean… il 18 Ottobre 2005.

Vi ripropongo il link: BigTable: A Distribuded Structured Storage System.

Un anno dopo, sempre dai Googlelabs

Jeff Dean torna a parlare di BigTable nel Novembre 2006. Ai servizi on-line che utilizzano le celle si aggiunge Google Finance, assente nell’elenco 2005 fornito dal Google Fellow. Nel PDF della relazione si prende ad esempio CNN.com per spiegare in che modo Google si lavora il contenuto di una pagina web. Si parla di API, Table Location, implementazioni, Table Assigment, Table Serving, compattazione dei dati, caching, compressioni, filtri etc.

Oltre a Jeff Dean, le altre menti del BigTable Project, così come elencate nel paper del 2006: Fay Chang, Sanjay Ghemawat, Wilson C. Hsieh, Deborah A. Wallach, Mike Burrows, Tushar Chandra, Andrew Fikes, and Robert E. Gruber.

Congetture e leggende metropolitane

Nessuno può dare risposte ad un progetto che da solo rappresenta il core business di un’azienda, se non in base a quanto letto e riportato dai comunicati e le relazioni ufficiali dell’azienda stessa. Così mi immedesimo nella parte del “congetturologo” e del “legendhunter“, un pò per gioco e un pò per curiosità e tiro giù le mie opinioni a riguardo.

Nessuno potrà mai convincermi che Jeff Dean e compagni abbiano messo davvero a nudo la BigTable. Ne hanno fornito una lettura generalistica ad uso e consumo delle Pr. Interessante chiedersi verso chi fossero rivolte: azionisti (forse, no…), investitori (probabile che si), web agency, clienti, webmaster in generale (nemmeno la considero come possibilità), enti governativi e associazioni in difesa di… (forse…)? Ma si uscirebbe fuori dal contesto. Così, salto di palo in frasca e ritorno alla “congetturologia su BigTable“.

La BigTable è un’unica grande tabella di dati? Così l’avevano pensata Jeff Dean e “Fellow associati” ma, dati e fatti alla mano sembra più un insieme di gruppi di celle ognuna con le proprie priorità e funzionalità.

Nella BigTable i dati sono archiviati tutti allo stesso modo? Si parte da una pagina web, si prende il contenuto, si etichetta e si assegna alle tabelle… così per il timestamps delle foto… così per una cella o singoli gruppi di celle. Non per tutte le celle.

La BigTable è strutturata in modo tale da tener conto di tutti i brevetti Google creati per l’indicizzazione di contenuti web? La BigTable è Il DataBase Ufficiale e Non Commerciale di Google. Le celle sono settate per caricare dati dai server secondo specifiche utilità. Se si pensa ad una cella come ad un singolo database, va da sé considerare che singole celle o gruppi di celle sono organizzate per rispondere a priorità diverse e per lavorare insieme ad un fine comune.

Anche la BigTable ha un limite? A leggere quello che disse Eric Schmidt nell’Aprile 2006 pare di si. Ma si riferiva alla BigTable o all’hardware su cui poggiava la Grande Tavola? Ma il probelma c’era davvero? Strano che un CEO allerti il Mercato dicendo che se continua così “crolleranno baracca e burattini“. Che differenza c’è tra rumors e dichiarazione ufficiale? Tra frasi come “afferma il CEO di…” e “ho dichiarato che…“?

Basta! La “congetturologia” è troppo complicata!

C’era una volta MySQL

Torno ad un fatto e chiudo il post: A Googly MySQL Cluster Talk – 28 Aprile 2006, postato da Google engEDU. Maggiori informazioni sulla definizione di Cluster? Ce n’è per tutti i gusti!

Di Alessandro Mirri per Storage-Backup.com

Politica e video


I video, soprattutto se virali, hanno una forza d’urto spaventosa.
Le aziende se ne sono rese conto da qualche anno e le pubblicità sono cambiate completamente.

In politica si stanno muovendo i primi passi e soprattutto non viene ancora sfruttato come veicolo pubblicitario ma come veicolo di satira.

Guardate i primi due filmati, molto simpatici, ma soprattutto il terzo rappresenta la nuova frontiera.