sabato, settembre 24, 2005

Il fascino della divisa

La divisa ha sempre un suo fascino, anche indossata dalla Polizia Municipale, soprattutto se indossata da una valchiria alta alta alta, bionda bionda.

Rovigo. Da alcuni anni mia moglie essendo insegnante ultima arrivata stranamente (ma giustamente) ha sempre le ultime ore del sabato.
Io, dopo aver portato con la sua bici le bambine (una sul seggiolino davanti e l'altra su quello dietro) al parco delle due torri, arrivo in prossimità di piazza Vittorio. Lavori in corso (ovviamente non di sabato) impediscono la possibilità di rimanere sulla strada. La decisione è immediata: passerò sotto i portici.

Non so se avete un'idea di cosa possa voler dire scendere da una bici per spingerla a mano con sopra due bambine o tirarle giù dalla bici per spingere a mano la bici facendo attenzione che non scappino ovunque.
Di conseguenza, non scendo dalla bici e non faccio scendere le bambine dai seggiolini, ma mi limito a smettere di pedalare e spingere con attenzione la bici con il piede che poggia per terra.

Sotto i portici la valchiria con una sua collega. Aveva appena fatto scendere dalla bici un'altra persona e subito mi richiama.
Infastidito che non capisca il mio problema personale e che sia troppo ligia al dovere, faccio un risolino e con una frase di circostanza vado oltre.
Ma il potere è potere e quando si può esercitare può dare fastidio che non venga rispettato anche se in circostanze molto particolari.
Mi allontano ed ecco che da sotto i portici sento IGNORANTE!

Molto alterato (infuriato) torno in dietro COSA HA DETTO? COSA HA DETTO?
Da prima della classe presa in castagna fa finta di niente poi dice candida "Ignorante. Ma lei sa cosa vuol dire ignorante? Che ignora una regola".
Da primo della classe avrei dovuto risponderle "Ma lei sa cosa vuol dire deficiente?", ma imbufalito non so come ho fatto a non insultarla ed avere una reazione quasi civile e per fortuna andare via in fretta.

La divisa ha sempre un suo fascino, anche indossata dalla Polizia Municipale, soprattutto se indossata da una valchiria alta alta alta, bionda bionda.

Fabrizio Pivari fabrizio@pivari.com

Pubblicato su La Voce di Rovigo domenica 25 settembre 2005 a pagina 20.
Pubblicato in WeReporters.

lunedì, settembre 19, 2005

Vivere di click

Ogni tanto mi piace sognare ad occhi aperti e questa estate sotto l'ombrellone immaginavo attività che mi potessero permettere di prolungare le vacanze indefinitamente mentre loro continuavano a fare cassa.
Tra le attività top tutte quelle legate al diritto d'autore: un libro best seller tradotto in tutte le lingue, un CD tra le top ten in tutto il mondo, ...

Dopo aver sottoscritto Google AdSense, si è aggiunta in questa speciale classifica una nuova attività: vivere di click.
Mi immagino su una barca ai Caraibi e parlando del più e del meno con altri poveretti dico io vivo di click, mentre sono qui ci sono persone in giro per il mondo che si divertono a cliccare e mi permettono di vivere così.
E se vi dicessi che ho ricevuto il primo bonifico di quasi cento euro da parte di Google?
Dopo quasi sei mesi :(

Ma la fantasia non è facile da imbrigliare: esistono aziende che pagano per cliccare e se utilizzassi lo stesso metodo o meglio se scatenassi una schiera di parenti e amici?
O se con le mie conoscenze di programmazione creassi una click machine che utilizzando a rotazione uno dei tanti proxy anonimi facesse un numero adeguato di click?
Ovviamente si tratta di truffe e leggendo il regolamento di Google AdSense addirittura non è possibile incentivare le persone a cliccare.

Comunque se i link sponsorizzati fossero di vostro interesse e non vi desse fastidio l'idea di regalarmi una vacanza ai Caraibi, non esitate!