Battiato vs Gabbani: Tutti tuttologi col web Coca dei popoli Oppio dei poveri

Da sempre Franco Battiato è il mio preferito.

Ora devo capire se Francesco Gabbani vuol seguire la strada aperta anni fa da Battiato o se vuole seguire la scia aperta da Fabio Rovazzi:
critica semplice e giocosa della società contemporanea e di internet

Tutti tuttologi col web
Coca dei popoli
Oppio dei poveri

Intellettuali nei caffè
Internettologi
Soci onorari al gruppo dei selfisti anonimi
L’intelligenza è démodé

Comunque vada panta rei
And singing in the rain

#ViviSuFacebook con crisi di look (sesso e fast food)

Balliamo scatenati al ritmo di Ola ola ola (tu sei Superman, tu hai venduto Peter Pan) di Luca Bassanese con #Superman #PeterPan e #drinkingCocaCola

Mi sembrano ritornati i tempi di Franco Battiato quando in discoteca tutti ballavamo cantando Sul ponte sventola Bandiera Bianca per poi affermare Siamo figli delle stelle, pronipoti di sua maestà il denaro. Avete voglia di mettervi profumi e deodoranti… Siete come sabbie mobili… Tirate giù! Quante squallide figure che attraversano il paese… Come è misera la vita negli abusi di potere!

Con Battiato probabilmente cantavamo vite di altri con Bassanese canteremo vivi su Facebook con crisi di look (nei testi online c’è anche sesso e fast food, sarà un caso?)

facebook.com/lucabassanese.officialsite

Il tutto è più della somma delle sue parti: Occhio interiore (terzo occhio)

Oggi si parla molto dell’affermazione di Battiato (assessore al Turismo della Regione Sicilia):
… uno si rallegra quando un essere non è così servo dei padroni e farebbero qualunque cosa queste troie che si trovano in giro nel Parlamento, ma è inaccettabile, inaccettabile
anche se mi sembra coerente a quanto ha sempre affermato nei testi delle sue canzoni come ad esempio in
Inneres Auge

Da fastidio il termine troia (scrofa)?
In effetti nel testo della canzone inizialmente li descriveva in modo più poetico come branco di lupi ululanti ma poi calcava la mano molto di più:
non ci siamo capiti, perché mai dovremmo pagare anche gli extra a dei rincoglioniti
cosa possono le leggi dove regna soltanto il denaro
la giustizia non è altro che una pubblica merce
Sicuramente da fastidio che l’assessore al Turismo della Regione Sicilia abbia detto ciò. Forse si sperava che eletto significasse assoldato

P.S. Per fortuna una piccola via di uscita: la linea orizzontale ci spinge verso la materia, la linea verticale verso lo spirito.

Te Lo Leggo Negli Occhi

Vi propongo un po’ di versioni della canzone Te lo leggo negli occhi
Finirà me l’hai detto tu
ma non sei sincera,
te lo leggo negli occhi
hai bisogno di me.
Forse vuoi dirmi ancora no
ma tu hai paura,
te lo leggo negli occhi
stai soffrendo per me.
E nei tuoi occhi che piangono
mille ricordi non muoiono
perdonami se puoi
e resta insieme a me.
Tra di noi forse nascerà
un amore vero,
te lo leggo negli occhi
tu lo leggi nei miei.
Ma non sei sincera
te lo leggo negli occhi
stai soffrendo per me.
E nei tuoi occhi che piangono
mille ricordi non muoiono
perdonami se puoi
e resta insieme a me.
Tra di noi forse nascerà
un amore vero,
te lo leggo negli occhi
tu lo leggi nei miei.

  • Cantata da Dino e composta da Sergio Endrido: la versione originale
  • Cantata da Giorgio Gaber: qui
  • Cantata da Franco Battiato: qui
  • Cantata da Gianni Morandi: qui
  • Per ultima vi consiglio caldamente la versione cantata da Sarah Stride vista per la prima volta oggi a Cool Tour qui

Povera Patria: Si Che Cambierà

Povera patria di Franco Battiato è sempre attuale. Come afferma nella sua intervista: è da quando esiste l’uomo che esiste questo genere di problema.
Metto in evidenza le parole di speranza finale:
si che cambierà, vedrai che cambierà. Voglio sperare che il mondo torni a quote più normali che possa contemplare il cielo e i fiori, che non si parli più di dittature

Emanciparmi Dall’Incubo Delle Passioni Cercare l’Uno Al Di Sopra Del Bene e Del Male

Ecco due stralci della canzone di Franco Battiato e ti vengo a cercare:
Questo sentimento popolare nasce da meccaniche divine un rapimento mistico e sensuale mi imprigiona a te.
Emanciparmi dall’incubo delle passioni cercare l’Uno al di sopra del Bene e del Male essere un’immagine divina di questa realtà.
Eccovi il video della canzone registrata da un concerto del 1989 in Sala Nervi alla presenza di papa Giovanni Paolo II

Singularity e Battiato

Da qualche giorno ho finito di leggere l’articolo in Wired Italia sulla Singularity.
Da qualche giorno si è risvegliato il tarlo che scavava nel mio cervello.
Da qualche giorno mi sembra di vedere tutto in chiave Singularity e in questa chiave vi propongo La cura di Franco Battiato.

Sul Ponte Sventola Bandiera Bianca

Mi ricordo quando ballavamo urlando come forsennati Sul ponte sventola Bandiera Bianca di Franco Battiato.
Avremmo potuto cantare 10.000 volte il ritornello senza necessariamente capirne il senso.
Dopo si cresce e si ascoltano anche le parole.
Vi ripropongo solo alcuni passi:
Siamo figli delle stelle, pronipoti di sua maestà il denaro
Avete voglia di mettervi profumi e deodoranti… Siete come sabbie mobili… Tirate giù!
Quante squallide figure che attraversano il paese… Come è misera la vita negli abusi di potere!
Sul ponte sventola bandiera bianca.
Cerchiamo di non arrenderci, non sventoliano bandiera bianca e un diverso e felice 2010!