La Cappella Sistina illuminata da lampade a LED OSRAM

Nel 2014, anno del 450° della morte di Michelangelo, la Cappella Sistina sarà dotata di nuova luce grazie a circa 7000 LED che permetteranno di valorizzare al massimo quest’opera d’arte, celebre in tutto il mondo. La scelta delle tonalità dei LED e quindi lo spettro dei colori è stato perfettamente adattato ai pigmenti dei dipinti degli affreschi di Michelangelo e degli artisti della seconda metà del ‘400, seguendo il rigore scientifico richiesto da un capolavoro di questa portata. Il preciso orientamento della luce permette, inoltre, di illuminare le pareti e la volta della Cappella in modo omogeneo, senza abbagliare il visitatore. Gli apparecchi d’illuminazione saranno installati in modo non visibile per ricreare un effetto naturale della luce, il fascio luminoso sembrerà provenire direttamente dalle finestre: un miglioramento significativo per ammirare l’opera.

Volta veduta d'insieme Cappella Sistina - Copyright - Governatorato dello Stato della Cittä del Vaticano
Volta veduta d’insieme Cappella Sistina – Copyright – Governatorato dello Stato della Cittä del Vaticano

Nella pianificazione del progetto la tutela del bene artistico riveste un ruolo particolarmente importante. La nuova soluzione a LED è decisamente più “delicata” rispetto a tutti i sistemi di illuminazione artificiale alternativi. L’illuminamento di circa 50-80 lux (in precedenza tra cinque e dieci lux) garantisce che gli affreschi siano ben visibili considerando di primaria importanza l’aspetto della conservazione.

Oltre a garantire una migliore qualità d’illuminazione, la nuova soluzione garantisce un notevole risparmio anche a livello economico. Nonostante sia stato possibile migliorare notevolmente l’illuminamento, la diminuzione del consumo di corrente per l’illuminazione della Cappella Sistina è stimata ad oltre il 60 per cento: questo grazie all’impiego delle sorgenti LED e alla precisa progettazione illuminotecnica che permette di illuminare la cappella in modo mirato e senza sprechi di luce e di energia.

Oltre a OSRAM, in veste di coordinatore del progetto, sono coinvolti quali partner l’Università della Pannonia in Ungheria, l’Institut de Recerca en Energia de Catalunya in Spagna e lo studio di progettazione Fabertechnica in Italia.

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