La fiaba tetra dell’economica mondiale

Un’altra perla di Rai 5: Il lavoro – Un’altra vita.
Tutta la puntata fornisce notevoli spunti ma segnalo soprattutto La fiaba tetra dell’economica mondiale raccontata da Silvano Agosti.
Tutta l’economia occidentale e anche mondiale è paragonabile ad una massaia che per cucinare gli spaghetti usa questo metodo che le hanno insegnato sin da bambina: mette la pentola sul fuoco, quando la pentola è rovente mette gli spaghetti, aspetta 10 minuti quando improvvisamente mette l’acqua. Dopo altri 5 o 6 minuti spegne e passa un’ora e mezza a pulire il bruciato dal buono. Con fierezza ti dice che da un kg di spaghetti 70 gr li tira fuori. Ma la cosa portentosa è che tu d’istinto diresti, quasi quasi le dico si mette prima l’acqua … Stai per parlare quando lei, zitto là che adesso ho fatto un corso che per pulire il pulito dal bruciato io impiego 40 min e non come prima un’ora e mezza. Tu che sei l’essere umano in silenzio la inviti a pranzo e le fai vedere come tu cucini gli spaghetti, lei lo vede ma non ti dice niente, però forse andando a casa dirà ma quello lì ha preso 2 etti di spaghetti e sono diventati 2 etti di spaghetti cotti. Comincia a riflettere. Ma a questo punto arriva il vero protagonista, e chi è?, è il venditore di spaghetti che viene lì da te e ti dice come, ti permetti tu, io finora ho venduto un kg di spaghetti per una porzione ed adesso con quel modo lì con un kg me ne farebbero 10.

P.S. Luciano Bianciardi nel 1962 (probabilmente ne La vita agra) scrive faranno insorgere bisogni mai sentiti prima, chi non ha l’automobile l’avrà, e poi ne daremo due per famiglia, una a testa, daremo anche un televisore a ciascuno, due televisori, due frigoriferi, due lavatrici automatiche, tre apparecchi radio, il rasoio elettrico, la bilancina da bagno, l’asciuga capelli, il bidet e l’acqua calda. A tutti, purché tutti lavorino, purché siano pronti a scarpinare, a fare polvere, a pestarsi i piedi, a tafanarsi l’un con l’altro dalla mattina alla sera. Io mi oppongo.

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