Domenica: lezione di arabo e di Islam nei locali della scuola

Questa notizia odierna farà molto discutere, il titolo ANSA è Modena, lezioni di arabo e Islam alle elementari

Da cristiano penso sia normalissimo che ogni religione possa insegnare i fondamenti della propria religione e il modo per leggere i propri testi sacri. Nel caso dell’Islam il testo sacro, Corano, è in arabo, quindi bisogna conoscerlo per poterlo leggere, comprendere, apprezzare.

Quello che trovo strano è questa attività non venga fatta in moschea o in locali della moschea ma che venga fatto in locali scolastici. Trovo strano perché andiamo sempre più verso uno stato laico, dove l’ora di religione (facoltativa) è sempre più l’ora delle religioni (anche se al momento i professori sono ancora con una certa impostazione, ma siamo pur sempre una nazione cattolica, con a Roma il papa).

Sinceramente troverei anche strano che le ore di catechismo non venissero fatte in locali parrocchiali ma nella scuola.
Mi sembra una forzatura concedere ciò come mi sembrerebbe una forzatura pretendere, in uno stato islamico, l’inverso.

Anche se viviamo in un mondo globalizzato, anche se ogni cittadino dovrebbe avere uguali diritti e doveri, è giusto che ogni nazione abbia la propria identità e preservi le proprie tradizioni. Io non voglio un mondo globalizzato. Non voglio andare in Cina, India, Nord Africa, Sud America e sentirmi “a casa”, voglio sentirmi a “a casa di un altro” con diverse tradizioni, culture, abitudini che dovrò rispettare e scoprire.

Una volta si diceva il mondo è bello perché è vario

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