10 multinazionali, più del 70% del cibo

10 multinazionali controllano più del 70% dei marchi/cibo che finisce nelle nostre tavole come in quelle di tutto il modo:
Nestlé (svizzera)
CocaCola, Pepsico, Mars, Mondelez, Kellog’s, General Mills (us)
Unilever (anglo-olandese)
Danone (francese)
Associated British Food plc (inglese)

Da slowfood Carlo Petrini:
gli attori che popolano quel diagramma sono esattamente quelli che hanno contribuito non solo a formare il gusto contemporaneo (innalzando sempre di più le soglie di percezione del dolce del grasso e del salato, spesso compromettendo la qualità dei prodotti con ingredienti a basso costo e dunque alto profitto), ma anche a distruggere la nostra salute pubblica (e ulteriori marchi – appartenenti alle medesime multinazionali – ci forniscono i medicinali che servono a riparare i danni), il nostro ambiente (e anche le sostanze plastiche e/o tossiche arrivano dallo stesso reticolo produttivo), i rapporti di forza tra i paesi ricchi e i paesi poveri.

Cerchiamo di capire se davvero noi siamo quella roba lì. Se è quello che vogliamo essere.

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