Il Panino al Lampredotto

Altro che fast food, c’è sempre da imparare dai toscani e lo slow food o meglio dai piatti poveri della cucina tradizionale (in questo caso fiorentina).
Ero a Calenzano per una gara di scherma di Irene. I panini nel palazzetto rasentavano l’immangiabile ma appena fuori c’era un chiosco furgonato. Subito mi è venuto in mente la finocchiona o la porchetta ma poi ho scoperto il Lampredotto.
Eravamo tutti non toscani e mi hanno detto sembra che sia una trippa.
Avevo visto una splendida focaccia ed ho chiesto una focaccia con il Lampredotto.
La signora mi ha guardato come dire sei grullo? mi spiace fo io.
Mi ha preso un panino tondo (una specie di rosetta), ha tolto la mollica, ha tirato fuori dal pentolone il Lampredotto, l’ha tagliato e stipato nel panino. Salsa verde o piccante? Si può entrambe?. Le ha messe entrambe. Ha inzuppato la parte superiore del panino e me l’ha dato.

DELIZIOSO!

Curioso sono andato in wikipedia it.wikipedia.org/wiki/Lampredotto ed ora vi racconto meglio il panino con il Lampredotto.
Il lampredotto è uno dei quattro stomaci dei bovini, l’abomaso. Viene cotto a lungo in acqua con pomodoro, cipolla, prezzemolo e sedano. Una volta cotto, è possibile gustarlo sia come un normale bollito condito con salsa verde, sia alla maniera più amata dai fiorentini, ovvero tagliato a pezzetti come ripieno di un panino toscano salato, il “semelle” la cui parte superiore viene generalmente imbevuta nel brodo di cottura del lampredotto. In questa seconda versione lo si condisce con sale, pepe, salsa verde e, opzionalmente, con un olio piccante.
Purtroppo da Wikipedia ho scoperto anche dell’esistenza di una versione in zimino, ovvero un umido con verdure a foglia, generalmente bietole.

VOGLIO ASSAGGIARLA!

Calenzano - ruota di Dani Karavan

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