I primi siti in Bootstrap 4.0

Non amo molto bootstrap. E’ innegabile, per alcuni siti basta e avanza. Si sceglie il tema, si scaricano pochi file e solitamente si configura semplicemente index.html, se si vuole cambiare un po’ lo stile (i colori, le font, …) anche il relativo css. Si mette tutto online, risulta piacevole, funzionerà sempre, è velocissimo, si vede bene ovunque. Ovviamente se si vogliono fare modifiche frequenti e se si vogliono avere delle aree in continua evoluzione, delle aree news o comunicati i suggerisco un blog (cms) come wordpress.

Dimenticavo tutto è in un file ma editarlo non è semplicissimo. Bisogna conoscere html 5, bisogna comprendere i css e sarebbe meglio conoscere php per aggiungere e configurare applicazioni.

Nel primo sito bootstrap.pivari.com ho sperimentato il tema agency direttamente con bootstrap 4.0. Il tema è interessante perché permette pop up di approfondimento e la possibilità di creare una cronologia che per siti con poche news può sostituire un blog. Inoltre è semplice da configurare la contact form (poche modifiche nella pagina contact_me.php)

Per quanto riguarda maleva.it il problema era più complesso. Il sito esisteva già ma utilizzava bootstrap 3 con il tema grayscale. Provando a visualizzarlo in https la configurazione non consentiva una resa ottimale. Il tema grayscale nella versione di bootstrap 4 era differente ed il porting non è stato immediato perché ha richiesto la comprensione del tema nella versione precedente e nella nuova. Ora però è tutto a posto, https è perfetto ed oggi è l’unica modalità di fruizione del sito.

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