Internet globale richiede traduzioni di qualità

Spesso, nella quotidianità e nella fretta, si dimenticano i pilastri fondamentali di ogni economia e di conseguenza di internet.

E’ scontato che nella globalità di internet riuscire scrivere anche in inglese voglia dire poter raggiungere una quantità di persone elevatissima.

Ma è anche scontato che, sebbene oggi molte persone conoscano l’inglese, se voglio presentarmi in un certo modo al mercato francese dovrò scrivere in francese, al mercato cinese in cinese, al mercato russo in russo, al mercato arabo in arabo e così via.

Ovvero se per me un mercato specifico di riferimento è importante dovrò scrivere in quella lingua specifica. Infatti sebbene molti conoscano l’inglese, molti non lo conoscono e soprattutto poter leggere nella lingua materna, istintivamente, crea un legame diverso, un diverso approccio, una diversa predisposizione verso chi (persona o azienda) ha scritto e pubblicato l’articolo.

Ma soprattutto dovrò scrivere contenuti di qualità e scritti correttamente, scritti come solo un madrelingua acculturato è in grado di scrivere. Se voglio che la mia azienda venga subito reputata “di alto livello” i miei articoli dovranno essere “di alto livello”. Infatti, leggere articoli nella propria lingua mal scritti, sgrammaticati, tradotti da un traduttore automatico si rivela spesso un boomerang, la percezione del lettore è di poca serietà, di poca professionalità, di poca affidabilità e viene percepito come improvvisazione o peggio.

Inoltre se voglio creare un interesse continuo dovrò “continuamente” (periodicamente) scrivere, sempre in modo qualitativamente elevato, ad esempio pubblicando news o comunicati che possano risultare interessanti per i lettori. E’ importante riuscire ad utilizzare, anche a livello aziendale, le recenti strategie di storytelling per fare in modo che il lettore torni più e più volte per rileggere, condividere o semplicemente visualizzare gli aggiornamenti.

Come insegnano i social network, dove valgono le stesse strategie, importante è non solo che una persona legga ed apprezzi (i like sono una semplice misurazione del grado di apprezzamento) ma soprattutto che apprezzi al punto tale da condividere (le condivisioni rappresentano il modo migliore per misurare il successo di un post) quanto letto e da seguire (essere incuriosito di leggere anche) le successive pubblicazioni.

Per queste ragioni se siete un’azienda strutturata, almeno con un forte interesse in un mercato specifico internazionale, predisponete, per il vostro sito, almeno la traduzione qualitativa della parte istituzionale e se volete riuscire ad andare oltre predisponete la pubblicazione periodica di news o comunicati.

Non prendete “sotto gamba” l’argomento e soprattutto se verificate che internamente non riuscite ad arrivare al livello qualitativo che vi siete posti, scegliete con cura professionisti / aziende che siano in grado di fornirvi servizi di traduzione di alta qualità, nei tempi da voi richiesti e per tutte le lingue di vostro interesse. Che siano in grado di tradurre articoli, tradurre documenti, tradurre news, tradurre documenti tecnici, …, tradurre le diverse tipologie di materiale che dovrete tradurre.

Ammettendo che vi interessino traduzioni in cinese, russo e spagnolo forse può sembrare una valida soluzione affidare la traduzione le tre traduzione alle tre agenzie migliori nelle rispettive lingue tranne poi magari scoprire che la consegna delle tre traduzioni, per strani motivi, avvengo in tempi differenti, che fanno si che un ritardo blocca tutti il resto. Forse la soluzione migliore è affidare ad un’unica importante agenzia (una importante impresa professionale) tutto dove un unico referente risponderà di tutti i tempi di consegna.

Questo lo dico contro il mio interesse di libero professionista, oggi sempre più le aziende vogliono servizi offerti da aziende strutturate in gradi di fornire tutti i pezzi del puzzle. Certo, un valido professionista esperto, a volte è in grado di fornire singoli pezzi di maggiore qualità ma non il puzzle completo.
E’ la dura realtà.

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