Malato di internet, malato di smartphone, abuso, troppo e “troppo poco”

L’abuso è abuso, il troppo è troppo, il 2troppo poco” è “troppo poco” per tutto anche per cose necessarie e che “fanno bene”.
Se mangi troppo, se bevi troppo (anche acqua), se fai troppa attività fisica, se studi troppo, …
Ma anche se mangi “troppo poco”, se bevi “troppo poco”, se fai “troppo poca” attività fisica, se studi “troppo poco”, …
E per le cose normali l’abuso porta alla malattia. Chi abusa è malato.

Invece per internet l’abuso è solo per il “troppo poco”. Se usi internet “troppo poco” sei tagliato fuori (internet è una OPPORTUNITA’ da non perdere), sei da DIGITAL DIVIDE, sei uno sfigato, dovresti vergognarti.

Se usi internet troppo non sei malato sei un GENIO. Caso mai il problema sono i genitori, gli insegnanti ed il resto della società che non riescono ad utilizzarlo tanto e bene come te.

Genitore, insegnante, formatore, … vuoi togliere una simile opportunità ad i ragazzi?
Aggiornati! Impara facebook, twitter, whatsapp, instagram, ask.fm e ogni nuovo programma che uscirà, compra sempre l’ultimo modello e solo dopo compralo ai ragazzi, così sarai avanti, …

Questo cosa vuol dire?
Genitori ignoranti non possono avere figli inseriti nella società moderna? Non avranno mai un futuro roseo? Meglio che non li facciano?

Invece come chiamiamo i figli che hanno avuto tutti i le opportunità offerte da internet e ne abusano?
1500 messaggi al giorno, 5 ore ma anche più di connessione reale a internet, videogiochi violenti, …
ragazzi che si tagliano, si soffocano, vogliono provare qualsiasi esperienza estrema per provare tutto sugli esempi dei molti filmati in rete, …
GENI DI INTERNET o forse MALATI DI INTERNET?

E pensare che un rimedio semplice ci sarebbe ma tutti parlano di quelli complessi, di capire i problemi, di come aver maggiore CULTURA DIGITALE, di software di intelligenza artificiale (parental control), …

Una volta semplicemente si limitava il tempo di utilizzo, oggi semplicemente si potrebbe limitare il tempo di utilizzo facendo contratti senza internet e limitando il tempo in una wifi domestica. Certo esistono wifi libere in giro, ma si risolverebbe il problema per il tempo trascorso a scuola, a casa, quando di fa sport, quando si fa musica, quando si aspetta l’autobus, quando si va a dormire!

Leave a Reply