Meglio vivere nel dubbio o investigare?

Penso capiti a tutti di avere dei dubbi nei riguardi delle persone più care, degli amici, delle persone che lavorano con noi.
E’ umano, è normale avere dubbi ed è normale che i dubbi si risolvano.
Ma se i dubbi rimangono e diventano il fulcro della nostra vita qualcosa bisogna fare, bisogna agire, prima che la mente inizi a crearsi “i suoi viaggi”, a costruire castelli su ipotesi.
Io mi fido completamente del mio istinto e delle persone. Però se si dovesse interrompere la fiducia posso essere spietato, troncare, tagliare i ponti senza esitazione. Ma non siamo tutti uguali e capisco benissimo una persona che pur di risolvere i propri dubbi, pur di non “andar fuori di testa” preferisca investigare.
In questo caso, per evitare scomodi coinvolgimenti è opportuno affidarsi a professionisti, ai migliori “sulla piazza”.

Un amico romano attanagliato dal dubbio nei riguardi di colleghi di lavoro, aveva preferito indagare in autonomia invece di rivolgersi ad una valida agenzia investigativa di Roma. Dopo questa scelta era molto più disteso e rilassato ma un giorno venne scoperto da un collega che ovviamente riferì ad altri colleghi. Vi furono accese discussioni, in una di queste purtroppo scoprì che si era trattato solo di un fraintendimento e per il rimorso per aver ingiustamente dubitato ed ovviamente per essere stato scoperto non era più in grado di riuscire a guardare in faccia i colleghi, di sostenere il loro sguardo.
Si presentò al suo capo ufficio e si dimise.
Qualcuno tentò di convincerlo di tornare sui suoi passi ma fu inutile.

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