Due domande e relative risposte per capire meglio le problematiche delle schede valide annullate a Rovigo

Garantire il diritto di voto e agevolarlo è compito delle istituzioni tutte. E’ la base della libertà.
Differente problema è se viene esercitato, in massima libertà, e poi per qualsiasi motivo non viene tenuto in considerazione.
A me viene in mente questa immagine: qualcuno fa la raccolta differenziata, qualcuno no, qualcuno pensa di farla bene ma compie degli errori poi passa un unico furgone e porta tutto alla stessa discarica.

Come mai i problemi si sono verificati solo per le votazioni comunali e non per le vocazioni regionali?
La risposta più semplice: il voto disgiunto.
Spesso non può essere esercitato nelle regionali (o i votanti non sono a conoscenza della possibilità di esercitarlo e/o non sono interessati ad esercitarlo), solitamente viene poco esercitato.
A Rovigo è stato molto esercitato, inoltre si tratta di un voto delicato che se non effettuato correttamente può portare all’annullamento del voto. Inoltre la presenza nello spoglio delle comunali dei partiti interessati porta spesso a lunghe discussioni fino alla richiesta di verbalizzazione per strappare voti alla concorrenza o assegnare voti al proprio partito, ovvero il presidente vorrebbe assegnare il voto in un certo modo ma i presenti non condividono e si demanda la decisione finale a terzi.

Sono fasi delicate in uno spoglio, lunghe, che fanno innervosire le parti, che spesso non tengono presente la volontà espressa dal votante ma errori grossolani commessi non conoscendo bene come votare correttamente (è un voto complesso e sicuramente non spiegato bene nelle varie sfaccettature preventivamente né al votante, né al presidente, né ai rappresentanti di partito).

Coma mai vi erano presidenti di seggio inesperti sapendo che da sempre le votazioni comunali sono le più delicate e complesse?

In maggio segnalai solo l’inizio di una comunicazione ricevuta dalla Corte d’Appello (ed inviata agli uffici elettorali) dopo essere stato nominato presidente di seggio: Si segnala che per ragioni di opportunità, anche in considerazione di esposti/ricorsi pervenuti a questo Ufficio, questa Corte ritiene
Il seguito invitava i presidenti di seggio con parenti in lista a rifiutare.

Provai a telefonare in comune e alla corte, mi sembrava una strana formulazione, mi sembrava che un presidente perseguibile anche penalmente dovesse essere al di sopra, mi sembrava che in elezioni delicate servissero presidenti esperti, … ma erroneamente mi sono fatto convincere e mi sono convinto a non accettare l’incarico.
Probabilmente come me, molti altri presidenti esperti avevano parenti in lista, probabilmente la presenza di molti presidenti inesperti è dovuta a questo.
Mi sento corresponsabile delle conseguenze: il voto espresso da alcuni cittadini non verrà tenuto in considerazione.
Si sentiranno corresponsabili gli altri presidenti che non hanno accettato l’incarico come me, il comune e la corte?

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