Knowledge divide è il diviario tra chi sa e chi non sa?

Dopo il digital divide (che esiste ancora sempre più marcato) oggi si è passati al knowledge divide che spesso in Italia viene tradotto come il divario tra chi sa e chi non sa. Si tratta solo di questo?

Wikipedia in merito è chiarissima:
The knowledge divide is the gap in standards of living between those who can find, create, manage, process, and disseminate information or knowledge, and those who are impaired in this process.

Io interpreto così il digital divide e come evitarlo: se una persona sa meglio ma anche una persona ignorante può essere in grado di risolvere nel modo migliore tutti i problemi che gli si presentano se inserita nel giusto network o in una valida rete di amicizie.

E’ il contrario di chi fa da se fa per tre, è la riscoperta di valori antichi come l’amicizia, le relazioni e la FIDUCIA. Negli anni vanno costruiti con particolare attenzione. Nell’attesa che si arrivi ad una (utopica?) condivisione gratuita della conoscenza a cui tutti possono accedere liberamente.

Vi faccio alcuni semplicissimi esempi e della loro possibile risoluzione:
sono in un ristorante filippino, il menù è scritto solo in lingua locale e voglio mangiare pesce. Col mio smartphone faccio una fotografia al menù, leggo la traduzione e scelgo.
sono in un albergo in Congo, voglio attaccare il mio computer ma c’è una presa della corrente strana, faccio una fotografia alla presa, trovo tutte le informazioni del caso e compro il relativo adattatore.

Purtroppo la realtà è completamente diversa come evidenziato nel mio post Ieri è arrivato il mio telecomando universale Chunghop RM 139C.
Provate ad immaginare quando su queste scelte quotidiane si gioca la nostra vita, dei nostri cari, di chi si rivolge a noi.

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