La tecnologia smartphone e tablet che può cambiare la vita sessuale: il tasto SPEGNI

Il 40 % degli intervistati di una ricerca inglese sviluppata dalla Durham University ha dichiarato di ritardare volontariamente il rapporto sessuale per dedicarsi all’utilizzo di dispositivi tecnologici, in gran parte smartphone e tablet. Un terzo del campione ha inoltre ammesso di aver risposto al telefono cellulare durante un rapporto intimo.

“Anche in Italia i risultati sono chiari– conferma la dottoressa Laura Rivolta, Psicologa e Psicoterapeuta Specializzata in Sessuologia Clinica e in Terapia Sistematica Relazionale – le ricerche ed i sondaggi, indicano un utilizzo sempre maggiore della tecnologia digitale nella vita di coppia. Ciò che colpisce è soprattutto l’incidenza negativa nell’intimità: con pc e cellulari accesi ad oltranza la frequenza dei rapporti sessuali è calata in Italia fino al 70% in meno”.
“Lo strumento tecnologico – conferma l’esperta – rappresenta dunque il terzo incomodo, un amante invisibile, vero e proprio killer della passione e dell’interesse erotico che entra in modo invadente nella camera da letto: il 30% degli uomini italiani posticipano il momento di coricarsi in quanto impegnati su mouse e tastiere del proprio PC, tablet o smartphone, mentre il 43% delle donne non si separa dal telefonino nemmeno sotto le lenzuola”. Non è dunque un caso che il 35% delle femmine e il 29% dei maschi italiani giudichi insoddisfacente la propria vita intima.
I dati sulla dipendenza dallo smartphone tra le donne italiane, in particolare, sono molto indicativi: “Quasi il 29% usa il cellulare persino durante un rapporto: nel 12% delle volte per rispondere a una chiamata, nel 10% dei casi per leggere un sms (sul telefono, Facebook o WhatsApp ) e nel 5% per visitare la propria pagina di Facebook” .

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