Tutta sta crisi è una crisi culturale non solo morale

Giulio SapelliTutta sta crisi, seguendo il mio principio che è la cultura che guida la storia, lo spirito che guida la storia,  è una crisi culturale non solo morale.
E’ una crisi di persone che non si pigliano più le loro responsabilità, non sanno più correre quei rischi che costa prendere le proprie responsabilità.

prof. Giulio Sapelli

Follie del potere: l’illusione unipolarista americana

Giulio SapelliFollie del potere: l’illusione unipolarista americana (Follies of Power: America’s Unipolar Fantasy di David P. Calleo) suggerito dal prof. Giulio Sapelli.
Leadership, senza un bipolarismo moderato, è stata una follia americana.
Trump è una figura disastrosa ma capisce che l’ordine mondiale è essenziale. In un mondo dove la finanza ha preso il predominio sull’industria, ed è molto più instabile dell’industria, perché tutto è un gambling (gioco d’azzardo) nella finanza.
L’elemento di ordine internazionale è l’assenza della guerra termonucleare.

Perché i cinesi sono più forti di noi in Africa?

Giulio SapelliPerché i cinesi sono più forti di noi in Africa?
Perché non usano il sistema francese di dominio dell’Africa: prendere un capo di una tribù, corromperlo, dargli un sacco di diamanti etc. metterlo in una villa in Costa Azzurra e poi ammazzarne tutti i nemici. Loro cosa fanno: partono, portano i lavoratori dalla Cina con lavoro forzato.

prof. Giulio Sapelli

Cina e Italia: sviluppi economici

Giulio SapelliLa Cina sta avanzando costruendo la Via della Seta ma non dovete illudervi che sia quella del treno, lì basta una cannonata russa.
Da Shanghai fino al raddoppio del canale di Suez (20000 uomini a Gibuti).
L’alta velocità forse non bisogna farla […] distruggendo la nostra compagnia di bandiera, ma se la devi fare la devi fare in Adriatico, quando raddoppieranno il canale di Suez le merci andranno di lì e raggiungeranno Trieste e Tarvisio.
Malpensa non va fatta là […] va fatta dove i tedeschi, quando hanno invaso l’Italia, hanno costruito il loro aeroporto: Verona
prof. Giulio Sapelli

4:3 la regola d’oro per le immagini

Se devi gestire un sito devi darti delle regole e seguirle sempre.
Alcune regole sono semplici e basate sul buon senso:

per ogni post usa almeno sempre un’immagine
la posizione può variare dall’importanza dell’immagine rispetto al testo ma se riesci scegli uno stile (ad es sempre in alto a destra di larghezza 300 pixel)
prima di caricare un’immagine sarebbe meglio stabilire una larghezza ed un formato. Io ad es utilizzo per le fotografie in orizzontale 1200 pixel e per quelle in verticale 900 di formato jpeg e compressione 90%.

Quando però ti capita di gestire siti di terzi e queste regole non sono state seguite ti accorgerai in fretta delle problematiche che emergono se non si sceglie anche un rapporto.
Ho scoperto che il rapporto migliore è 4:3: 4 di larghezza e 3 di altezza. Viene usato anche in ambito televisivo ed è semplice da calcolare: 1200×1000, 1000×750, 800×600, … (il più famoso è 1024×768 ma forse meglio utilizzare quelli più semplici)
Soprattutto quando viene richiesto l’utilizzo di gallery o quando si usano tante immagini in un post si nota subito se questo rapporto non viene utilizzato e si nota subito qualcosa di strano.

Cercate di utilizzare il più possibile una tipologia di immagini unica (ad es solo orizzontali) e questo rapporto.

ps La mia macchina fotografica stranamente fa fotografie con rapporto 4:3

#carbonaraday il giorno della pasta alla Carbonara

Spaghetti alla Carbonara by Mattes Boch

Gli americani sono gli esperti dei vari day e anche in Italia iniziano a vedersi sempre più (University Day, Linux Day, Backup Day, Rotary Day, …)
Sono così esperti da festeggiare in US anche cose italiane e poi di portare l’evento in tutto il mondo come il Pasta Day, Pizza Day, …
Mi sembra quindi un buon segno che sia istituito un #carbonaraday in Italia nella speranza che possa diventare presto un evento mondiale!

A questo punto io proporrei anche un #polentaday #pizzoccheriday #orecchietteday #matricianaday #ribollitaday

Ogni tanto mi dimentico delle mie fotografie ma

Oggi tutti fotografiamo, moltissimi realizzano fantastici scatti.
E’ semplice. La messa a fuoco è automatica, le macchine fotografiche sono perfette e lo sono anche gli smartphone. Se si tiene premuto qualche secondo si realizza una mitragliata di scatti.
E poi spesso questo materiale viene dimenticato, se va bene salvato in un cloud privato.
Pochissime fotografie vengono rese pubbliche e anche quando diventano pubbliche, anche se selezionate, “solo le migliori” quasi mai sono descritte e classificate.
Se non vengono descritte e classificate con metodo ed utilizzando chiavi come pensate che i motori di ricerca le possano trovare e di conseguenza come pensate che altre persone, oltre la vostra schiera di amici le possano trovare?

Sono anni che classifico e descrivo le mie in Flickr ed ora in maps e tripadvisor oltre che nei miei siti e in Wikipedia, quando servono.
Spesso servono solo per un uso personale ma altre volte mi capita che vengano viste e selezionate per mostre, libri, articoli, …
Probabilmente spesso vengono prese ed utilizzate senza nemmeno chiederlo.

E’ appena stata utilizzata questa mia foto della Galleria dell’Accademia in questo articolo Free Admission Day in Museums

Capo Grande Tower a Capodistria di Massimiliano Fuksas

Gli esperti nominati dal Comune del litorale sloveno di Capodistria hanno scelto il progetto presentato dallo Studio Fuksas e dall’architetto sloveno Sandi Pirš per collegare la spiaggia di Giusterna al Monte San Marco.

Il progetto vincitore prevede una struttura a doppia ellisse leggermente inclinata verso il mare e in grado di superare il dislivello con un’altezza totale di circa 111 metri.
La torre diverrà da subito «un nuovo elemento simbolico della città».
La struttura ha anche un significato più profondo: la doppia ellisse protesa verso il cielo rappresenta infatti le due culture – italiana e slovena – che convivono nella città di Capodistria e in tutto il litorale. Una sorta di torre della pace tra l’est e l’ovest.
Di notte le due spirali intrecciate saranno illuminate creando, sulla cima della torre, un sottile fascio di luce di speranza, che si muove sopra il mare e la città.

La posizione, praticamente in riva al mare, farà della struttura non solo un mezzo pratico per i residenti per passare da Giusterna a Monte San Marco e viceversa, ma anche un importante attrazione turistica. Accanto alla torre è previsto un punto panoramico immaginato come una grande piattaforma denominata “Capo Grande” e destinata ad accogliere bar e ristoranti e a essere un punto di ritrovo sia per i residenti che per i turisti.

Capo Grande sarà raggiungibile attraverso un ponte lungo 100 metri, e dalle pareti in vetro, così da permettere la vista di ulteriori scorci sulla baia e sull’entroterra sloveno.
Oltre a evitare ai residenti di affrontare la ripida salita che separa oggi il mare dal colle, il complesso potrà essere usato per diverse attività ricreative. Si prevedono ad esempio scivoli, pareti di arrampicata, spazi per il bungee-jumping. Alla base della torre è prevista una vasta area ludica per bambini.
Si tratta di un progetto di riqualificazione dell’area che contribuirà a rendere effervescente la città alla stregua della vicina Trieste.

Olocausto biblico e Olocausto ebraico (Shoah)

Nel giorno di Pasqua sono venuto a conoscenza che il termine Olocausto, che associavo a Shoah, non significa solamente sterminio ebraico (e non solo) nella seconda guerra mondiale / genocidio ma che è un termine molto più antico, dal greco ὁλόκαυστος (holòkaustos, “bruciato interamente”) ed era inizialmente utilizzato ad indicare la più retta forma di sacrificio prevista dal giudaismo.
Nella Bibbia (e nel Corano Oh figlio mio, mi sono visto in sogno in procinto di immolarti. Dimmi che cosa faremo Rispose: Oh padre mio, fa quel che ti fu comandato. Se Iddio vuole, sottomesso sarò.) ad Abramo viene chiesto di sacrificare Isacco (Genesi 22) Prendi tuo figlio, il tuo unico figlio che ami, Isacco, va’ nel territorio di Moria e offrilo in olocausto su di un monte che io ti indicherò.
Abramo si prepara all’olocausto di Isacco, al suo sacrificio, prepara un altare ed una pira, si prepara ad usare il pugnale sacrificale. Non sacrificherà Isacco, né un agnello, ma un ariete impigliato con le corna in un cespuglio.