Faccio del mio meglio vs devo essere un genio

Una volta la frase più ricorrente era “faccio del mio meglio” ma oggi sembra non bastare più. In ogni campo la parola d’ordine è “devo essere un genio” e per diventare un genio ci sono corsi, manuali, esperti, guru, …

Se vuoi essere bravo genitore, bravo insegnante, bravo lavoratore, o solo bravo devi essere un genio, devi avere venti lauree, devi sapere di tutto, devi essere esperto di tutto ma …
la realtà sembra ben diversa.

Le famiglie sono allo sbando, non esiste una persona che possa essere additata a modello, ad eroe, la classe politica è allo sbando, il fine ultimo di ogni azienda e di ogni persona è solo quello di fare dei soldi senza regole e sinceramente mi sento accerchiato forse da troppi geni.

Non cerchiamo di essere geni, facciamo semplicemente del nostro meglio. Non sforziamoci di essere quello che non siamo, siamo noi stessi fino in fondo e siamo d’esempio essendo noi stessi, con le nostre fragilità, ma sempre disposti e attenti all’ascolto.

Non cerchiamo strategie, parliamo di noi, della nostra esperienza, della nostra famiglia, di quello che conosciamo.

Il mondo non ha bisogno di geni ha bisogno di persone che fanno del proprio meglio essendo se stessi.

Quale lingua straniera devo imparare per prima?

Un valido criterio è identificare le lingue più parlate al mondo ed imparare una di quelle. Se non le conoscete (se non le avete mai cercate) queste sono le cinque lingue più parlate al mondo in base ai madrelingua:

  1. Cinese mandarino. Abitanti madrelingua: 848 milioni.
  2. Inglese. Abitanti madrelingua: 414 milioni.
  3. Spagnolo. Abitanti madrelingua: 410 milioni.
  4. Hindi Urdu. Abitanti madrelingua: 324 milioni.
  5. Arabo. Abitanti madrelingua: 237 milioni

Ovviamente l’inglese è parlato da molte persone non madrelingua quindi se dovessimo scegliere in base a questa classifica la scelta ricadrebbe ovviamente sull’inglese, quindi sul cinese mandarino se si crede in una continua espansione della potenza cinese. Una scelta ancora controcorrente sarebbe l’Hindi Urdu.

E se considerassimo non solo le lingue parlate dagli umani?

Non conosco i numeri reali ma penso che già oggi mediamente ogni persona abbia almeno 2-3 computer considerando come computer tutto ciò che è dotato di cpu e che ha un sistema operativo (quindi smartphone, tablet, computer di bordo di automobili, aerei, navi, autobus, smart tv, alexa, tutti gli scatolotti di connessione internet e tutti i futuri elettrodomestici, tutti i server, apparati di rete, …).

Non sarebbe meglio conoscere prima di tutto almeno una lingua dei computer? Conoscere un linguaggio di programmazione?

Molti anni fa mi dissero che in India, fin dalle elementari, oltre l’inglese si insegnava il visual basic, avevano visto lungo 😉
Oggi iniziamo ad introdurre scratch.

P.S. Non sono riuscito a convincere nemmeno le mie figlie, sono sicuro che questo post non avrà nessun effetto.

P.S. P.S. A breve sarà sufficiente conoscere una sola lingua e solo parlata (la scrittura è morta), purtroppo può darsi che anche i programmi saranno sempre meno scritti direttamente da umani (es. crea un programma che prende in input due variabili, una intera e l’altra testo, e …)

La scrittura è morta

La scrittura è morta sembra un’affermazione senza senso. Inoltre con l’avvento di internet c’è stata una esplosione della scrittura. Verrebbe da affermare la scrittura è oggi ovunque.

In internet tutto è testo e solo il testo ha valore.
I motori di ricerca si basano sul testo, i software sul testo, le persone comunicano soprattutto scrivendo (social e chat).

Imparare a parlare a livello medio è semplice, non richiede particolari doti, tutti possono imparare dopo pochi anni quando si abita all’estero.
Molto più difficile è imparare a scrivere e scrivere bene. Spesso una vita non basta, spesso vengono i dubbi (si scriverà così?).
E’ facile leggendo un testo capire il livello di preparazione della persona, la sua conoscenza della lingua scritta, se madrelingua, …

Con l’avvento dell’intelligenza artificiale, sarà sufficiente parlare bene e parlare in una sola lingua. Sarà il computer (programma) a scrivere al meglio il nostro parlato, magari scegliendo anche lo stile (formale, informale, …), e lo potrà tradurre nella lingua desiderata.

La scrittura è morta (e la traduzione) sarà sufficiente saper parlare bene!
Non morirà in effetti la scrittura ma la necessità di saper scrivere e di dover imparare a scrivere e di conoscere altre lingue.

P.S. Ovviamente, oggi, per condividere questo mio pensiero l’ho dovuto scrivere!

Forum di Limena: impressioni

Sono al Forum di Limena.
Sabato mattina, a Limena città della cintura di Padova, ci sono più di cento persone di un’età media attorno ai sessanta. Persone tutte di elevata cultura che si pongono domande sul quotidiano, che cercano di capire l’oggi, che cercano di capire come intervenire per cercare di “recuperare” sperando di essere ancora in tempo.

Persone di elevata moralità, di formazione cristiana, persone che reputano sia arrivato il momento di scendere in campo, di mettersi in gioco in prima persona.

Ovviamente la penso nello stesso modo ma questa non è la società attuale. Sembra una nuova intellighenzia.
E’ importante ripartire dal fare e dal locale, il locale deve tornare a rifunzionare. Bisogna sempre però pensare al globale e nel globale bisogna iniziare a pensare in modo nuovo: non italiano-centrico, non europa-centrico.
Come mi suggerì Diego anni fa “comprati e mettiti in casa una mappa asiocentrica o meglio cinocentrica“.

Internet globale richiede traduzioni di qualità

Spesso, nella quotidianità e nella fretta, si dimenticano i pilastri fondamentali di ogni economia e di conseguenza di internet.

E’ scontato che nella globalità di internet riuscire scrivere anche in inglese voglia dire poter raggiungere una quantità di persone elevatissima.

Ma è anche scontato che, sebbene oggi molte persone conoscano l’inglese, se voglio presentarmi in un certo modo al mercato francese dovrò scrivere in francese, al mercato cinese in cinese, al mercato russo in russo, al mercato arabo in arabo e così via.

Ovvero se per me un mercato specifico di riferimento è importante dovrò scrivere in quella lingua specifica. Infatti sebbene molti conoscano l’inglese, molti non lo conoscono e soprattutto poter leggere nella lingua materna, istintivamente, crea un legame diverso, un diverso approccio, una diversa predisposizione verso chi (persona o azienda) ha scritto e pubblicato l’articolo.

Ma soprattutto dovrò scrivere contenuti di qualità e scritti correttamente, scritti come solo un madrelingua acculturato è in grado di scrivere. Se voglio che la mia azienda venga subito reputata “di alto livello” i miei articoli dovranno essere “di alto livello”. Infatti, leggere articoli nella propria lingua mal scritti, sgrammaticati, tradotti da un traduttore automatico si rivela spesso un boomerang, la percezione del lettore è di poca serietà, di poca professionalità, di poca affidabilità e viene percepito come improvvisazione o peggio.

Inoltre se voglio creare un interesse continuo dovrò “continuamente” (periodicamente) scrivere, sempre in modo qualitativamente elevato, ad esempio pubblicando news o comunicati che possano risultare interessanti per i lettori. E’ importante riuscire ad utilizzare, anche a livello aziendale, le recenti strategie di storytelling per fare in modo che il lettore torni più e più volte per rileggere, condividere o semplicemente visualizzare gli aggiornamenti.

Come insegnano i social network, dove valgono le stesse strategie, importante è non solo che una persona legga ed apprezzi (i like sono una semplice misurazione del grado di apprezzamento) ma soprattutto che apprezzi al punto tale da condividere (le condivisioni rappresentano il modo migliore per misurare il successo di un post) quanto letto e da seguire (essere incuriosito di leggere anche) le successive pubblicazioni.

Per queste ragioni se siete un’azienda strutturata, almeno con un forte interesse in un mercato specifico internazionale, predisponete, per il vostro sito, almeno la traduzione qualitativa della parte istituzionale e se volete riuscire ad andare oltre predisponete la pubblicazione periodica di news o comunicati.

Non prendete “sotto gamba” l’argomento e soprattutto se verificate che internamente non riuscite ad arrivare al livello qualitativo che vi siete posti, scegliete con cura professionisti / aziende che siano in grado di fornirvi servizi di traduzione di alta qualità, nei tempi da voi richiesti e per tutte le lingue di vostro interesse. Che siano in grado di tradurre articoli, tradurre documenti, tradurre news, tradurre documenti tecnici, …, tradurre le diverse tipologie di materiale che dovrete tradurre.

Ammettendo che vi interessino traduzioni in cinese, russo e spagnolo forse può sembrare una valida soluzione affidare la traduzione le tre traduzione alle tre agenzie migliori nelle rispettive lingue tranne poi magari scoprire che la consegna delle tre traduzioni, per strani motivi, avvengo in tempi differenti, che fanno si che un ritardo blocca tutti il resto. Forse la soluzione migliore è affidare ad un’unica importante agenzia (una importante impresa professionale) tutto dove un unico referente risponderà di tutti i tempi di consegna.

Questo lo dico contro il mio interesse di libero professionista, oggi sempre più le aziende vogliono servizi offerti da aziende strutturate in gradi di fornire tutti i pezzi del puzzle. Certo, un valido professionista esperto, a volte è in grado di fornire singoli pezzi di maggiore qualità ma non il puzzle completo.
E’ la dura realtà.

Il materasso che ti si addice…

I materassi in vendita presso gli esercizi commerciali, sono offerti in una vasta gamma di stili e materiali, ciascuno con i suoi vantaggi e svantaggi unici e peculiari. Allora quando si sceglie un nuovo materasso, è importante fare le dovute considerazioni perché è uno di quegli acquisti che durerà parecchi anni e verrà utlizzato per una buona parte delle ore durante le nostre nottate; ecco allora che di seguito vengono riportate alcune informazioni e qualche dovuto suggerimento:

Livello di supporto del materasso: Un prodotto più rigido che fornisce un supporto alla colonna vertebrale, generalmente è preferito, altresì curioso sapere che alcuni studi hanno notato benefici sull’utilizzo di un materasso con consistenza medio-rigida. Un materasso che supporta la colonna vertebrale lungo le sue curve e la mantiene nella medesima posizione del corpo in posizione eretta, ovvero con una postura che simula correttamente la naturale e buona posizione della schiena, è in grado di fornire sollievo da alcuni tipi di dolore lombare.

Problemi legati a un materasso rigido: Mentre un materasso rigido è di solito preferito, uno troppo duro può causare dolori in alcune zone, come ad esempio i fianchi. L’infiammazione dei fianchi di una persona, che prende il nome di borsite trocanterica, è particolarmente probabile che si possa esacerbare da un materasso troppo rigido. Infatti le persone che dormono sui fianchi, sopportano dei punti di pressione come sulle anche, piuttosto che nelle spalle, che in entrambi i casi vengono premute contro il materasso, tanto da poter anche provare disagio, fino a causare l’interruzione del sonno a causa, appunto, di un materasso rigido.

Il mateasso acquisisce una superficie più morbida con un buon cuscino: Un cuscino-top può aiutare a creare uno strato più morbido sopra il materasso. Inoltre i copri-cuscini sono disponibili in una gamma di morbidezza e spessore variegato e spesso sono anche parte dell’acquisto del set compreso in alcuni materassi. Anche le federe sono disponibili in una varietà di materiali con caratteristiche diverse, ad esempio quelle dei guanciali possono essere dotate di un componente riscaldante che può fornire una sorta di termo terapia lenitiva; in più si può evidenziare che i guanciali in lana naturale anche se relativamente costosi, forniscono calore quando fa freddo e si raffreddano quando fa caldo. Vi sono anche degli articoli di coprimaterassi, detti “in gabbia d’uovo” che sono meno costosi, ma possono funzionare sul lato caldo, tuttavia tendono a consumarsi rapidamente.

La compatibilità di un materasso con un letto regolabile: Un letto regolabile è una base che può essere regolata su vari angoli. Alcuni materassi non sono compatibili con letti regolabili, quindi è importante considerare letti e materassi regolabili in tandem.

In generale si può comunque affermare che, qualsiasi materasso si presta alle proprie esigenze personali per le caratteristiche che esprime in se stesso, si traduce di conseguenza che un supporto adatto per avere un buon sonno notturno è del tutto soggettivo, perché l’unica prova del nove possibile, consiste nel comprendere la sensazione che il dormiente prova al momento del risveglio: Si sente riposato, senza dolori e / o rigidità alla schiena? Allora di certo quel materasso è raccomandato per quella persona.

Consigli sulle posizioni da assumere una volta straiati sul materasso

Le regole assolute sono del tutto inesistenti, quando si tratta di posizioni a letto, comunque le seguenti linee guida generali possono essere utili:

La migliore posizione per dormire comodi sul proprio materasso di solito è sdraiati sulla schiena: Proprio così, anzi, sarebbe più opportuno posizionare un piccolo cuscino nascosto sotto la parte posteriore delle ginocchia come supporto. Questa posizione aiuta a scaricare lo stress della colonna vertebrale e supporta la naturale curvatura relativa alla parte bassa della schiena.

Per le persone che si sdraiano sul materasso dai fianchi: In questa posizione sarebbe utile posizionare un cuscino tra le ginocchia per ridurre l’eventuale carico di stress sui fianchi e sulla colonna vertebrale inferiore.

Posizionarsi sul materasso sdraiati sullo stomaco: Anche in questo caso l’ausilio del cuscino può essere di utilità, in quanto, questa volta posizionato sotto lo stomaco ed i fianchi, può ridurre la tensione sulla colonna lombare.

Azienda Agricola: cosa intendete voi con il termine?

In Italia quando si parla di azienda agricola si intende un’attività ancora molto famigliare e poco aziendale. Ma provate ad andare su youtube e cercare macchinari avanzati di coltivazione estensiva. Vedrete che il termine azienda vi risulterà chiaro.

Se poi doveste cercare i nuovi macchinari di punta robotizzati …
Provate a vedere questa fabbrica di fragole!

Le tre tentazioni del diavolo: ricchezza, potere, supereroi

Rileggendo il vangelo di Luca delle tre tentazioni del diavolo in ottica contemporanea a me sembra che la prima (il riuscire a trasformare una pietra in pane) possa essere identificata nella ricchezza, la seconda (ti darò tutti i regni della terra) nella potere e la terza (gettati gli angeli ti custodiranno) nel diventare un super-uomo, un dio, nella volontà di onnipotenza.

I film attuali, i videogiochi, …, specchio della società attuale, sono questo: ricchezza, potere, supereroi.