Mobile Interactive Marketing: il mio contributo (M-site)

Da buon consulente Internet Marketing a 360 gradi cosa ho già fatto in merito al Mobile Interactive Marketing?

  • questo post 😉
    Vi sembra poco?
  • ho trasformato Pivari.com in un M-site.
    Non certo alla stregua di m.facebook.com, m.youtube.com, m.myspace.com!
    Ho installato un valido plugin WordPress in modo tale che quando consulterete il mio sito con un cellulare (iPhone o altri) utilizzerà un tema ottimizzato per il vostro schermo.
  • sto iniziando a ragionare in questa nuova ottica per capire se saranno necessarie strategie di SEO mirate
  • m.pivari.com: è solo un dns CNAME a www.pivari.com ma non mi sembra poco!

Cosa lascerò ai miei figli?

Cosa lascerò ai miei figli?
Azioni? No Comment!
Soldi? Quanto si svaluteranno?
Oro? Ha oscillazioni incredibili!
Il Mattone? Anche il mattone non è più un bene stabile.
Per non parlare di tutti i possibili problemi di spartizione!
Cosa lascerò ai miei figli?

Lascerò il dominio!

  • Se avranno problemi ad usare tutti lo stesso dominio si potranno creare tutti i sottodomini personalizzati che vorranno
  • ha un ottimo page rank
  • i costi sono bassi e si ripagano con AdSense
  • potranno creare indirizzi email per loro ed i loro figli

😉

Lively chiude!

Che Lively non fosse un progetto da Google se ne erano accorti subito tutti.
Che Google avesse già un mondo 3D e soprattutto un mondo 3D reale (Google Earth) in cui continua ad investire significativamente (è appena uscito Google SketchUp 7) ne erano al corrente tutti.

Sicuramente pochissimi però averebbero pensato che Lively non avrebbe visto il nuovo anno!

Sul sito appare questo conciso triste messaggio in bella evidenza:
Lively is shutting down
Rooms and avatars will not be available after December 31st, 2008. Read more »

Google Lively
Google Lively

Distilleria Marzadro: che location!

Ieri, ho svolto la prima delle due giornate Strumenti ed azioni per un’accoglienza enoturistica di successo presso la distilleria Marzadro.
Che location!
Nelle immediate vicinanze di Rovereto, ai piedi della montagna, in mezzo ai vigneti una nuova struttura luminosa, essenziale anche se ricercatissima nei materiali (opera degli architetti bolzanini Walter Maurmayr e Günther Plaickner).
La sala corsi ugualmente raffinata.
Unico neo: nell’aria un delizioso aroma di distillato!

Distilleria Marzadro: sala corsi

Strumenti ed azioni per un’accoglienza enoturistica di successo: INTERNET

Martedì 18 e 25 novembre 2008 a Nogaredo presso la distilleria Marzadro terrò due giornate di corso su tematiche di internet marketing per il settore vitivinicolo all’interno del corso organizzato dal Movimento Turismo del Vino (MTV)
Strumenti ed azioni per un’accoglienza enoturistica di successo.
Nello specifico questi i titoli delle due giornate:

  • NUOVE TECNOLOGIE E OSPITALITA’: COME INCREMENTARE IL BRAND AZIENDALE
  • BLOG, FORUM, FEED: FACILI STRUMENTI DI COMUNICAZIONE E INFORMAZIONE

Passpack: web 2.0 all’italiana

Esiste un vero progetto web 2.0 italiano di livello internazionale?
Sembra che Passpack abbia questi requisiti!
Semplice l’idea, nome e sito adeguati per un utenza internazionale, ci sono tutti i presupposti per urlare:
MIRACOLO!!!!!!!!
finalmente un’applicazione web 2.0 italiana che potrebbe conquistare il mondo.
www.passpack.com

Piccolo problema: Passpack ti obbliga ad utilizzare una password troppo sicura, così sicura e così diversa dalle mie standard che per riuscire a memorizzarla dovrò scriverla in qualche bigliettino, magari un postit da incollare sul mio monitor 😉

Immagini e testo

Fino ad oggi bisognava descrivere le immagini se si voleva far conoscere il contenuto delle stesse ai motori di ricerca e ai non vedenti.
Il linguaggio html metteva a disposizione due campi: alt che poteva essere letto quando l’immagine non veniva caricata e title che poteva essere letto quando il puntatore del mouse si posizionava sopra l’immagine.
Ma quanti utilizzavano tali campi?
Vi erano poi semplici escamotage come plugin che riempievano i campi alt e title utilizzando il titolo del post.

Ma nel caso di documenti/libri passati allo scanner o nel caso di fax quanto descritto sopra ovviamente non serviva per descrivere il contenuto.
Quindi?
La soluzione veniva data all’utente finale dal formato il pdf tramite scanner + ocr: davanti l’immagine, dietro il testo ricavato dall’ocr indispensabile per la ricerca.

Sembra che oggi una tale soluzione venga adottata anche dal bot di Google!
Ovvero lo spider è in grado di estrarre dalle immagini anche il testo e di usarlo per l’indicizzazione!

Costretto a stracciare soldi?

Sembra incredibile ma probabilmente sarò costretto stracciare soldi, non potrò neanche elargirli a terzi. Certo si tratta, per noi occidentali, di pochi soldi ma se fossero dovuti il modo si troverebbe.
Eccovi i dettagli:

qualche giorno fa ricevo dagli Stati Uniti una busta contenente un assegno dell’importo di 4 dollari. Penso si tratti del compenso, dovuto, di una campagna pay per click a cui avevo partecipato con un mio blog. Con la serietà delle aziende americane il compenso è arrivato a prescindere dall’importo. Ed ora come incassarlo?
Le spese minime prospettate dalla mia banca sono di 10 euro e 50!
Soldi sono soldi!
Possibile che non vi sia il modo almeno di donarli ad una associazione?
Possibile che l’unica cosa da fare sia distruggerli?