Politica e video


I video, soprattutto se virali, hanno una forza d’urto spaventosa.
Le aziende se ne sono rese conto da qualche anno e le pubblicità sono cambiate completamente.

In politica si stanno muovendo i primi passi e soprattutto non viene ancora sfruttato come veicolo pubblicitario ma come veicolo di satira.

Guardate i primi due filmati, molto simpatici, ma soprattutto il terzo rappresenta la nuova frontiera.



Domenica a Chieri

La ridente Chieri (TO) mi accoglie dopo anni di lontanza con grosse novità!
Imponenti cartelli, forse retaggio delle olimpiadi invernali, che enunciano pomposamente:
centro arte tessile
città di storia e d’arte
comune fiorito
Io avrei aggiunto città delle rotatorie (tranne dove, arrivando dall’autostrada, mi sembrava vi fosse vera necessità ovvero al semaforo del Murè).

Sembra che la ridente Chieri abbia problemi ben più seri.
Sono mesi che non piove e già i contadini ed i telegiornali parlano di siccità, desertificazione, …
Per fortuna che sono partito da Rovigo con la pioggia ed ora l’ho portata anche a Chieri. Piove grosso così.

Domenica 25 marzo 2007 ore 16.00.
Tiro fuori dal portafoglio un biglietto da visita con 4 numeri telefonici di 10 anni fa. Telefono a Nino. Ci siamo visti l’ultima volta al mio matrimonio a Rovigo (10/1/1998), era testimone.
“Nino? Sono Rodry” (Fabrizio con la panda azzurra targata Rovigo, Fabrizio da Rovigo, Rodrigo, Rodri, Rodry per dargli un tocco in più).
Fa finta di aver capito ma sento il cervello lavorare a mille.
Finalmente, “ciao Rodry!”
“Riusciamo a trovarci?”
“Vieni alle 18.00 al palazzetto a vedere la pallavolo. Siamo là. Chiedi del grande PHILY.”
“La palestra vicino alla piscina?”
“No il palazzetto alle Maddalene.”
“Cercherò di venire”.

Ore 18.00.
Continua a piovere così (spero che almeno i contadini mi ringrazino).
Ora sono in macchina vicino al palazzetto.
Nino poteva avvisarmi che forse era meglio parcheggiare a Chieri e venire a piedi.
Di parcheggio neanche l’ombra.
Riesco a trovare un buco a qualche km di distanza e sotto la pioggia battente arrivo al palazzetto.
In biglietteria chiedo di Filippo.
Arriva il grande PHILY.
Capisco subito dai suoi occhi sgranati, nessuno l’ha avvisato (fino a pochi istanti prima avrà pensato ma chi può essere quel rompi…. che mi fa perdere l’inizio partita).
“Rodry! Potevi dirmelo prima!”
“Ma io l’ho detto a Nino”.
“Potevi dirmelo prima che ti procuravo un biglietto”.
Capisco e tiro fuori il portafoglio. PHILY non può vedermi ed in biglietteria molto comprensivi mi danno un biglietto omaggio.
Il grande PHILY è tornato Fili e non riesce a darsi pace “potevi dirmelo prima”.
Entriamo nel palazzetto: il tifo alle stelle, la partita è iniziata ed iniziata bene per il Chieri.
Arriviamo in tribuna e Fili dice a Nino “Nino ma potevi avvisarmi di Rodry”.
Nino si gira verso Dome “ma io l’ho detto a Dome”.
Dome si gira “ma …”
I soliti piciu della staciu ora in tribuna VIP.
(nda piciu della staciu nel senso di stupidoni che si ritrovavano nel bar, se esiste ancora, davanti alla stazione, se esiste ancora visto che si trattava di uno di quesi famosi rami secchi delle FS).
Pacche, abbracci. Un bel gruppetto: Nino, Nanni, Sergio, Dome, Fili e ora Rodry.
Soliti commenti del tipo “potevi farti vedere anche prima”.
So che due figlie piccole ed una in arrivo non sono una scusante sufficiente quindi appena mi chiedono cosa faccio la butto sul ridere rispondendo che lavoro da casa in pigiama e pantofole.
“Ho cercato più volte di venire a Chieri ma la pantofola risucchia!”
Capiscono e annuiscono.
Il primo set è vinto!
Poi vengo a sapere del secondo grosso problema di Chieri: le ragazze della pallavolo (A1) possono rischiare la retrocessione.
Ho portato la pioggia ora esagero e dichiaro “ragazzi io ho famiglia e parenti che mi aspettano.
3 a 0 o vado!”
Nonostante un inizio terzo set dove la difesa chierese aveva spento la luce, facendo temere il peggio, 3 a 0 fu!
Ora la pallavolo Chieri è matematicamente salva!

Chieresi tutti, se vi serve ancora il mio intervento non fate passare altre dieci anni ma almeno chiamatemi per una finale di coppa internazionale o campionato!

Fabrizio Pivari (per i chieresi Rodri)

P.S. Come già detto a Fili fate una versione della mitica felpa CHIERI per l’esportazione!
Io ne suggerisco una con davanti scritto CHI, dietro ERI e sulle maniche due grossi punti interrogativi!!

Esperimento OKNOtizie


Prendete lo stesso articolo e pubblicatelo in due siti diversi.
Dategli due titoli diversi uno più serio e descrittivo uno un po’ meno serio e più trash.
Fatto?
Anche noi.
Ora pubblicateli su OKNOtizie

I titoli scelti per il nostro articolo sono In onore di Ugo Tognazzi (grazie Vigorsol) e Tributo a “il petomane” del grande Ugo: grazie Vigorsol!

Pensate che uno dei due (o entrambi) sia riuscito ad entrare in Le più popolari?
Se si quale?

Questo non è un trucco per aggirare OKNOtizie ma un esperimento che vi dovrebbe far capire l’importanza di un titolo per il successo di un post!
Inoltre usate sempre OKNOtizie come palestra anche per la ricerca di strategie vincenti!

Mario Cavaglieri e Palazzo Roverella


Finalmente sono andato all’Evento del 2007 di Rovigo:
la mostra a Palazzo Roverella di Mario Cavaglieri organizzata da Sgarbi.

Un dubbio a fine mostra mi è venuto spontaneo.
Se è vero che la mostra di Mario Cavaglieri è l’evento dell’anno di Rovigo,
se si punta su questa mostra per portare visitatori a Rovigo da tutta Italia,
se si è investito per fare tutto al meglio (sede meravigliosa, Sgarbi, 140 opere, media, …)

allora perché si sono messe le opere in soffitta!

Non era forse meglio dedicare il piano nobile alla mostra e relegare le opere della pinacoteca in soffitta?

Riguardo alla mostra:
alcune opere degli anni 1912-1913 sono incredibili, materiche, in alcuni dettagli quasi astratte.

Riguardo a Mario Cavaglieri:
un uomo che ha sperimentato solo da ragazzo e che, pur attraversando la prima e la seconda mondiale (se non ricordo male era ebreo), ha continuato a raffigurarare il mondo come una cartolina.

Forrester Research: storage, trend 2007 positivo su crescita investimenti delle grandi aziende

Forrester Research ha presentato i risultati di una ricerca sugli investimenti IT delle aziende europee, evidenziando l’affermarsi di tre temi fondamentali per la gestione di attività d’information technology: sicurezza, maggiore efficienza dei sistemi e migliore gestione delle risorse economiche ed umane. La ricerca, effettuata prendendo a campione aziende dai 1000 agli oltre 20000 dipendenti, evidenzia un’interesse crescente verso l’upgrade e l’ottimizzazione dell’area storage. In particolare, dicono da Forrester, circa il 40% delle aziende intervistate hanno aumentato il budget dedicato allo storage, a fronte di un 10% che opta per investimenti minimi e del 50% delle aziende che hanno approvato lo stesso budget dello scorso anno.

Firms expect to increase their spending on software and hardware more than on IT services. Almost 40% of firms apply financial justifications to all projects that involve significant costs. To obtain approval and to make the business case, most firms look at return on investment and total cost of ownership” – riporta la ricerca di 15 pagine dedicata ai trend IT di quest anno.

Questo ritorno all’investimento in area storage è la risposta all’esigenza di rinnovare un settore “costoso e disgregativo” qual’è quello dello storage e backup, così come tracciato nel Gennaio del 2007 da Andrew Reichman, analista Forrester esperto in sistemi di data storage, netowrking e management software. MBA all’Università di Washington, Reichman proponeva l’utilità teorica della “virtualizzazione dei sistemi di storage“, mettendo comunque in guardia le aziende da una “migrazione entusiasta verso le nuove architetture di sistema” che potrebbe causare “più problemi di quanti ne risolva“. L’invito di Reichman era più per un ritorno controllato e ragionato all’investimento nella ricerca.

Storage directors and senior IT managers should thoroughly explore offerings in labs and in limited pilots to validate the technology and ensure that their needs are competently addressed prior to taking the production plunge” – Storage Virtualization Emerge

Gestione di terabyte in lowcost, virtualizzazione dei sistemi di storage per consentire accessi rapidi e diretti alle piattaforme di backup, maggiore attenzione all’utilizzo delle risorse dedicate. Questi sono solo alcuni degli aspetti in cui stanno investendo importanti aziende come IBM e Sun Microsystems, dando vita ad un trend che da Forrester confermano in “costante e periodica crescita” al punto da stimare “un sensibile aumento di budget in area storage” che nel 2008 “riguarderà circa il 60% delle aziende“.

Di Alessandro Mirri per Storage-Backup.com

Vigorsol


La saga Vigorsol sta scuotendo la pubblicità televisiva italiana!
Sul mio sito dedicato alla pubblicità televisiva sono mesi che propongo le pubblicità più originali di Perfetti tra cui l’ultima dello scoiattolo petomane, quella del piccione, quella della cicciona in spiaggia, …

Conosco bene il fenomeno delle pubblicità virali internet e mi sembrava impossibile non arrivasse anche in Italia ed in televisione.
Comunque, devo ammettere, che in televisione mi hanno fatto un certo effetto ed ho subito pensato queste pubblicità non possono essere state partorite da una mente italiana. Ho scoperto letto poi che la pubblicità dello scoiattolo è stata realizzata dell’agenzia BBH di Londra.
Vi ripropongo le migliori.



KML e GeoRSS


Google ha aggiunto nelle Google Maps API il supporto per KML e GeoRSS!

GeoRSS permette la localizzazione all’interno di un feed RSS ad es. usando la seguente sintassi semplificata

<georss:point>45.256 -71.92</georss:point>

Google Maps API supporterà la sintassi semplificata (Simple), GML e la codifica W3C Geo di GeoRSS.

Per quanto riguarda inglobare file KML, niente di più semplice

var gx = new GGeoXml(“http://kml.lover.googlepages.com/my-vacation-photos.kml”);
map.addOverlay(gx);

Se pensate che vi sono più di un milione di KML in internet e che possono essere semplicemente creati con Google Earth o con applicazioni specifiche come Picasa avete la sensazione dell’importanza di questa nuova featura.

Il post Google

Cosa stai facendo? E la tua azienda?

Twitter è nato su questa domanda Cosa stai facendo? (What are you doing?) e ora è il fenomeno internet (ne avevo già scritto in Fatevi i fatti miei!)

Ora proviamo ad estendere la domanda
e cosa sta facendo la tua azienda?
Ecco che si apre un nuovo mondo per cui è importante utilizzare Twitter!

Ma come comunicare a Twitter cosa si sta facendo o sta facendo la propria azienda?
Una delle cose più interessanti che ho trovato sulla rete è stato un plugin per WordPress di Alex King che permette ogni qualvolta si pubblica un nuovo post con WordPress di aggiornare la propri pagina Twitter.
Sebbene in beta l’ho installato e posso dire che funziona molto bene come potrete vedere nella mia pagina Twitter

Quindi, se la vostra azienda ha un blogger aziendale WP potrete aggiornare senza fatica la vostra pagina aziendale Twitter!

E chi non ha WP?
In effetti anch’io ho più di una ventina di blog Blogger e …

Per questa ragione ho fatto un semplice software: rss2twitter!
E’ gratuito (le donazioni sono comunque ben accette) e scritto in perl.
Questo vuol dire che può girare da riga di comando su tutti i sistemi operativi supportati da perl (quasi tutti) ed è disponibile anche una versione Windows (da far funzionare in una finestra DOS).
rss2twitter prende in pasto l’rss da voi segnalato e introdurrà nella vostra pagina Twitter i titoli ed i link dei vostri ultimi post (memorizzando in un file quelli introdotti)!
In questo modo ho fatto forse il primo Twitter aziendale da Blogger che risponde alla domanda: cosa sta succendendo in comunicati-stampa.blogspot.com

Italia e Digg


Quando vedo una notizia italiana passare in Digg è più forte di me devo segnalarla!
Penso che Digg e la sua forza d’urto sia ancora poco conosciuta in Italia soprattutto tra le poche nostre importanti aziende e media.

Questa volta si parla proprio di Italia tramite un annuncio Reuters su Yahoo (in inglese).
Il tema, l’annuncio del ministro Giuseppe Fioroni sul divieto di utilizzo dei cellulari dalle scuole.