12 febbraio 1931 inaugurazione Radio Vaticana: Pio XI vs Guglielmo Marconi

Il 12 febbraio 1931 viene inaugurata Radio Vaticana

Il primo radiomessaggio di papa Pio XI Qui arcano Dei viene preceduto da un discorso di Guglielmo Marconi che si occupò di realizzare la radio.

Le onde elettriche trasporteranno in tutto il mondo attraverso gli spazi la sua parola di pace e di benedizione. Per circa venti secoli il pontefice romano ha fatto sentire la parola del suo divino magistero nel mondo ma questa è la prima volta che la sua viva voce può essere percepita simultaneamente su tutta la superficie della terra. Con l'aiuto di Dio, che tante misteriose forze della natura mette a disposizione dell'umanità, ho potuto preparare questo strumento che procurerà ai fedeli di tutto il mondo la consolazione di udire la voce del Santo Padre.

Guglielmo Marconi: wireless vs broadcasting e funerali

Non leggo biografie ma dopo aver visto la villa/museo di Guglielmo Marconi ne ho dovuta comprare una (Il ragazzo del wireless), l’ho finita e devo riportare tre passaggi:

Broadcasting (radiodiffusione) non è - secondo me - la parte più significativa delle comunicazioni moderne, in quanto è una comunicazione 'a senso unico'.
Wireless (radio) Un'importanza assai maggiore è legata, a mio parere, alla possibilità fornita dalla radio di scambiare comunicazioni ovunque i corrispondenti possano essere situati, sia nel mezzo dell'oceano, che sul pack ghiacciato del Polo, nelle piane del deserto oppure sopra le nuvole in aeroplano.
in occasione dei funerali (28 luglio 1937), il mondo lo commemorò con un atto eccezionale: tutte le stazioni radio rimasero in silenzio per due minuti nei quali l'etere torno a essere silenzioso come era stato fino all'invenzione di Marconi

Bologna: code chilometriche per mostra Brueghel, 5 per museo Guglielmo Marconi

Dovevamo andare con amici a vedere la mostra Brueghel a Bologna a Palazzo Albergati. Sicuramente una mostra di alto livello, ma non avevo voglia (sono un po’ stufo di mostre di cassetta, dove devi dire di essere stato, di mostre di certi periodi quando tra qualche giorno inizia Art Fiera) inoltre non certo economica per una famiglia di 5 persone.
Ero già stato anni fa al museo Guglielmo Marconi, ne avevo parlato in famiglia ma non c’era stata mai occasione per visitarlo.
Avevo telefonato per prenotare, unica apertura al pubblico la domenica alle ore 10 con visita guidata di almeno un’ora e mezzo. Volevo prenotare ma la signora non aveva l’agenda e nonostante il limite fosse attorno alle 20 persone mi rassicurò nella impossibilità di problemi.
La splendida Villa Griffone, casa di campagna di Guglielmo Marconi, nel comune di Sasso Marconi (Pontecchio Marconi) è la sede del Museo Marconi.
Arrivo ore 9.50, giro per il giardino, i monumenti (statue, busti, sezione di nave, “lapidi” IEEE, …). 9.55 aprono il museo, alle 10 inizia la visita. Noi 5 più la guida, scienziato probabilmente della Fondazione Marconi appassionatissimo. Costo totale dei biglietti 16 euro (Brueghel 14,50 per un adulto).
Le bambine rimangono spesso a bocca aperta, noi anche.
Quello che ha saputo inventare Guglielmo Marconi e quello che è riuscito ad intravedere è incredibile per una persona completamente fuori dagli ambiti scientifici di allora non essendo né laureato né diplomato.
Ma aveva ben chiaro le potenzialità della trasmissione senza fili (wireless) in un primo momento unidirezionale e punto-punto, quindi del broadcasting, intravedendo quella bidirezionale.
Avendo ben presente e sfruttando le potenzialità in mare, nei cieli, la radio e gettando le basi per la televisione.

Capisco che faccia più in dire che si è portato i figli al MUSE ma sinceramente io e la mia faglia abbiamo trascorso una mattinata unica ed esclusiva al Museo Marconi.

Villa Griffone, Sasso Marconi
Villa Griffone, Sasso Marconi

busto, Guglielmo Marconi, Arturo Diazzi, villa Griffone, museo Marconi, Sasso Marconi
stanza dei bachi, museo Marconi, Sasso Marconi
antenna, Guglielmo Marconi, villa Griffone, museo Marconi, Sasso Marconi