Tutto è mobile, tutto subito e ponderare, riflettere, analizzare, capire l’evolversi?

Sto leggendo una nota ricevuta da IPG Warehouse
Ve lo immaginate un mondo in cui non si possa fare un acquisto dal nostro telefonino? O in cui se vi viene fame, ma è domenica e non avete voglia di uscire, non possiate ordinare un pasto da una delle tante piattaforme di food delivery? O, anche più semplicemente, immaginatevi di dover raggiungere un posto che non conoscete e vi troviate senza connessione, niente Google Maps, niente rete per fare una telefonata… Cosa fareste?
Cosa faremmo, oggi, senza la tecnologia mobile? E come è potuto accadere tutto così velocemente? Sembra un’eternità che facciamo uso del mobile, ma non è così: sono fenomeni esponenziali, che accorciano i tempi impiegati per percorrere una stessa distanza. Ci sono voluti secoli per inventare la prima linea telefonica, rimasta pressoché uguale per circa un secolo, in 40 anni poi è successo di tutto: il primo telefono cellulare, il primo smartphone, le videochiamate, le app, l’intelligenza artificiale.

Per scelta non ho il navigatore e non ho uno smartphone (uso un vecchissimo Nokia) però trascorro per lavoro 12-14 ore su computer (non è mobile anche se portatile/portabile).

Sinceramente sono più affascinato dalla capacità di analisi e di comprensione della storia dell’uomo e del suo evolversi che è in grado di farmi comprendere Giulio Sapelli che della conoscenza della tecnologia finalizzata al subito, all’adesso.
Sinceramente la domenica sento più il bisogno di oziare sul divano che ordinare freneticamente tutto quello che mi passa nella testa via internet.
Mi è chiara la rilevanza nei prossimi anni dell’intelligenza artificiale, di IoT, dei robot, di always on ma soprattutto i giovani e velocemente tutti gli altri stanno perdendo la capacità di ponderare, riflettereanalizzare, capire l’evolversi!
Stanno sparendo le materie che permettevano questo: le lingue antiche (sono antiche), le lingue difficili (basta l’inglese e ci sono i traduttori automatici), la storia (studiare il vecchio?), la geografia (c’è maps).
Sta sparendo la fatica, lo sport è più divertente virtuale, il lavoro è sempre più fatto da macchine o da robot, …, sta sparendo la fisicità!
Sta sparendo l’altro.
Le famiglie si stanno disgregando, genitore 2 non è genitore 1 e non è metà, l’amicizia non è un valore ma una opportunità temporale.
Per i figli si fa tutto, spesso troppo, più di quello che si fa per genitore 2 e dimenticandosi che l’unica cosa importante è aiutarlo a diventare individuo/adulto. Egoismo è la parola d’ordine.

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