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Trasporti pubblici cittadini: sono necessari?

monopattino elettrico

Commentavamo in spiaggia la notizia del divieto dei monopattini elettrici a Milano.
Le motivazioni? Limiti 6 km/h orari, possono circolare solo in determinate aree, servono le luci, bisogna indossare i giubbetti catarifrangenti di sera, il patentino, …
Le motivazioni reali? Costo del biglietto dei mezzi pubblici a Milano: euro 2. Costo di acquisto di un monopattino elettrico: al momento sopra i 200 euro.
Per andare da A a Z che bisogno ho di aspettare un mezzo che mi porti a B per prenderne uno che mi porti a C per … quando magari il totale di chilometri da fare sono meno di 3 e tirando giù il monopattino da tracolla ci potrei mettere 15 minuti, senza aspettare, non pagando i due euro, con una comodità estrema ed un investimento iniziale irrisorio?
Ed i pericoli?
I pericoli ci sono perché le città oggi si sono adattate al traffico di mezzi a motore, con strade a loro dedicate, con segnali stradali a loro dedicati, con mezzi pubblici che partivano dal concetto dell’allora mezzo privato.
Ma se si interdisse la circolazione nei centri storici ai mezzi antichi, abilitandola ai soli mezzi moderni personali elettrici (anche non in sharing perché se costa poco e lo puoi tenere in spalla non ti serve condividerlo) che bisogno avresti dei mezzi pubblici urbani?
Le città sono nostre, bisognerà far capire come noi effettivamente le vogliamo e come noi ci vogliamo muovere al loro interno.

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