Vuoi provare l’emozione di entrare in un girone dantesco?

Oggi il museo dei magli di Sarezzo sa un po’ di vecchio, sa un po’ di culturale, sa un po’ di altro ma era un vero e proprio girone dantesco e basterebbe così poco a ricrearlo.

Ora proverò a raccontartelo come me lo sono immaginato.

Inverno, il sole in Val Trompia non riesce ad emergere sopra la cima delle montagne. Freddo, neve e ghiaccio ovunque. Sta andando a lavorare. E’ facile identificare il luogo: illuminato a giorno anche di notte, fumo, rumore assordante.
Entri, il rumore è sempre più forte, quello continuo dell’acqua che aziona le pale cigolanti e quello assordante dei magli che battono, battono, battono.
Una luce intensa ed un calore esagerato proviene dalle caldaia di fusione. Il tutto immerso in una nebbia/fumo fittissima/o.
Lavori in maglietta concentratissimo: è un attimo ustionarsi col ferro incandescente o farsi pizzicare dal maglio.
Ora puoi distrarti, devi andare a prendere la legna/carbone.
-10, freddo, ghiaccio, neve, semi oscurità anche se è già mezzogiorno.

Forse ho esagerato, ma non penso di molto. Sarebbe sufficiente un buon impianto stero, del fumo e qualche luce rossa per ricreare la giusta atmosfera.
museo, magli, la via del ferro, Sarezzo

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