Champagne dei poveri, Prosecco dei ricchi?

Champagne dei poveri, Prosecco dei ricchi? è solo un titolo, come si fa oggi, per attrarre l’attenzione, però ho avuto questa impressione leggendo l’articolo

Trentodoc: uno spumante degno di nota
Perché oltre al Prosecco, c'è molto di più
È davvero triste pensare che un ristorante italiano a New York offra Champagne come spumante di prima scelta quando esistono tanti vini italiani eccellenti. [...]

Lo scopo di questo ottimo articolo è invece quello di valorizzare i metodi champenois italiani.
Noi italiani conosciamo benissimo la loro qualità, ma per quanto eccelsi non si possono chiamare Champagne e per quanto eccelsi, non potendosi chiamare Champagne, saranno sempre un gradino sotto (come il Parmisan non potrà mai diventare il Parmigiano Reggiano, come un Brandy non sarà mai un Cognac o un Armagnac). Nello stesso tempo non potranno mai essere un Prosecco Superiore.

Quindi il problema dei nostri metodo classico non è certo la qualità ma la mancanza di un vero brand nazionale che li rappresenti al meglio.
Oggi sono due le zone di produzione principali: il Trentino e la Franciacorta.
Franciacorta (come per Champagne zona di produzione e vino) è un brand territoriale più conosciuto anche se la zona non è estesa e suona come “piccola Francia”.
Trentodoc sta spingendo su bollicine di montagna per intendere bollicine delle Dolomiti (UNESCO). Perché non si è scelto Trentinodoc?

Il dubbio nei brand territoriali è: se viene fatto fuori da …, è ancora da ritenersi …?

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