La miglior strategia di comunicazione al Vinitaly

Sono andato con amici al Vinitaly, sembravano professionisti ad una scampagnata.
La giornata era meravigliosa ed ogni tanto è giusto cercare di accantonare un po’ il lavoro ma ovviamente è impossibile accantonarlo completamente.
Sto ripensando al Vinitaly e mi sto ponendo questa domanda: per quello che sei riuscito a vedere cosa ti ha colpito? Quale è stata la miglior strategia di comunicazione del Vinitaly 2018?

E’ sicuramente sta una edizione di eccellenza. Tutti gli stand erano curati in maniera manicale, così manicale che in mezzo a tanta bellezza nessuno è riuscito ad impressionarmi, ad emergere, ad uscire dalla mischia, anche solo per aver fatto scelte coraggiose, brutte, kitsch.

Anche la gestione del visitatore sembrava molto standardizzata ti faccio degustare tutto quello che ho (a meno che non hai richieste specifiche).

Un solo stand mi ha impressionato, non per lo stand in sé, bello e normale ma per l’originalissimo approccio al visitatore. Uno stand chiuso dove una volta eri catturato e non ti veniva voglia di uscire se non dopo aver sperimentato la proposta.
E l’ingresso era obbligatorio, un po’ per la curiosità un po’ perché dopo pranzo è tradizione italiana.
Lo stand, come avrete capito, non era di vini, era di caffè e pur essendo al vinItaly era di caffè svizzero che presentava qualità da tutto il mondo: Costarica, India, …

Nespresso proponeva corner di degustazione con approcci veramente innovati. Io ero entrato per curiosità ed un caffettino dopo pasto e loro mi hanno proposto un corner dove accostare a due selezioni di caffè delle essenze selezionate per esaltare i profumi dei relativi caffè.

Forse non avevo mai annusato prima un caffè ed ancora oggi ritengo che un caffè vada bevuto e gustato sul palato.
Questa è risultata per me una vera novità.
Ma c’è di più!
Il caffè non era servito in una normale tazzina ma in un bicchierino che poteva ricordare un mini bicchierino da degustazione anche se con una base ed un gambo molto solido. Inoltre le due miscele degustate avevano due bicchierini leggermente diversi per poter sentire meglio gli aromi un po’ come un calice da bianco ed un calice da nero.

Non ho avuto il tempo per poter sperimentare gli altri corner, ho sentito che in uno c’era un accostamento caffè-formaggio!

La miglior strategia di comunicazione al Vinitaly 2018 è stata di Nespresso!

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