Per la tua security e quella dei tuoi cari ti consigliamo di vivere in prigione

Per la tua security e quella dei tuoi cari ti consigliamo di vivere in prigione
Ovviamente è un’iperbole, è volutamente forzata e lascia l’amaro in bocca.

Hai paura dei ladri?
Metti le sbarre alle finestre, l’antifurto e chiuditi. I ladri scorazzeranno tranquilli.

Hai paura dei terroristi?
Vai solo nelle nazioni dove non ci sono già stati attentati. Se devi per forza andare vai solo nei luoghi presidiati da militari e forze dell’ordine. Se per forza devi andare in luoghi dove ci sono stati attentati e non sono presidiati quasi quasi ti converrebbe mettere il burqa. Le altre zone del mondo saranno definitivamente perse alla democrazia.

Per la tua security e quella dei tuoi cari ti consigliamo di vivere in prigione.
Vivrai tranquillo, nella bambagia, gli altri vivranno nel pericolo ma liberi.

Il Pater Familias non esiste più e non può decidere niente: solo un bene?

Da genitore di figlia in quarta elementare (scuola primaria) vi riporto due mie lettere al dirigente scolastico.
Non vogliono certo essere un attacco alle istituzioni e soprattutto al dirigente in questione, che stimo per il suo operato, ma che vorrebbero far riflettere le istituzioni ed i genitori.

La prima:
volevo porle all’attenzione questa mia riflessione sulla presa di posizione dell’Istituto, non so se limitato al vostro o su scala nazionale, da semplice genitore a genitore.

Da piccolo andavo a scuola da solo e tornavo a casa da solo e mi sentivo fiero. Erano forse “tempi diversi” ma anche questo mi aiutò a crescere.
Nello stesso modo sto cercando di “tirare su” le mie figlie, cercando di renderle indipendenti.
Mia figlia era tutta contenta perché essendo arrivata in quarta, come era successo per le sorelle, poteva tornare a casa da sola.
Purtroppo ha scoperto che, contrariamente alle sorelle, potrà tornare a casa dalla quinta. Le sorelle non essendo maggiorenni non potranno prenderla.
Il tutto tenendo presente che la mattina da sempre vanno a scuola da sole facendosi compagnia.

Come genitore posso scaricare la scuola di ogni responsabilità ed autorizzare l’uscita autonoma di mia figlia o con la sorella, che fa le scuole medie, visto che le altre lo potevano fare e che quando vanno la mattina lo fanno da sempre in autonomia?
Posso come genitore assumermi questa responsabilità firmando un particolare modulo?

La ringrazio di cuore, non vuol essere una critica ma solo un modo per cercare di far crescere più in fretta le mie figlie in questa società che va a mille all’ora e dove i problemi reali penso siano ben altri tra cui abusi di sesso (“baby doccia”), droghe, internet, …

Grazie per l’attenzione, resto in attesa di una sua risposta o ad un contatto telefonico nei numeri sotto riportati, per chiarire anche personalmente.

Cordiali saluti

La seconda:
grazie della sua risposta dettagliata che comprendo e non condivido.
Si è passati da un pater familias che aveva potere di vita e di morte sui propri figli ad un pater familias che non può decidere niente e prendersi nessuna responsabilità.
Mi sembra si voglia tutelare troppo “sulla carta” le miei figlie e nello stesso tempo si privi loro e le loro famiglie di molte libertà.
Questo tenendo presente che i problemi reali sono ben altri (perché i tempi sono diversi) tra cui abusi di sesso (“baby doccia”), droghe, internet, …
Mi spiegherò meglio:
se non imparano a tornare a casa da sole, se non possono tornare a casa con le sorelle o con le amiche, se …
non potranno diventare indipendenti perché lo impediscono in primo luogo le istituzioni e i loro formatori.
Mi chiedo: saranno invece mature a dodici anni, quando stando alle medie nazionali, avranno i primi rapporti, fumeranno, a volte si drogheranno, …?

Sinceramente non mi interessa molto sapere come la pensano altri in merito e chiedo semplicemente se esiste una speciale autorizzazione da sottoscrivere, una autorizzazione che sgravi la scuola di ogni responsabilità, ovviamente con il sostegno di mia moglie.

La ringrazio e spero come genitore che non fraintenda, non vuole certo essere un attacco alle istituzioni ma una decisa presa di posizione per aiutare in tutti i modi possibili mia figlia a crescere e non tenerla “nella bambagia”, in un mondo irreale che non esiste.
Per questo spero capisca la mia posizione.

Affettuosi saluti

Purtroppo il dirigente scolastico alla fine ha dovuto rispondere la dura realtà:
le confermo che il regolamento d’istituto non prevede eccezioni per l’uscita autonoma degli alunni frequentanti la classe IV della Scuola Primaria.

Possibile che un genitore, nel mio caso entrambi i genitori, non possano assumersi le responsabilità, al posto della scuola, e debbano dipendere dal regolamento?
Non stiamo parlando di leggi e di azioni contro la morale, stiamo parlando di agevolare la crescita veloce di una figlia per aiutarla ad evitare, a breve, di incorrere in problemi ben più seri.

La buona scuola: un servizio svolto da persone da noi (popolo) retribuite e incaricate per agevolarci nell’istruzione dei nostri figli.

Se non ascoltano Mosè e i Profeti, non saranno persuasi neanche se uno risorgesse dai morti

In quel tempo, Gesù disse ai farisei:
«C’era un uomo ricco, che indossava vestiti di porpora e di lino finissimo, e ogni giorno si dava a lauti banchetti. Un povero, di nome Lazzaro, stava alla sua porta, coperto di piaghe, bramoso di sfamarsi con quello che cadeva dalla tavola del ricco; ma erano i cani che venivano a leccare le sue piaghe.
Un giorno il povero morì e fu portato dagli angeli accanto ad Abramo. Morì anche il ricco e fu sepolto. Stando negli inferi fra i tormenti, alzò gli occhi e vide di lontano Abramo, e Lazzaro accanto a lui. Allora gridando disse: “Padre Abramo, abbi pietà di me e manda Lazzaro a intingere nell’acqua la punta del dito e a bagnarmi la lingua, perché soffro terribilmente in questa fiamma”.
Ma Abramo rispose: “Figlio, ricòrdati che, nella vita, tu hai ricevuto i tuoi beni, e Lazzaro i suoi mali; ma ora in questo modo lui è consolato, tu invece sei in mezzo ai tormenti. Per di più, tra noi e voi è stato fissato un grande abisso: coloro che di qui vogliono passare da voi, non possono, né di lì possono giungere fino a noi”.
E quello replicò: “Allora, padre, ti prego di mandare Lazzaro a casa di mio padre, perché ho cinque fratelli. Li ammonisca severamente, perché non vengano anch’essi in questo luogo di tormento”. Ma Abramo rispose: “Hanno Mosè e i Profeti; ascoltino loro”. E lui replicò: “No, padre Abramo, ma se dai morti qualcuno andrà da loro, si convertiranno”. Abramo rispose: “Se non ascoltano Mosè e i Profeti, non saranno persuasi neanche se uno risorgesse dai morti”».

In un mondo globalizzato com’è l’arredamento di casa tua?

lampadario-di-design-o-lampadario-di-arteIn un mondo globalizzato com’è l’arredamento di casa tua? è sicuramente una domanda banale.
E la risposta potrebbe esserlo ancora di più: come tutti, in tutto il mondo, vado all’IKEA e compro quello che mi serve.
L’apertura ieri del nuovo Ikea Center di Brescia (ELNÒS) conferma questa espansione inarrestabile delle multinazionali dell’arredamento, come lo è stato in tutti i settori: alimentazione, vestiti, automobili, elettrodomestici, costruzioni, …
Ma è anche vero, che avendo tempo e voglia, l’offerta non è mai stata così estesa e variegata.
Sono disponibili oggetti d’arredo da tutto il mondo, di tutti i generi.
Mobili di design e mobili d’arte. Mobili nuovi, mobili di modernariato e di antiquariato. Mobili “d’arte povera“, arredamento shabby, mobili cinesi, arredi decoupage, …

La scelta è infinita, cosi vasta che per non fare la fine dell’asino di Buridano spesso tutti comprano le stesse cose.

Infatti sebbene vi sia tutta questa scelta il mondo è sempre più uguale.
Andare all’estero spesso è sempre più simile a stare a casa. Le città sono molto simili, le persone si vestono in modo simile, si mangia sempre più nello stesso modo. E’ vero ci sono aree “meno ricche” ancora molto diverse (sempre meno) ma la loro ambizione è diventare ricchi per poter fare come noi.
Bere vino, mangiare carne, andare in macchina, avere l’aria condizionata e il riscaldamento, sposarsi in bianco, fare vacanze in resort, …

Anoressia, bulimia, obesità: utilizzate le #BalleAlimentari!

I genitori non dovrebbero insegnare ai propri figli a dire le bugie ma nel caso delle balle alimentari UTILIZZATELE!

Io sono cresciuto a mangia le “carote che fanno bene alla vista”, gli “spinaci che ti fanno diventare forte come Braccio di Ferro”, il “pesce che fa bene alla memoria”.

Forse sono tutte balle alimentari ma vedendo i bambini di oggi sento il dovere di dire ai genitori: riscopritele!

Lo scopo era sicuramente nobile, far mangiare ai bambini verdura e pesce, abituarli ad una alimentazione sana e varia è necessario soprattutto per il loro futuro.
Ed insistete senza pietà, fate finire i piatti a rischio di far vomitare. A tutti noi è successo almeno all’asilo e spesso dalle suore.

Lo so, è molto più semplice dare un pacchetto di questo o di quello, una lattina di questo o di quello, cibo precotto sempre pronto all’uso e al limite solo da scongelare e scaldare. Magari darlo mentre guardano ipnotizzati la televisione o i cartoni animati sul tablet.

Cibo che sembra “drogato” per quanto buono.

Quando si torna a casa stanchi dopo una giornata di lavoro non è semplice dire no ai capricci, soprattutto se riguardano il cibo. Il cibo viene dato spesso ai figli come una sorta di premio e se iniziano a piangere appena lo vedono …

Ma poi?
Le “vecchie generazioni” sanno mangiare di tutto ed apprezzare tutto, le nuove sembra possano mangiare solo in un fast food o dalle macchinette. Caro con questi soldi fatti la colazione al bar, comprati i panini a scuola o qualche snack dalla macchinetta.
Riscoprite la sera le ministrine, le colazioni ricche con pane, marmellata e burro, le insalatone, i piatti delle nonne, …
Cercate di distruggere l’associazione soldi-cibo, ho soldi posso mangiare cose buone, fate riscoprire il gusto di un pomodoro raccolto e mangiato in un orto, di un frutto (una ciliegia, un fico, una mora, …) raccolto e mangiato da una pianta.

E’ un caso che vi siano bambini e ragazzi obesi?
E’ un caso che vi siano sempre più strane malattie infantili (intolleranze e allergie per citare solo le più semplici)?
E’ un caso il numero crescente di adolescenti anoressici e bulimici?

Non sono un medico, sono solo un genitore che mangia all’antica e sta insegnando ai propri figli a mangiare nello stesso modo.

Il mio suggerimento è Genitore, riscopri le “balle” alimentari!

Computazione biologica e hackerare la natura

Pensando le cellule come ad una entità programmata e riprogrammabile la visione della natura cambia completamente, così come quella della malattia.
Questo il campo della computazione biologica.
Questo il campo dove sono sempre più presenti i big dell’informatica come Microsoft, Google, …
Certo quando riguarda la malattia e soprattutto malattie come il cancro siamo tutti a favore ma appena si sposta a cellule iniziali come per i semi, i nascituri, … hackerare la natura perde molto del suo fascino e risveglia ataviche paure.

Microsoft: il cancro è un bug, serve una patch

Meglio vivere nel dubbio o investigare?

Penso capiti a tutti di avere dei dubbi nei riguardi delle persone più care, degli amici, delle persone che lavorano con noi.
E’ umano, è normale avere dubbi ed è normale che i dubbi si risolvano.
Ma se i dubbi rimangono e diventano il fulcro della nostra vita qualcosa bisogna fare, bisogna agire, prima che la mente inizi a crearsi “i suoi viaggi”, a costruire castelli su ipotesi.
Io mi fido completamente del mio istinto e delle persone. Però se si dovesse interrompere la fiducia posso essere spietato, troncare, tagliare i ponti senza esitazione. Ma non siamo tutti uguali e capisco benissimo una persona che pur di risolvere i propri dubbi, pur di non “andar fuori di testa” preferisca investigare.
In questo caso, per evitare scomodi coinvolgimenti è opportuno affidarsi a professionisti, ai migliori “sulla piazza”.

Un amico romano attanagliato dal dubbio nei riguardi di colleghi di lavoro, aveva preferito indagare in autonomia invece di rivolgersi ad una valida agenzia investigativa di Roma. Dopo questa scelta era molto più disteso e rilassato ma un giorno venne scoperto da un collega che ovviamente riferì ad altri colleghi. Vi furono accese discussioni, in una di queste purtroppo scoprì che si era trattato solo di un fraintendimento e per il rimorso per aver ingiustamente dubitato ed ovviamente per essere stato scoperto non era più in grado di riuscire a guardare in faccia i colleghi, di sostenere il loro sguardo.
Si presentò al suo capo ufficio e si dimise.
Qualcuno tentò di convincerlo di tornare sui suoi passi ma fu inutile.

La Svezia precorre i tempi: società della solitudine – Videocracy Erik Gandini

La Svezia era il paradiso del welfare, la meta di ogni sogno di liberazione. Che cosa è successo alla Svezia?
Nel suo ultimo documentario Videocracy Erik Gandini racconta una nazione in cui le persone vivono isolate, sempre più donne single scelgono la fecondazione artificiale e molti anziani muoiono da soli, dimenticati da tutti. E con 80 euro vi spediscono anche il kit per la fecondazione artificiale a domicilio.

Il manifesto La famiglia del futuro: «Nell’inverno del ’72, un gruppo di politici ebbe una visione rivoluzionaria del futuro. Era giunto il momento di liberare le donne dagli uomini, gli anziani dai figli, gli adolescenti dai genitori».

vita.it

Dementi i figli, dementi i genitori, onora il padre e la madre

Oggi leggendo questo titolo ed il relativo articolo
Denuncia i genitori per le foto condivise online
mi è venuto subito da pensare:
perché devono essere dementi solo i figli?
La pura realtà è che possono essere dementi anche i genitori.

Quale il motivo per cui, ai miei tempi, non conoscevo ragazzi che consideravano i propri genitori dementi, forse vecchi, nel senso proprio di superati, ma non dementi.
Un retaggio di onora il padre e la madre o …?

La mostra I Nabis, Gauguin e la pittura italiana d’avanguardia spiegata dal curatore Giandomenico Romanelli

Verrai sicuramente a Rovigo, a Palazzo Roverella, a vedere la mostra I Nabis, Gauguin e la pittura italiana d’avanguardia curata da Giandomenico Romanelli.
Si preannuncia come uno degli eventi culturali principali nel panorama italiano.
Sicuramente innovativa, sicuramente tutti hanno già visto qualcosa di Paul Gauguin ma dei suoi ultimi periodi.
Pochissimi conosceranno I Nabis e forse ancora meno gli artisti italiani che a loro si erano ispirati (Gino Rossi).

Per questa ragione penso sia indispensabile sentire il curatore Giandomenico Romanelli che ci racconta i punti fondamentali della mostra in questo video girato amatorialmente nel teatro sociale durante la presentazione di questa imperdibile mostra:
La mostra I Nabis, Gauguin e la pittura italiana d’avanguardia spiegata dal curatore Giandomenico Romanelli