Solo un musicista può suonare?

Quando pensiamo agli strumenti musicali subito pensiamo ad un musicista, ad una persona che suona i relativi strumenti (ed ovviamente un negozio di strumenti musicali dove poterli comprare).
Il musicista può lasciarsi trasportare e improvvisare o leggere spartiti e suonarli e la relativa musica può sembrare suoni casuali, come nelle composizioni futuriste o alcune sperimentazioni recenti, ma c’è sempre dietro un atto creativo del compositore o del suonatore e parliamo sempre di musica non di suoni.

Solo un musicista può suonare?
La natura può suonare?

Soprattutto artisti, si sono dilettati a costruire Sculture Musicali, opere d’arte/strumenti in grado di produrre suoni sfruttando le onde, il vento e sistemi più ingegnosi.
Si possono considerare i suoni così prodotti musica?
Può, quindi, la natura suonare?

La risposta non è certo banale. Solo valutando il suono prodotto bisognerebbe, in alcuni casi, iniziare a definirla non suoni  ma musica, a meno che non si decida che solo l’uomo è in grado di suonare.
Perché solo l’uomo dovrebbe essere in grado di suonare?
Un programma, un computer, un robot può, potrà suonare?
Teniamo presente i passi da gigante che sta facendo l’intelligenza artificiale e che speciali programmi hanno già dimostrato di saper giocare meglio a scacchi dei più rinnomati campioni mondiali.

Sono forse gli scacchi solo un gioco, un’attività minore o meno complessa che suonare uno strumento? Certo se parliamo di strumenti complessi come il violino con corde ed archetto o di un oboe a doppia ancia ma nel caso di una pianola possibile che un robot, un programma specializzato non riesca a suonare meglio di uomo?

Solo un musicista-uomo può suonare?

Nella mia mente inizio già a vedere un film di fantascienza con una orchestra di robot in frack che suonano e cantano, diretti da un maestro robot, Va pensiero sull’ali dorate dal Nabucco di Giuseppe Verdi.

Marchi, video musicale, piccole cose, Fedez, J-Ax e Alessandra Amoroso

In un modo dove succede di tutto e il suo contrario è incredibile quanto possa essere urtante la pubblicità messa lì per caso e forzata.
In questo nuovo video musicale (Piccole Cose) J-Ax & Fedez e Alessandra Amoroso è urtante ai massimi livelli.
Penso però questo rappresenti la più grande provocazione: prima brucia la Porsche, poi cerca le “piccole cose” ma poi le piccole cose sono Nescafé, Moschino e GLS?

le canzoni non sanno mentire ma i bugiardi sanno cantare

In Italia tutti bevono il caffè in modo personalizzato ma le personalizzazioni non sono prodotto!

In Italia tutti bevono il caffè in modo personalizzato ma le personalizzazioni non sono prodotto!

Mi spiego meglio:
un italiano quando va a prendere un caffè lo ordina in duemila modi: lungo, corto, macchiato, con po’ di cacao, con il miele, con il dolcificante, … ma queste incredibili personalizzazioni non sono un prodotto, non possono trasformarsi in un prodotto aggiuntivo.
L’offerta si è estesa con prodotti diversi: deca, al ginseng, d’orzo, di cicoria, …

Le personalizzazioni, purtroppo, le lasciamo a terzi. Nestlè, ad esempio, tramite COFFEE-MATE ha la linea natural bliss con latte aromatizzato per caffè Vanilla Almond Milk, Caramel Almond Milk, Hazelnut Almond Milk e Sweet Crème Coconut Milk.

Abbiamo perso un mercato mondiale di personalizzazione del caffè.

Perché dovrei schierarmi, prendere decisioni?

Mi ricordo quando da bambino mi insegnarono a prendere decisioni a schierarmi senza paura.
Mi ricordo quando si era disposti a subire le conseguenze di decisioni prese.
Mi ricordo quando non si faceva finta di non averle prese, non si ritornava sui propri passi e l’unica difesa possibile era l’ho fatto in buona fede o l’ho fatto secondo coscienza.

Oggi ogni scelta è scoraggiata, si può offendere qualcuno, il proprio punto di vista, le proprie prese di posizione vanno tenute nascosta.

Gli effetti?

Siamo dominati da una classe dirigente che si comporta nello stesso modo, non sbaglia mai!

Abbiamo perso pizza e mandolino!

Abbiamo insegnato a tutto il mondo ad apprezzare il mandolino e tutto il mondo spesso ci chiamava pizza e mandolino.
Ora la pizza in tutto il mondo la vendono gli altri e il mandolino chi lo suona? Dove si fanno i migliori festival internazionali di mandolino?
Cercando in internet non in Italia: Osaka e New York.
Avi Avital GRAMMY nominee BestSolists

Pringles Loud con gusti italiani: pizza margherita e formaggio italiano (parmesan)!

Ecco 5 nuovi tubi Pringles (di Kellogg) le Pringles Loud con ben 2 gusti italiani:
Mighty Margherita Pizza: This grain & veggie crisp is layered with the classic ingredients of the popular pizza – tomato, basil and mozzarella – inspired by the colors of the Italian flag
Super Cheesy Italian: The main ingredient in any Italian dish – aside from parmesan and herbs – is enjoying the meal with friends and family. Grab a can of these new grain & veggie Pringles and invite everyone you know to dig in.

Ho appena finito di Ballard L’allegra compagnia del sogno

La fantascienza di Ballard ti lascia interdetto.
Ho letto al momento 4 libri tutti completamente diversi, molto strani, mai banali:
L’allegra compagnia del sogno, Crash, Un gioco da bambini, Il mondo sommerso.

Vedevo già noi tutti volteggiare in aria, i padri, le madri e i figli, ondeggiando in un moto ascendente sulla superficie terrestre, come benigni tornado sospesi alla volta dell’universo, celebrando l’ultimo matrimonio dell’animato con l’inanimato, dei vivi con i morti.

Oro, incenso e mirra vs Oro, incenso e mira

Oggi Epifania, manifestazione. Ovviamente è l’arrivo dei Re Magi con oro, incenso e mirra: oro per la regalità del Bambino nato; incenso a ricordare la sua divinità; mirra, usata per la mummificazione, per parlarci del sacrificio e della morte dell’uomo Gesù.

Da quando però ho scoperto il disegno prebellico di Scalarini oro, incenso e mira è difficile ignorarlo: oro la ricchezza borghese, incenso il clero, mira il militarismo.

Parmesao e Regianito vs bistecca fiorentina vegana

Interessante l’artico Slow Food L’inganno dell’hamburger vegano a firma Jacopo Ghione da cui si riporta la conclusione

Perché se rabbrividiamo quando ci troviamo tra le mani il formaggio Parmesao prodotto in Brasile o il Regianito che arriva dall’Argentina e li consideriamo prodotti dannosi nei confronti del made in Italy e delle nostre tradizioni, allo stesso modo una bistecca fiorentina vegana è una mistificazione della realtà.

Questo il commento che ho appena introdotto all’articolo:

Condivido la critica ad un approccio veg, tipico però delle multinazionali del food, “in sostituzione di” quando vi sarebbe un mondo di nuove ricette da elaborare o riscoprire.
Tenendo presente che la cultura mediterranea è tra quelle che maggiormente si avvicina ad una cultura veg per ingredienti e tradizioni.
Voglio semplicemente ricordare piatti “poveri” tradizionali come la ribollita, il minestrone, pasta e ceci, pasta e fagioli, orecchiette alle cime di rapa, … per dire solo le prime che mi vengono in mente.