Vino: brand di massa e brand di elite

Anche nel vino, mediamente, ci sono delle scelte di fondo per i brand: brand di massa o brand di elite.
Per i brand di elite: Champagne, Sassicaia, Brunello, Barolo, …
Per i brand di massa (una volta si diceva da pasto ma oggi non è più corretto): Chianti, Lambrusco, Prosecco, …

Mentre è una operazione molto complessa per i brand di elite di fare una versione popolare, il rischio di dequalificare il brand è molto grosso, immaginate una Ferrari famigliare o una Ferrari elettrica, è una strada molto battutta, per i brand di massa, fare versioni lusso.
Mi vengono in mente Prosecchi Millesimati, Lambruschi spumantizzati, Chianti invecchiati, …

Il lusso, soprattutto se per i mercati esteri, deve diventare super lusso.
Altrimenti un Prosecco Millesimato, un Lambrusco spumantizzato costeranno più di un FranciaCorta.

EMAIL: querela per diffamazione aggravata

Ho appena ricevuto un’email dal titolo Querela per diffamazione aggravata: 47407569.
Di solito butto via senza aprire ma questa era fatta particolarmente bene.
Non era stata bollata come spam, la presenza di un numero che poteva sembrare progressivo, scritta senza errori di traduzione in avvocatese, dello studio legale esiste il sito.
Di strano c’era solo l’indirizzo email di risposta ed il server di invio: anonymous@puffer.fishead.com.au e puffer.fishead.com.au
ed il fatto che lo scopo fosse “Scarica documento”.
email-diffida

Poi andando a vedere page della relativa persone ho letto:
la persona si difende

Molto molto ben architettato! ATTENZIONE!

Il cuore del/della FranciaCorta: Erbusco

Il cuore del/della FranciaCorta è sicuramente Erbusco.
Per la presenza nel suo territorio di:

  • Il Consorzio
  • Tra le principali Cantine
  • Tra i monumenti di maggior rilievo
  • Per i suoi bellissimi scorci

Tutto questo bendiDio in cosa si traduce nell’Enciclopedia Mondiale (wikipedia) in INGLESE (l’unica lingua che tutto il mondo cerca di conoscere)?

Erbusco, Wikipedia, EN

Sicuramente Rovato, che ambirebbe, è molto più attenta …

Rovato, Wikipedia, EN

Tieni aperta ogni porta tranne quelle di Ca’ del Bosco, FranciaCorta

Tieni aperta ogni porta questo un modo di dire molto utilizzato per indicare di non precluderti nessuna opportunità che ti potrebbe capitare.
Oggi sono passato davanti alla cantina Ca’ del Bosco in FranciaCorta e mi permetto di suggerire:
chiudete quella porta! (anzi quel portale)
solo così:

  • chi vi passerà davanti potrà guastarselo al meglio
  • potrà bramare morbosamente il farselo aprire, per scoprire cosa si nasconde dentro

Questo il meraviglioso Cancello Solare (1987) di Arnaldo Pomodoro purtroppo APERTO.

Ca' del Bosco, Arnaldo Pomodoro, Cancello Solare, 1987, destraCa' del Bosco, Arnaldo Pomodoro, Cancello Solare, 1987, sinistra

Mediterranean diet (UNESCO), “italian way of fooding”, Slow Food, … lo stile di vita e alimentare italiano

Tutto il mondo sta cercando di cambiare lo stile di vita e alimentare per cercare di avvicinarsi e copiare quello italiano – mediterraneo. In Italia però è sempre più difficile portare avanti lo stile “dei nostri nonni” e l’unica alternativa possibile sembra andare verso il vegano.
L’alimentazione dei nostri nonni era semplice.
La carne quasi mai, era difficile conservarla ed in pochi potevano permettersela se non carni bianche per chi le allevava (tenete presente che nei terrazzi romani si tenevano le galline).
La cena serale era semplice: minestra, pancotto, latte e pane, …

Il problemi principali odierni sono due:

  1. trovare alimenti base di qualità: frutta, verdura, carne
  2. trovare il tempo da dedicare alla cucina

Prendiamo come esempio una “ricetta” semplice che possono fare tutti: l’insalata mista.

Era domenica, eravamo un po’ di persone e l’ho preparata veramente mista.
In una ciotola ho messo:
insalata, pomodorini e radicchio
a parte in tanti piattini da aggiungere a piacimento
cipollotti, noci, mele, basilico, sedano, pisellini, finocchi, carote, …

Tempo di preparazione 2 ore.
Aggiungendo un risotto, un brasato ed un dolce …
Ovviamente senza contare il tempo di reperimento dei vari prodotti. Tenendo presente che una volta erano piatti che nascevano dopo essere andati a raccogliere le verdure nell’orto.

Champagne dei poveri, Prosecco dei ricchi?

Champagne dei poveri, Prosecco dei ricchi? è solo un titolo, come si fa oggi, per attrarre l’attenzione, però ho avuto questa impressione leggendo l’articolo

Trentodoc: uno spumante degno di nota
Perché oltre al Prosecco, c'è molto di più
È davvero triste pensare che un ristorante italiano a New York offra Champagne come spumante di prima scelta quando esistono tanti vini italiani eccellenti. [...]

Lo scopo di questo ottimo articolo è invece quello di valorizzare i metodi champenois italiani.
Noi italiani conosciamo benissimo la loro qualità, ma per quanto eccelsi non si possono chiamare Champagne e per quanto eccelsi, non potendosi chiamare Champagne, saranno sempre un gradino sotto (come il Parmisan non potrà mai diventare il Parmigiano Reggiano, come un Brandy non sarà mai un Cognac o un Armagnac). Nello stesso tempo non potranno mai essere un Prosecco Superiore.

Quindi il problema dei nostri metodo classico non è certo la qualità ma la mancanza di un vero brand nazionale che li rappresenti al meglio.
Oggi sono due le zone di produzione principali: il Trentino e la Franciacorta.
Franciacorta (come per Champagne zona di produzione e vino) è un brand territoriale più conosciuto anche se la zona non è estesa e suona come “piccola Francia”.
Trentodoc sta spingendo su bollicine di montagna per intendere bollicine delle Dolomiti (UNESCO). Perché non si è scelto Trentinodoc?

Il dubbio nei brand territoriali è: se viene fatto fuori da …, è ancora da ritenersi …?

Un povero mentecatto? L’avesse fatto Oliviero Toscani era provocazione ed arte.

Se l’ha fatto qualcuno l’ha consigliato, probabilmente un’agenzia, magari anche tra le migliori. Se si fa normalmente nella pubblicità perché non si potrebbe fare in politica, …
Ovvero non è casuale, ma è una forte provocazione voluta.
Se pensiamo a Oliviero Toscani. In quel caso parlavamo di provocazione ed arte. In questo caso è solo un povero mentecatto?

Questo mi era venuto in mente leggendo del post facebook di Mario Turrini.

Tutte le agenzie lo riportano ma lui si scusa in questo modo:

Alla signorina o signora Emilia m.clancy chiedo scusa non volevo ofendere nessuno ma proprio nessuno ho solo copiata da questa foto che sembrava spiritosa .
Spero che questa polemica valga anche per loro ho vale solo per me essendo candidato di centro destra saluti e io rinnovo le mie scuse a tutti

Alla signorina o signora Emilia m.clancy chiedo scusa non volevo ofendere nessuno ma proprio nessuno ho solo copiata da…

Posted by Mario Turrini on Tuesday, May 10, 2016

Crescono le ricerche per i Resort italiani

L’Italia è diventata turisticamente più interessante a livello mondiale?

Nuovi dati del gruppo Expedia rivelano che le ricerche effettuate per i resort partner dell’azienda dal 1° febbraio al 15 marzo del 2016, per i soggiorni in programma per i mesi di giugno e luglio, sono cresciute del 35% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.

Secondo i dati, le ricerche sono cresciute a doppia cifra per molti resort partner italiani dell’azienda. In particolare, un grosso incremento è stato generato dalle ricerche effettuate dai viaggiatori internazionali, come dimostrato dal +35% in Versilia, il +40% della Costiera amalfitana, il +60% a Ischia, il +65% in Salento, il +30% a Olbia e il +30% a Trapani.

Le ricerche dei viaggiatori internazionali per il periodo primavera-estate, infatti, hanno registrato un incremento enorme, come dimostra la crescita di mercati chiave come Stati Uniti (+40%), Svizzera (+125%), Australia (+45%), Svezia (+40%) e Danimarca (+30%).

I dati sono incoraggianti e la domanda è d’obbligo:

Semplicemente Expedia è diventata più interessante per i surfer internazionali e/o propone pacchetti italiani più interessanti o l’Italia è diventata turisticamente più interessante a livello mondiale visti i problemi legati al terrorismo e quindi meno interesse verso mete turche e nord-africane

è più importante condividerlo che viverlo

poi lo sai non c’è
un senso a questo tempo che non da
il giusto peso a quello che viviamo ogni ricordo
è più importante condividerlo che viverlo
vorrei ma non posto
l’iphone ha preso il posto di una parte del corpo
e infatti si fa gara a chi ce l’ha più grosso