La valle delle Stilaro: valle bizantina (UNESCO) in Aspromonte

In Calabria non si può non vedere la Cattolica, probabilmente la principale chiesa bizantina in Italia, di conseguenza non potevamo non vedere Stilo (pur avendo visto Mystras in Grecia).
Inoltre vi è una candidatura candidatura UNESCO della valle bizantina dello Stilaro e non solo
Cattolica Monastery in Stilo and Basilian-Byzantine complexes.
Non è semplice accettare Stilo come uno dei Borghi più belli d’Italia anche se solo la cattolica varrebbe il titolo. Poi vi è anche il castello normanno (abbandonato) con una splendida vista, è la città di Tommaso Campanella, eremo della Madonna della Pastorella, viste panoramiche bellissime, … ma ha anche una delle discariche urbane più brutte mai viste.
tempietto greco-bizzantino, la cattolica, candidato UNESCO, Stilo
Proseguendo a Pazzano bisogna vedere il santuario Monte Stella con l’incredibile vista panoramica
santuario Monte Stella,  Pazzano
e a Bivongi da non perdere la chiesa di San Giovanni Theristis (ci sarebbero anche la cascata del Marmarico e il sentiero del Brigante)
Monastero Ortodosso di  San Giovanni Theristis, Bivongi

Nella Sila MAB UNESCO (Camigliatello) un museo particolarissimo: la nave della Sila

Nella Sila (MAB UNESCO) e nello specifico a Camigliatello Silano ti aspetti parchi (Cupone), laghi, piste da sci, cascate, canyon, foreste, alberi secolari (i giganti della Sila), passeggiate a cavallo, in motoslitta, …
nuvole e Sila, Cupone, Parco Nazionale della Sila, Spezzano della Sila
pini larici, i giganti della Sila, i giganti di Fallistro, parco nazionale della Sila,  Spezzano della Sila
E’ difficile aspettarsi un museo sull’emigrazione (/immigrazione): La nave della Sila.
Un’immensa sala, che vagamente ricorda una nave, è adibita con materiale fotografico e dettagliate informazioni in grado di evidenziare i torti subiti dagli emigrati italiani.

In un container, un coinvolgente video mette in luce l’odissea degli odierni immigrati.

A Reggio Calabria: la città dei bronzi (i bronzi di Riace e i bronzi di Rabarama)

Non potevamo non andare a Reggio Calabria per vedere i bronzi di Riace.
Il museo da poco rientrato a palazzo Piacentini, completamente restaurato era ancora in allestimento e aperto solo al primo piano. Non siamo riusciti a vedere la collezione di Pinakes e la sezione sul ritrovamento del Tempio Ionico e gruppo dei Dioscuri.
Forse questo ci ha permesso di concentrarci maggiormente sui bronzi di Riace.
bronzi di Riace, Statua A, probabilmente Tideo o Polinice, museo archeologico nazionale, Reggio Calabria
bronzi di Riace, Statua B, probabilmente Anfiarao o Eteocle, museo archeologico nazionale,  Reggio Calabria

Ci aspettavamo poco dalla città, invece è stato molto piacevole passeggiare sul lungomare, i bagni ed il mare cristallino con vista sulla Sicilia.

A metà del lungomare, davanti a villa Genoese Zerbi, tre splendidi bronzi di Rabarama.

Reggio Calabria: la città dei bronzi!
Rabarama, Co-stell-azione (2002), villa Nesci, Reggio Calabria.
Rabarama, lungomare,  Reggio Calabria
Rabarama, lungomare,  Reggio Calabria

In Calabria meglio il mare o meglio la montagna?

In Calabria meglio il mare o meglio la montagna?
Io non ho problemi nella scelta, la vacanza per me è vacanza solo se c’è il mare ed il mare della Calabria è un incanto.
Però siamo stati a Sersale, nella Sila Piccola, a vedere valli Cupe, uno splendido canyon. Per vederlo bisogna guadagnarselo, si parcheggia sopra e bisogna scendere per più di mezz’ora col pensiero continuo, ce la farò poi a risalire? magari con il sopraggiungere del caldo.
canyon, valli cupe, Sersale

Noi ce l’abbiamo fatto e combattere il caldo un bel tuffo sotto la cascata del campanaro!
Sila piccola, cascata campanaro, Sersale

Il miglior modo di visitare la spiaggia di Grotticelle e il faro

La spiaggia Grotticelle è considerata da tanti anni tra le più belle spiagge d’Italia.
Io ho scoperto questo modo molto particolare di visitarla e nello stesso tempo stare al di fuori della confusione.
Prima del faro andate a Tono, c’è parcheggio, la spiaggia è molto tranquilla e con pochi turisti, inoltre vi potete fermare a pranzare alla masseria …
Lì prendete un pedalò o una canoa ed arrivate fino al capo con il faro.
Il posto è magnifico con spiaggette difficilmente raggiungibili a nuoto e ancora più difficilmente a piedi (ci sono scalinate che anche le capre …).
Se però non vi accontentate girate al di là ed ecco che vi trovate nella spiaggia di Grotticelle arrivando dal mare!
Io l’ho fatto con famiglia, era pomeriggio e c’era un po’ di onda. Tempi: meno di mezz’ora per andare.

ESPERIENZA UNICA!

Il Parco Internazionale della Scultura di Catanzaro il più bel parco con sculture contemporanee italiano!

Oggi un giro a Catanzaro. Pensavamo fosse un giorno speciale per Catanzaro visto che il 16 luglio si festeggia San Vitaliano patrono della città. Ma faceva caldo, oltre la messa in duomo con il Vescovo, non abbiamo visto festeggiamenti o allestimenti speciale ed i negozi erano chiusi.
Da segnalare poco, piazza Matteotti, un mural di Mimmo Rotella presso le poste (la casa era chiusa).
Sembrava una giornata da dimenticare poi siamo andati al Parco Internazionale della Scultura, loro ora lo chiamano Parco della Biodiversita’ Mediterranea.
Posto molto bello e le sculture presenti rappresentano un unicum italiano in un simile contesto (a Pietrasanta ce ne sono di più e forse più importanti ma distribuite nella città, non in un così bel contesto).
Eccovi i capolavori:
Dennis Oppenheim, Electric kisses, Parco Internazionale della Scultura, Catanzaro
Antony Gormley, Seven Times, Parco Internazionale della Scultura, Catanzaro
Daniel Buren, Cabane éclatée aux 4 couleurs,  Parco Internazionale della Scultura, Catanzaro
Wim Delvoye, Concrete Mixer,  Parco Internazionale della Scultura, Catanzaro
Marc Quinn, Totem, Parco Internazionale della Scultura, Catanzaro
Mauro Staccioli, Cerchio imperfetto,  Parco Internazionale della Scultura, Catanzaro
Michelangelo Pistoletto, I templi cambiano, Terzo paradiso, Parco Internazionale della Scultura, Catanzaro
Michelangelo Pistoletto, Love difference, Le sponde del Mediterraneo, Parco Internazionale della Scultura, Catanzaro
Mimmo Paladino, I testimoni, Parco Internazionale della Scultura, Catanzaro
Stephan Balkenhol, Uomo e Ballerina, Parco Internazionale della Scultura, Catanzaro
Tony Cragg, Cast Glances, Parco Internazionale della Scultura, Catanzaro
Jan Fabre, De man de wolken meet, L’uomo che misura le nuvole, L’uomo che misura le nuvole, Parco Internazionale della Scultura, Catanzaro

Caretta caretta a Capo Rizzuto

Rispetto al resto d’Italia, in Calabria non c’è molto e quel poco non viene valorizzato.
A Capo Rizzuto vi è un Aquarium. Avendo già visto l’Acquario di Genova poco ci aspettavamo. L’intento è diverso, una ventina di vasche mostrano cosa si vuole preservare con l’area marina protetta. Se si hanno bambini piccoli, se si ha qualche ora che non si sa cosa fare, se …
La cosa che non viene detta e che in teoria non potrebbe essere mostrata (nè fotografata) ma che rende veramente unico l’Aquarium è che rappresenta l’unico centro in Calabria per la cura delle tartarughe caretta caretta.
Il personale chiamato da tutta la Calabria interviene per salvare esemplari che hanno ingerito sacchetti di plastica (pensandoli meduse) o ami da palamiti, colpiti dalle eliche, …
Gli interventi più complessi vengono fatti a Crotone ma l’ospedale è nell’Aquarium.
Ogni anno ne vengono curate (e salvate) almeno un centinaio e mentre siamo andati a vedere noi l’Aquarium ne abbiamo viste in cura tre.
Questo vuole anche dire che nelle spiagge attorno le caretta caretta vengono a far le uova con le relative schiuse. Sarebbe meraviglioso poterne vedere una.

Un piccolo paradiso incontaminato tra Capo Rizzuto e Le Castella

Tra Capo Rizzuto e le Castella c’è Capo Piccolo.
Tre o quattro villaggi, spiaggia attrezzata con musica alta, acqua non cristallina (solo dopo abbiamo scoperto che un fiume sfocia poco dopo).
Camminando in direzione Le Castella, oltrepassando il fiume, la spiaggia diventa selvaggia e dietro solo macchia mediterranea. Un piccolo paradiso incontaminato ma l’idea di portare fino a lì l’ombrellone, lo sdraio, le maschere, gli asciugamani. Sopra la spiaggia un’unica macchina, sotto tre giovani mamme con molti figli. Chiedo informazioni su come si possa arrivare sino a lì in macchina. Oggi, sabato, giornata di massimo afflusso turistico, andiamo. Riesco a trovare subito la strada, passiamo in mezzo al bosco del Sovereto ed arriviamo in una piazzola/parcheggio. Affollato, altre tre macchine. Sotto, alla spiaggia di sabbia con riflessi rossi, 3 ombrelloni. Il mare una piscina cristallina tendente al verde. A sinistra Capo Piccolo e quindi Capo Rizzuto, a destra Le Castella, dietro la macchia mediterranea quindi il bosco del Sovereto.
Un piccolo paradiso incontaminato.
Capopiccolo, Isola di Capo Rizzuto
spiaggia incontaminata, Capopiccolo, Isola di Capo Rizzuto