La casa automobilistica americana sa come stupire clienti e addetti ai lavori, tanto che circa tre anni or sono, ha commercializzato la nuova versione della Mustang con l‘inedito propulsore V8 da 5.0 litri dotato di una potenza di ben 435 cavalli, un’unità a lungo acclamata ed attesa anche nel mercato Europeo; del resto stiamo parlando del modello di punta di Ford – chi meglio di questa auto, può sfoggiare un motore così fenomenale, addirittura ottimizzato con l’introduzione di valvole di scarico e aspirazione maggiorate per assicurare più flusso d’aria a regimi elevati?

Prestazioni super dunque, eppure, la muscle car statunitense è in grado di soddisfare un’utenza variegata, tanto che gli appassionati del genere vorrebbero trovarla tra gli stock delle auto usate, perché parlando propriamente di risparmio, può arrivare persino a garantire consumi ridotti grazie ad un’unità meno performante rispetto alle precedenti edizioni: EcoBoost 4 cilindri da 2.3 litri con 310 cavalli di potenza (altra novità assoluta in quest’ultima edizione prodotta), che, stando a quanto dichiarato dal costruttore, vanterebbe ottimi consumi, anche grazie ad un formidabile kit meccanico. Tanta potenza e consumi contenuti dunque, ma anche controllo, grazie al Performance Pack offerto di serie per le varianti europee della vettura, volto a garantire una migliore esperienza di guida che dona stabilità e agilità a quest’ultima.

Dando un’occhiata alla struttura, la muscle car Usa appare molto più leggera rispetto ai modelli degli anni precedenti, un risultato dovuto alla scelta dei materiali: pannelli laterali, cofano motore, alloggiamento dell’assale posteriore, pinze dei freni e giunti delle sospensioni posteriori sono in alluminio, il telaio, invece, è stato reso più rigido grazie all’acciaio ad elevata resistenza. L’inedito sistema integral link vanta ammortizzatori specifici, un kit di braccetti di controllo e smorzatori per la riduzione dei movimenti di beccheggio e rollio del muso, oltre alla gestione (completamente autonoma) dell’altezza del posteriore.

Interessante l’allestimento, che presenta ammortizzatore monotubo, una barra antirollio maggiorata sul retrotreno, un impianto di raffreddamento ottimizzato per la guida in pista, molle racing, barra duomi strutturata a K e dischi freno maggiorati. Come se non bastasse, al fine di garantire un migliore handling sui circuiti europei (con maggiori esigenze di guida rispetto a quelli Usa) tutto l’apparato elettronico è stato riconfigurato nel migliore dei modi.

Dal lancio sul mercato sono passati poco più di 3 anni, sia per quel che riguarda le varianti cabriolet che quelle coupè, bisognerà aspettare ancora per avere la possibilità di trovarla tra le auto usate in commercio, oppure è possibile già adesso reperirla sul mercato? Siamo certi comunque che i pretendenti saranno ripagati nel caso dovranno attendere…

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