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Comprare in una Farmacia Online

Sebbene sia stato tra i primi in Italia ad utilizzare l’info-commerce valutando le modalità per effettuare il viaggio di nozze in Giordania stupendo l’agenzia e mettendola in crisi per l’acquisto “online” sulla fiducia sono rimasto un po’ al palo.
Non che non abbia più comprato online, anzi, ho sperimentato anche acquisti tramite portali internet cinesi ma su alcune tipologie di acquisti sono rimasto “tradizionale“.

Per acquistare articoli come articoli sanitari, prodotti omeopatici, prodotti veterinari e anche alimenti senza glutine, integratori alimentari e sportivi, articoli per bambini e neonati, prodotti per erboristeria e fitoterapia, profumeria e cosmesi, sono andato sempre fisicamente in farmacia senza pensare che online avrei potuto trovare tutto e approfittare con semplicità di speciali scontistiche grazie a codici sconto farmacia.
I codici sconto internet sono una invenzione internet molto utilizzata perché risultano semplici ed attrattivi per il navigatore/cliente. Le farmacie online, oltre a permettere risparmi, forniscono una scelta smisurata, una serietà che può essere verificata negli anni di presenza internet o tramite indagini dei commenti dei navigatori e clienti. Inoltre gli acquisti arrivano a casa senza dover fare code e spesso senza spese di trasporto.
Ovviamente se avete bisogno di un supporto, di parlare con qualcuno, di vedere qualcuno in camice bianco dovrete accontentarvi di chat, telefono o email.

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Perché mi inquieta la notizia Bloccati gli account Facebook e Instagram di Casapound

Ho appena letto la notizia “Bloccati gli account Facebook e Instagram di Casapound“. Forse bisognerebbe essere contenti invece sono molto inquietato e vi spiego la ragione.
Casapound è sicuramente una realtà rilevante e se Facebook e Instagram (che è di Facebook) possono senza problema rimuovere i loro utenti immagino cosa possono fare con tutti gli utenti normali.

Certo i social possono sembrare una cosa irrilevante ma se esiste un legge di Facebook che può comportarsi come crede a livello mondiale non sono tranquillo.

Soprattutto se pensiamo che la vita internet ha una sua connotazione sempre più rilevante nei confronti della sola vita reale.

La conclusione:
la legge internet al momento prevede leggi e legislatori differenti dalla legge reale.

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Volete essere davvero green? NON USATE INTERNET!

INTERNET consuma il 7% dell’energia totale mondiale!

Nel 2016 scrissi un articolo provocatorio che oggi torna d’attualità La rivoluzione digitale, la rivoluzione internet per guardare film e video? #felicedipagareilcanonerai

Quali sono gli importanti servizi internet utilizzati da tutti? Farci vedere la televisione, farci ascoltare la radio, salvare discussioni e fotografie, videogiochi online ed altre banalità con valenza effimera.

Certo internet è anche altro, ma l’altro consuma poco o niente, sono servizi importanti ma di nicchia.

Non esiste nessun cloud, ma solo i computer di qualcun altro. Far credere che internet sia etero è stata una bella trovata.

Le tecnologie digitali sono responsabili del 4% delle emissioni di gas serra, una cifra che potrebbe raddoppiare già entro il 2025 (sta arrivando il 5G).

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Internet: trionfo del pensiero libero o del pensiero prezzolato?

Correva l’anno duemila ed internet aveva portato una ventata di aria nuova.
Non c’era bisogno di nessuno che ti spiegasse, di trovare le pubblicazioni, i libri, i manuali, …
Cercando si iniziava a trovare di tutto.
Era il periodo del software libero, di linux, del cc e si pensavo che questo portasse un trionfo del pensiero libero, che fosse normale esprimere liberamente la propria opinione.

Oggi sono invecchiato ma internet mi sembra troppo sovrabbondante. C’è troppo e quello che serve non è facile da trovare, quasi impossibile verificare l’autenticità delle fonti e soprattutto il reale valore dell’autore.

Se vuoi essere influencer, devi essere allineato e spesso prezzolato.

Questa internet più che trionfo del pensiero libero mi sembra un’internet dei pennivendoli.

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free charge e free wifi

Se prima la parola d’ordine era scoprire un free wifi, sempre più la necessità primaria è trovare un free charge, spesso meglio se meglio se usb.

E’ da tanti anni che ho la chiavetta e con il mio portatile mi sono reso conto di questa necessità. Spesso il mio problema è avere l’adattatore giusto ma per chi va all’estero il problema è anche il voltaggio.

Ora iniziano a rendersene conto anche i ragazzi. I loro smartphone spesso non reggono la giornata e spesso più dei giga (che al limite si prestano uno con l’altro) la necessità è trovare il modo di metterlo in carica meglio se direttamente con usb.

Mi sono accorto con piacere che ora anche le principali stazioni ferroviarie d’Italia hanno postazioni di free charge e wifi gratuito temporaneo. Riportai questa sensibilità iniziale nei musei internazionali, quindi nelle piste da sci ed ora per fortuna nelle stazioni.

Il problema ora sarà avere analoghi servizi nei vari mezzi in movimento. Certo su aerei e treni alta velocità c’è da anni. Ma se pensiamo che c’è su flixbus me lo aspetto a breve sui treni locali/regionali e nel trasporto pubblico locale: metro, corriere e autobus.

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Viviamo in un’epoca libertina?

Da genitore mi verrebbe da rispondere subito di sì. La motivazione è semplice: cercando su internet si trova di tutto.
Ho bisogno di un sex toy, voglio un appuntamento con una ragazza, un ragazzo, più ragazzi in contemporanea. Nel bene e nel male, online si trova di tutto. È il bello e il brutto di internet. Puoi trovare scambi di coppia, film porno, incontri online per adulti, un libretto di istruzioni per costruire armi. Ma anche tutto quello che ti serve per approfondire qualsiasi tematica, approfondire le tue competenze e incontrare persone nuove.

Certamente anche i media ci mettono del loro, con tutte le notizie negative che diffondono. In tv viaggiano continuamente le immagini di ragazzi che ne combinano di tutti i colori. Sì, lì per lì mi viene da dire che viviamo in un’epoca libertina.

Poi c’è l’altro lato della medaglia. Nella mia esperienza di formatore, ho constatato quanto i ragazzi, che fanno di tutto per sembrare emancipati e trasgressivi, alla fine si rivelino timidi, molto timidi nei rapporti personali.
Spigliati via chat e whatsapp, impacciati tra di loro, anche più della mia generazione.

Forse è questo il problema: i ragazzi sono ragazzi e, in quanto tali, devono vivere sane esperienze reali; tuttavia, troppo spesso confondono la vita vera con i messaggi esagerati di internet, dei videogiochi, dei media… In tutto c’è il bisogno di stupire, di andare oltre, mancano i limiti e la ricerca della qualità.
Un sito porno, un sito di incontri, uno sparatutto online… non c’è niente di male, a patto che la gestione sia qualitativa: servono dei limiti autoimposti.
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Digital Life Coaching per imparare a vivere la vita digitale!

La sostanza non cambia mai ma le parole si!
Pensavi che il problema fosse il cyberbullismo?
No! Quello che veramente manca oggi è il Digital Life Coaching, qualcuno che ti possa insegnare come vivere la vita online.

P.S. E se la vita online fosse semplicemente vita allora basterebbe un Life Coaching, qualcuno che insegnasse a vivere.
Millenni di storia, religione, insegnamenti buttati via per poi scoprire che vanno recuperati?
Che basterebbe avere dei valori, dei limiti, una coscienza, …?

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I giovani d’oggi sembrano senza regole ma

I giovani d’oggi sono alla ricerca costante di andare oltre i limiti, superare l’asticella e spesso per questo possono sembrare senza regole, immorali.
Ma spesso è come se vivessero una partita di un videogioco e in quell’ottica compiono prove di coraggio (o di stupidità) estreme. Le motivazioni, anche di atti violenti, sono spesso futili: “provare“, “capire cosa si prova“.
Per poi rimanere “stupiti” se qualcosa va storto.
Impennavo, sono caduto e mi sono fatto male … (strano).

Ancora più strana è la sfera di sentimenti e sessualità.
Spesso sono timidissimi e fanno fatica ad interrelazionarsi se non tramite i “filtri” di internet, smartphone e chat, altre volte, soprattutto in gruppo, diventano un branco.
Se si pensa che un simile atteggiamento viene dopo un periodo di “rivoluzione sessuale“, di “amore libero” e che tramite internet, tutto quello che era “illecito“, come la pornografia, anche nelle sue forme più spinte, è considerata sempre più “normale“, dove i pornoattori sono star o sempre più “gente comune” ma soprattutto è reperibile anche quello che non è solamente “film” nel senso di finzione.
In questo difficile contesto i siti di incontri sono sempre più frequenti.
Considerando internet una opportunità per far conoscere, un mercato dove mettere in evidenza, come vi è stata una evoluzione nel turismo, con gli affitti di appartamenti, divani, … in contrapposizione alla tradizionale offerta di alberghi o strutture tradizionali, vi è stata una forte evoluzione in tutti i settori compresi gli incontri.
Gli annunci, inizialmente sporadici, sono sempre più frequenti e variegati.
La ricerca non è più solo dell’incontro ma del superincontro.

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La scrittura è morta

La scrittura è morta sembra un’affermazione senza senso. Inoltre con l’avvento di internet c’è stata una esplosione della scrittura. Verrebbe da affermare la scrittura è oggi ovunque.

In internet tutto è testo e solo il testo ha valore.
I motori di ricerca si basano sul testo, i software sul testo, le persone comunicano soprattutto scrivendo (social e chat).

Imparare a parlare a livello medio è semplice, non richiede particolari doti, tutti possono imparare dopo pochi anni quando si abita all’estero.
Molto più difficile è imparare a scrivere e scrivere bene. Spesso una vita non basta, spesso vengono i dubbi (si scriverà così?).
E’ facile leggendo un testo capire il livello di preparazione della persona, la sua conoscenza della lingua scritta, se madrelingua, …

Con l’avvento dell’intelligenza artificiale, sarà sufficiente parlare bene e parlare in una sola lingua. Sarà il computer (programma) a scrivere al meglio il nostro parlato, magari scegliendo anche lo stile (formale, informale, …), e lo potrà tradurre nella lingua desiderata.

La scrittura è morta (e la traduzione) sarà sufficiente saper parlare bene!
Non morirà in effetti la scrittura ma la necessità di saper scrivere e di dover imparare a scrivere e di conoscere altre lingue.

P.S. Ovviamente, oggi, per condividere questo mio pensiero l’ho dovuto scrivere!

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Internet globale richiede traduzioni di qualità

Spesso, nella quotidianità e nella fretta, si dimenticano i pilastri fondamentali di ogni economia e di conseguenza di internet.

E’ scontato che nella globalità di internet riuscire scrivere anche in inglese voglia dire poter raggiungere una quantità di persone elevatissima.

Ma è anche scontato che, sebbene oggi molte persone conoscano l’inglese, se voglio presentarmi in un certo modo al mercato francese dovrò scrivere in francese, al mercato cinese in cinese, al mercato russo in russo, al mercato arabo in arabo e così via.

Ovvero se per me un mercato specifico di riferimento è importante dovrò scrivere in quella lingua specifica. Infatti sebbene molti conoscano l’inglese, molti non lo conoscono e soprattutto poter leggere nella lingua materna, istintivamente, crea un legame diverso, un diverso approccio, una diversa predisposizione verso chi (persona o azienda) ha scritto e pubblicato l’articolo.

Ma soprattutto dovrò scrivere contenuti di qualità e scritti correttamente, scritti come solo un madrelingua acculturato è in grado di scrivere. Se voglio che la mia azienda venga subito reputata “di alto livello” i miei articoli dovranno essere “di alto livello”. Infatti, leggere articoli nella propria lingua mal scritti, sgrammaticati, tradotti da un traduttore automatico si rivela spesso un boomerang, la percezione del lettore è di poca serietà, di poca professionalità, di poca affidabilità e viene percepito come improvvisazione o peggio.

Inoltre se voglio creare un interesse continuo dovrò “continuamente” (periodicamente) scrivere, sempre in modo qualitativamente elevato, ad esempio pubblicando news o comunicati che possano risultare interessanti per i lettori. E’ importante riuscire ad utilizzare, anche a livello aziendale, le recenti strategie di storytelling per fare in modo che il lettore torni più e più volte per rileggere, condividere o semplicemente visualizzare gli aggiornamenti.

Come insegnano i social network, dove valgono le stesse strategie, importante è non solo che una persona legga ed apprezzi (i like sono una semplice misurazione del grado di apprezzamento) ma soprattutto che apprezzi al punto tale da condividere (le condivisioni rappresentano il modo migliore per misurare il successo di un post) quanto letto e da seguire (essere incuriosito di leggere anche) le successive pubblicazioni.

Per queste ragioni se siete un’azienda strutturata, almeno con un forte interesse in un mercato specifico internazionale, predisponete, per il vostro sito, almeno la traduzione qualitativa della parte istituzionale e se volete riuscire ad andare oltre predisponete la pubblicazione periodica di news o comunicati.

Non prendete “sotto gamba” l’argomento e soprattutto se verificate che internamente non riuscite ad arrivare al livello qualitativo che vi siete posti, scegliete con cura professionisti / aziende che siano in grado di fornirvi servizi di traduzione di alta qualità, nei tempi da voi richiesti e per tutte le lingue di vostro interesse. Che siano in grado di tradurre articoli, tradurre documenti, tradurre news, tradurre documenti tecnici, …, tradurre le diverse tipologie di materiale che dovrete tradurre.

Ammettendo che vi interessino traduzioni in cinese, russo e spagnolo forse può sembrare una valida soluzione affidare la traduzione le tre traduzione alle tre agenzie migliori nelle rispettive lingue tranne poi magari scoprire che la consegna delle tre traduzioni, per strani motivi, avvengo in tempi differenti, che fanno si che un ritardo blocca tutti il resto. Forse la soluzione migliore è affidare ad un’unica importante agenzia (una importante impresa professionale) tutto dove un unico referente risponderà di tutti i tempi di consegna.

Questo lo dico contro il mio interesse di libero professionista, oggi sempre più le aziende vogliono servizi offerti da aziende strutturate in gradi di fornire tutti i pezzi del puzzle. Certo, un valido professionista esperto, a volte è in grado di fornire singoli pezzi di maggiore qualità ma non il puzzle completo.
E’ la dura realtà.