Auto blu vendute come veri e propri stock di occasioni usate

Le auto blu dei ministri in buona parte sono state vendute tramite l’aiuto del Web, vediamo cosa si può fare per quelle ancora prive di un proprietario

Secondo le fonti dichiarate dal governo, le auto blu sono state messe in vendita come delle vere e proprie occasioni che ogni Concessionaria del settore, commercializza quotidianamente tramite lo stock del proprio usato che viene presentato anche nel Web.

Proprio così, le auto utilizzate presso i ministeri e gli enti locali, sono state messe in vendita per ridurre la spesa pubblica, più che altro come atto simbolico, sono finite nel Web, presso una vera e propria vetrina virtuale, allestita dal governo.

Sono state effettuate delle aste in lotti, per smaltire queste automobili, oramai in esubero dopo la decisione presa qualche anno fa con il decreto del presidente del Consiglio dei ministri che voleva ridimensionare appunto, i mezzi a disposizione e le modalità di utilizzo di quelli rimasti in uso.

Tramite il web sono state messe all’asta centocinquantuno autovetture, totalizzando centinaia di cessioni che hanno determinato introiti destinati ad un fondo utile alla riduzione del deficit.

Indubbiamente necessita molto di più per sanare le casse statali, comunque l’operazione come detto sopra, sicuramente è stata effettuata come gesto rappresentativo che comunque ha portato delle entrate e diminuito alcune spese.

Dunque anche per il governo la rete Internet è servita per smaltire le auto dei nostri ministri che risultavano in eccesso, mentre per quelle rimaste ancora invendute, che soluzione si potrebbe trovare?

La 7 è andata ad intervistare uno storico rivenditore di auto usate della città di Milano ( piazza importantissima per tutto il Nord Italia, tanto da essere un vero e proprio punto di riferimento per gli operatori del settore), per porre alcune domande su questa operazione e chiedere cosa apprezza attualmente il vasto pubblico delle quattro ruote, in funzione delle effettive richieste che giungono attualmente dal mercato settoriale.

E’ emerso che le auto blu vendute fino ad oggi, probabilmente hanno fatto appeal sul fatto che erano appunto state utilizzate dai ministri e forse avevano un numero adeguato di chilometri in rapporto all’età, mentre quelle rimaste ancora senza un nuovo proprietario, probabilmente hanno un’ alta cilindrata ed un chilometraggio elevato, ovvero le più difficili da commercializzare nel mercato italiano.

Infatti gli operatori del settore per questa tipologia di auto usate, di solito si rivolgono ad un mercato estero che è più ricettivo, propriamente per questa tipologia di prodotto, come ad esempio possono essere le grandi ammiraglie utilizzate dai vari ministri del nostro paese che hanno macinato qualche chilometro in più del necessario .

Allora quando anche il Web non ce la fa più, subentrano fattori di mercato evidenti che necessitano di essere analizzati a fondo per trovare le giuste soluzioni, anche quando si tratta di auto blu.

Mustang V.8 5.0 435 Cavalli di potenza: Auto usata nella realtà ma soprattutto desiderata

La casa automobilistica americana sa come stupire clienti e addetti ai lavori, tanto che circa tre anni or sono, ha commercializzato la nuova versione della Mustang con l‘inedito propulsore V8 da 5.0 litri dotato di una potenza di ben 435 cavalli, un’unità a lungo acclamata ed attesa anche nel mercato Europeo; del resto stiamo parlando del modello di punta di Ford – chi meglio di questa auto, può sfoggiare un motore così fenomenale, addirittura ottimizzato con l’introduzione di valvole di scarico e aspirazione maggiorate per assicurare più flusso d’aria a regimi elevati?

Prestazioni super dunque, eppure, la muscle car statunitense è in grado di soddisfare un’utenza variegata, tanto che gli appassionati del genere vorrebbero trovarla tra gli stock delle auto usate, perché parlando propriamente di risparmio, può arrivare persino a garantire consumi ridotti grazie ad un’unità meno performante rispetto alle precedenti edizioni: EcoBoost 4 cilindri da 2.3 litri con 310 cavalli di potenza (altra novità assoluta in quest’ultima edizione prodotta), che, stando a quanto dichiarato dal costruttore, vanterebbe ottimi consumi, anche grazie ad un formidabile kit meccanico. Tanta potenza e consumi contenuti dunque, ma anche controllo, grazie al Performance Pack offerto di serie per le varianti europee della vettura, volto a garantire una migliore esperienza di guida che dona stabilità e agilità a quest’ultima.

Dando un’occhiata alla struttura, la muscle car Usa appare molto più leggera rispetto ai modelli degli anni precedenti, un risultato dovuto alla scelta dei materiali: pannelli laterali, cofano motore, alloggiamento dell’assale posteriore, pinze dei freni e giunti delle sospensioni posteriori sono in alluminio, il telaio, invece, è stato reso più rigido grazie all’acciaio ad elevata resistenza. L’inedito sistema integral link vanta ammortizzatori specifici, un kit di braccetti di controllo e smorzatori per la riduzione dei movimenti di beccheggio e rollio del muso, oltre alla gestione (completamente autonoma) dell’altezza del posteriore.

Interessante l’allestimento, che presenta ammortizzatore monotubo, una barra antirollio maggiorata sul retrotreno, un impianto di raffreddamento ottimizzato per la guida in pista, molle racing, barra duomi strutturata a K e dischi freno maggiorati. Come se non bastasse, al fine di garantire un migliore handling sui circuiti europei (con maggiori esigenze di guida rispetto a quelli Usa) tutto l’apparato elettronico è stato riconfigurato nel migliore dei modi.

Dal lancio sul mercato sono passati poco più di 3 anni, sia per quel che riguarda le varianti cabriolet che quelle coupè, bisognerà aspettare ancora per avere la possibilità di trovarla tra le auto usate in commercio, oppure è possibile già adesso reperirla sul mercato? Siamo certi comunque che i pretendenti saranno ripagati nel caso dovranno attendere…

Tra le Auto usate è diventata un Simbolo: 500 TwinAir Cult

La storica casa automobilistica italiana ha fatto passi in avanti con la 500 TwinAir Cult, una vettura dal design brillante e consumi contenuti, nonostante le buone prestazioni offerte, caratteristiche che hanno confermato il suo ruolo incontrastato di city car per antonomasia. Lanciata sul mercato con la versione moderna, più di dieci anni fa, oggi annovera per le strade un numero decisamente elevato di auto usate per questa compatta “Made in Italy”, che è stata rinnovata sapientemente grazie all’installazione dell’inedita strumentazione digitale e nonostante ciò, i progettisti italiani sono riusciti a tenere fede al progetto originale. Entrando nel dettaglio, tra le caratteristiche presenti all’interno della vettura, con il pregevole allestimento Cult, unitamente alla motorizzazione bicilindrica TwinAir (0.9 litri) con uno step di potenza pari a 105 cavalli, si ha decisamente del valore aggiunto in un’auto di questa categoria.

L’Estetica

Per quanto riguarda l’estetica, il modello della casa automobilistica italiana sembra avere molto da insegnare alle city car della concorrenza, difatti, questa automobile è riuscita a diventare un vero e proprio punto di riferimento, nonostante le somiglianze con Panda e Ka, un vero e proprio modello di tendenza, sulla falsariga della Mini che si è contraddistinta per i numeri delle immatricolazioni e per gli scambi tra l’usato. Un successo frutto di un design curato nei minimi particolari, che attinge a piene mani dalla versione del lontano 1957, ma anche di un di un abitacolo realizzato con cura, dove nulla è lasciato al caso, neanche i minimi dettagli, senza contare le tantissime personalizzazioni disponibili, in grado di soddisfare le esigenze più disparate. Un prodigio stilistico unico nel suo genere, visto che stiamo parlando di un “cult” che si contraddistingue per l’invidiabile praticità d’uso, un risultato dovuto alle sue dimensioni studiate appositamente per il traffico cittadino: 3,55 metri di lunghezza, 1.63 metri di larghezza e 1,49 metri di altezza, per un passo di 2,30 m.

Gli Interni

Per quanto riguarda l’abitacolo, è impossibile non impallidire alla vista dei raffinati interni in pelle Frau, spaziosi e confortevoli ed in grado di offrire una strumentazione digitale avanzata: il display TFT a colori da 7 pollici ci dà la possibilità di disporre di tutte le informazioni che ci occorrono sull’auto. Per quel che riguarda il vano di carico, lo spazio dichiarato è pari a 108 litri, con la possibilità di espanderlo fino ad un massimo di 550 litri, attraverso l’abbattimento del sedile posteriore frazionato.
Mentre per gli allestimenti, quello Cult di serie include tantissimi accessori, fra questi ci sono cerchi in lega da 16 pollici, interni in pelle, tetto panoramico, 7 airbag, controllo di trazione e stabilità, sistema Blue & Me con connessione Bluetooth e Usb, oltre ai sensori di parcheggio posteriori. Tra gli optional disponibili, invece si possono montare i fendinebbia fendinebbia, il tetto apribile ed anche i fari allo xeno, la vernice metallizzata e l’impianto audio “high fidelity”, tanto che le automobili usate in circolazione, in molti casi sono accessoriate in modo esauriente.

I motori

Per quanto riguarda la motorizzazione, sotto al cofano di questa autovettura, “ruggisce” un propulsore a 2 cilindri paralleli con una cilindrata di 875 centimetri cubici. Nella modalità Sport (che può essere selezionata con facilità pigiando un tasto che si trova sulla plancia) l’unità TwinAir garantisce una potenza di 105 cavalli, mentre nella modalità Eco, la potenza viene ridotta a 98 cavalli. Degne di nota le prestazioni perchè l’auto è in grado di “scattare” da zero a cento chilometri orari in circa 10 secondi e raggiungere una velocità di punta pari a 188 chilometri orari. Un motore affidabile, dunque, anche stando a quanto si può constatare alla guida, ovvero una notevole stabilità, così come l’ottimo lavoro fatto dagli ingegneri sull’insonorizzazione a bordo, i rumori sono stati ridotti al minimo, nonostante la buona “spinta” garantita dall’unità a 2 cilindri; tra l’altro, selezionando la modalità Sport, al cambio di grafica della strumentazione digitale vengono associate caratteristiche fino ad ora sconosciute dalle agguerrite rivali del modello italiano. Ottimi i consumi se viene usata con cura in autostrada (circa 16 chilometri a litro tendendo una velocità media di 120 chilometri orari), così come la stabilità in curva, risultato dovuto ad un assetto studiato con minuzia.

In conclusione, si può dire che siamo sicuramente di fronte ad un auto che domina il proprio segmento di mercato grazie ai suoi tanti punti di forza che si distinguono questa compatta per i consumi ridotti, la stabilità su strada, il design raffinato e l’invidiabile comfort.