L’Agenzia SEO ti consiglia come indicizzare su Google le pagine Web in Javascript

SEO Agency

Può capitare che un’Agenzia SEO debba lavorare ad un sito Web strutturato con un’alta intensità di Javascript che fa fatica ad essere presente negli indici di Google: La soluzione alternativa da adottare può essere il rendering automatico.

Un sito web che ha ogni pagina indicizzata nei risultati di ricerca di Google, è in completa salute ed è questo il presupposto basilare per riuscire a scalare il ranking verso le posizioni più alte delle SERP, salvo che sia dotato di contenuti di alta qualità che possano anche creare del valore aggiunto per gli utenti che devono visionarli.

Allora proviamo a prendere in esame un argomento del quale probabilmente la maggior parte delle Agenzie SEO hanno ben poco da preoccuparsi, al contrario nel caso vi fosse qualche cliente che affida in gestione le attività di sviluppo di uno o più siti web che hanno difficoltà ad essere scansionati da Google, a causa di una serie di JavaScript che risultano pesanti, allora si può optare per risolvere la questione con il rendering dinamico.

Di cosa stiamo parlando?

Quando abbiamo di fronte delle difficoltà oggettive a fare indicizzare delle pagine web da parte di Google, perché sono state implementate con una strutturazione in Javascript che ne inibisce la classificazione nei risultati di ricerca, allora possiamo utilizzare come soluzione alternativa il rendering automatico.

Proprio così, Google stesso afferma che attualmente l’elaborazione di Javascript è difficoltosa perché i Crawler fanno fatica nella lettura immediata dei contenuti o nella loro corretta interpretazione, allora è possibile arginare questa problematica servendo una versione della pagina in HTML al motore di ricerca, viceversa si può continuare a far vedere all’utente la stessa risorsa sempre in Javascript.

Sostanzialmente Google afferma che così come si sono già superate in passato le difficoltà di scansione Ajax, in un prossimo futuro, si risolveranno anche quelle di Javascript che adesso sarebbe opportuno poterle tamponare con lquesta soluzione temporanea.

Ovviamente un’Agenzia SEO può consigliare al meglio quale soluzione adottare per il sito web del cliente, infatti Google stesso spiega che la soluzione sopra prospettata si può applicare come penso già inteso, a quei siti che sono dotati di funzionalità Javascript che i Crawler non sono in grado di supportare, oppure in aggiunta, anche da quelle pagine che in più sono dotate di contenuti che cambiano rapidamente,

Il funzionamento del rendering dinamico

Il rendering dinamico effettua la richiesta di rilevazione del Crawler tramite il server del sito web.

Le richieste del Crawler a loro volta sono dirottate tramite la programmazione del rendering, così che l’utente possa vedere la normale pubblicazione della pagina web.

Invece dove vi è la necessità, il rendering grazie alla sua caratteristica di dinamicità, farà vedere al Crawler la risorsa nella versione appropriata per la lettura che può essere ad esempio in HTML statico, soluzione che può essere adottata sia per l’intero sito web che per la singola pagina.

In Conclusione

Questo contributo può concorrere al successo di un sito web che ha le prerogative sopra analizzate, perché come prima cosa per essere visibili agli utenti e aumentare la propria Brand Awereness, piuttosto che acquisire nuove fette di mercato on line, l’indicizzazione del proprio sito presso i risultati di ricerca di Google è di fondamentale importanza.

Gli opposti si attraggono al Ristorante di pesce con il nasello delicato e l’asparago grassetto

I due prodotti sapientemente impreziositi creano un pasto unico e veloce da cucinare, fresco ed estremamente verde, come suggerisce lo Chef del Ristorante di pesce

Quando arriva la stagione degli asparagi, gli amanti di questo prodotto della natura, si accingono a consumarne quantità a piacere, cucinati in vari modi, come ad esempio arrosto con un po’di parmigiano e limone, scottato e ammucchiato su crostini di pane abbrustolito, al vapore, con le uova, oppure in un risotto dal sapore delicato ed arricchito dai profumi della tarda primavera.

Piatti molto semplici, soddisfacenti preparazioni che mostrano tutto il loro fascino e con l’aggiunta di un buon bicchiere di vino e del pane croccante, la cena è finita.

I migliori Ristoranti di pesce, invece, con il progredire della stagione, includono altri ingredienti nel piatto, ovviamente a base di proteine provenienti dai prodotti ittici del mare, come ad esempio i filetti di nasello.

Il nasello e gli asparagi esulano propriamente dall’essere necessariamente una combinazione intuitiva, sono praticamente uno studio vero e proprio sugli opposti. Il pesce è mite, pallido, delicato e salino, mentre gli asparagi sono schietti, erbosi, verdastri e terrosi.

Serviti insieme, comunque, si bilanciano a vicenda, facendo emergere il meglio di entrambi. Il pesce morbido e gli steli croccanti, tutti cotti nel burro, sono un ottimo pasto per la settimana, leggero, comodo e molto veloce.

I migliori Chef dei Ristoranti di pesce possono evidenziare come la comodità derivi dalla possibilità di cucinare tutto per gradi, in un’unica grande padella ad incominciare dall’asparago che va rosolato per primo insieme ad un veloce soffritto, mentre i condimenti hanno la possibilità di affondare nel pesce.
Quindi, il pesce ottiene il suo turno burroso, accompagnato da scalogni che caramellano e addolciscono la pietanza, invece, i sottili filetti di nasello, saranno pronti prima che gli asparagi abbiano anche la possibilità di rinfrescarsi.

Da sapere comunque che nel caso sia impossibile avere del nasello, è altrettanto consono utilizzare qualsiasi tipo di filetto di pesce delicato e disponibile, regolando il tempo di cottura in base al suo spessore.
Per i piatti più puri, è consuetudine la guarnizione con qualche spicchio di limone, invece per chi è amante dell’aglio, allora si può fare un passo in più con una semplice spolverata di questa primizia tritata finemente.

Questa ricetta si caratterizza per una miscela di prodotti che agisce più come salsina, che aggiunge ricchezza senza pesantezza.

Riuscire ad ottenere l’aglio verde (spesso la stagione è la stessa degli asparagi), sarebbe ottimale, perché ha un gusto più delicato ( anche se l’aglio regolare è altrettanto buono nel suo gusto deciso), a base di erbe, rispetto alla piccantezza del prodotto classico tuttavia

Infine condire generosamente il pesce con gli asparagi è il modo migliore per godersi questi due sapori opposti che tuttavia convivono felicemente nel piatto.

In Trattoria con i bucatini alla Caruso: Arte culinaria allo stato puro

Come resistere ad uno dei primi piatti tipici della tradizione culinaria della nostra terra, come i bucatini alla Caruso? Una ricetta gustosa che deve il suo nome ad Enrico Caruso, tenore napoletano divenuto celebre in tutto il mondo: pare che l’artista durante le sue lunghe tourne avesse l’abitudine di chiedere agli chef preparazioni ad hoc, piatti dal sapore unico che con il tempo i cuochi inserivano nel menù deliziando i clienti.
Un armonioso trait d’union fra arte e cucina, testimonianza dell’amore che il maestro nutriva per la sua terra natia che ci ha permesso di scoprire ricette sensazionali come questi famosi bucatini.
Quale modo migliore per omaggiare la figura di Caruso rendendo lustro alla ricetta che porta il suo nome, frutto del suo ingegno come la sua incommensurabile arte? Immergiamoci allora nella cultura gastronomica partenopea con la ricetta dei bucatini alla Caruso svelata dallo Chef del locale Da Paolo Trattoria a Bologna.

INGREDIENTI PER LA REALIZZAZIONE

400 grammi di bucatini;
350 grammi di peperoni gialli;
600 grammi di pomodori tipo San Marzano;
300 grammi di zucchine piccole;
35 grammi di farina 00;
5 grammi di aglio;
1 o 2 peperoncini piccoli piccanti;
120 grammi di pecorino grattugiato;
Basilico, prezzemolo, origano e olio extravergine di oliva quanto basta.

PREPARAZIONE DELLA RICETTA

La preparazione della ricetta è un inno alla cucina italiana, un segno di gratificazione ai prodotti della nostra terra che sapientemente “mescolati” sanno donare gusto e sapore ineguagliabile al nostro palato…

Allora incominciamo con il lavaggio ed il taglio delle verdure:

Pomodori: vanno completamente pelati e tagliati a metà, se vi è una parte interna verde necessiterà rimuoverla, così anche per i semini rimasti all’interno. Infine verranno tagliati a cubetti e messi da parte.
Peperone giallo: verrà tagliato in due parti avendo cura di rimuovere il picciolo verde all’esterno e, privandolo dei filamenti interni di colore bianco ed ovviamente dei semini. Come già fatto con i pomodori, verrà tagliato a cubetti e messo da parte.
Zucchine: si dovranno spuntare e tagliare a rondelle (lo spessore deve essere di circa 3 mm) per poi essere versate in una ciotola contenente della farina.

LA FRITTURA DOVRA’ ESSERE ESEGUITA SEGUENDO ALCUNI ACCORGIMENTI

Le zucchine andranno mescolate con cura nella farina, necessiterà che la stessa finisca per aderire uniformemente alla verdura. Fatto ciò, si scolerà quella di troppo servendosi di un colino. Completata quest’operazione, sarà la volta della frittura in un tegame contenente olio bollente, facendo attenzione alle dosi, quindi meglio farlo un po’ alla volta perché si è constatato sia la soluzione migliore.
Attenzione anche a non superare i 180 gradi di temperatura visto che le zucchine potrebbero finire per bruciarsi, quindi per scongiurare questo pericolo è possibile tenere la temperatura sotto controllo con un termometro da cucina.

Conclusa la cottura, si scolerà e rimuoverà l’olio in eccesso con della carta assorbente per poi aggiungere del sale e mettere da parte il prodotto finito della frittura.

IL MOMENTO DELICATO DELLA COTTURA DELLA PASTA E DELLLA PREPARAZIONE DEL CONDIMENTO

Ovviamente andrà messa a scaldare una pentola sul fuoco con dell’acqua per la cottura della pasta, avendo cura di salare solo dopo l’ebollizione. Nel mentre si procederà con la preparazione del condimento, facendo soffriggere l’aglio in una padella antiaderente.
Verranno aggiunti i peperoni e successivamente 1 o 2 peperoncini piccanti, tagliati in piccoli pezzetti. Una volta aggiunto il tutto in padella non resta che lasciare rosolare per una decina di minuti.
L’aglio verrà poi rimosso ed ecco giunto il momento di inserire i pomodori da lasciar cuocere per circa 5 minuti, inserendo basilico ed origano qualche minuto prima di spegnere la fiamma.
Al termine la pasta (cotta al dente) verà scolata nella padella del condimento, per poi unirci le zucchine fritte con l’aggiunta dell’immancabile prezzemolo titato. Mescolati con cura gli ingredienti, ed amalgamati alla perfezione il piatto è pronto…et voilà, i bucatini alla Caruso sono serviti: ora non resta che condirli con un po’ di pecorino grattugiato.

ULTERIORI CONSIGLI DIRETTAMENTE DALLA TRATTORIA

Come è facilmente intuibile questo primo piatto rende al meglio se mangiato ancora caldo, perchè solo così è possibile godere appieno della genuinità dei suoi ingredienti freschi per la gioia del palato.

Nonostante ciò, chi avesse la necessità o il desiderio di consumarli anche nei giorni a venire, può conservarli in frigorifero per non più di un paio di giorni, avendo cura di custodirli in un contenitore a chiusura ermetica.

Per rendere la pietanza veramente appetitosa, lo Chef del Ristorante Da Paolo Trattoria di Bologna, consiglia di utilizzare pasta di semola di grano duro.

Auto blu vendute come veri e propri stock di occasioni usate

Le auto blu dei ministri in buona parte sono state vendute tramite l’aiuto del Web, vediamo cosa si può fare per quelle ancora prive di un proprietario

Secondo le fonti dichiarate dal governo, le auto blu sono state messe in vendita come delle vere e proprie occasioni che ogni Concessionaria del settore, commercializza quotidianamente tramite lo stock del proprio usato che viene presentato anche nel Web.

Proprio così, le auto utilizzate presso i ministeri e gli enti locali, sono state messe in vendita per ridurre la spesa pubblica, più che altro come atto simbolico, sono finite nel Web, presso una vera e propria vetrina virtuale, allestita dal governo.

Sono state effettuate delle aste in lotti, per smaltire queste automobili, oramai in esubero dopo la decisione presa qualche anno fa con il decreto del presidente del Consiglio dei ministri che voleva ridimensionare appunto, i mezzi a disposizione e le modalità di utilizzo di quelli rimasti in uso.

Tramite il web sono state messe all’asta centocinquantuno autovetture, totalizzando centinaia di cessioni che hanno determinato introiti destinati ad un fondo utile alla riduzione del deficit.

Indubbiamente necessita molto di più per sanare le casse statali, comunque l’operazione come detto sopra, sicuramente è stata effettuata come gesto rappresentativo che comunque ha portato delle entrate e diminuito alcune spese.

Dunque anche per il governo la rete Internet è servita per smaltire le auto dei nostri ministri che risultavano in eccesso, mentre per quelle rimaste ancora invendute, che soluzione si potrebbe trovare?

La 7 è andata ad intervistare uno storico rivenditore di auto usate della città di Milano ( piazza importantissima per tutto il Nord Italia, tanto da essere un vero e proprio punto di riferimento per gli operatori del settore), per porre alcune domande su questa operazione e chiedere cosa apprezza attualmente il vasto pubblico delle quattro ruote, in funzione delle effettive richieste che giungono attualmente dal mercato settoriale.

E’ emerso che le auto blu vendute fino ad oggi, probabilmente hanno fatto appeal sul fatto che erano appunto state utilizzate dai ministri e forse avevano un numero adeguato di chilometri in rapporto all’età, mentre quelle rimaste ancora senza un nuovo proprietario, probabilmente hanno un’ alta cilindrata ed un chilometraggio elevato, ovvero le più difficili da commercializzare nel mercato italiano.

Infatti gli operatori del settore per questa tipologia di auto usate, di solito si rivolgono ad un mercato estero che è più ricettivo, propriamente per questa tipologia di prodotto, come ad esempio possono essere le grandi ammiraglie utilizzate dai vari ministri del nostro paese che hanno macinato qualche chilometro in più del necessario .

Allora quando anche il Web non ce la fa più, subentrano fattori di mercato evidenti che necessitano di essere analizzati a fondo per trovare le giuste soluzioni, anche quando si tratta di auto blu.

Mustang V.8 5.0 435 Cavalli di potenza: Auto usata nella realtà ma soprattutto desiderata

La casa automobilistica americana sa come stupire clienti e addetti ai lavori, tanto che circa tre anni or sono, ha commercializzato la nuova versione della Mustang con l‘inedito propulsore V8 da 5.0 litri dotato di una potenza di ben 435 cavalli, un’unità a lungo acclamata ed attesa anche nel mercato Europeo; del resto stiamo parlando del modello di punta di Ford – chi meglio di questa auto, può sfoggiare un motore così fenomenale, addirittura ottimizzato con l’introduzione di valvole di scarico e aspirazione maggiorate per assicurare più flusso d’aria a regimi elevati?

Prestazioni super dunque, eppure, la muscle car statunitense è in grado di soddisfare un’utenza variegata, tanto che gli appassionati del genere vorrebbero trovarla tra gli stock delle auto usate, perché parlando propriamente di risparmio, può arrivare persino a garantire consumi ridotti grazie ad un’unità meno performante rispetto alle precedenti edizioni: EcoBoost 4 cilindri da 2.3 litri con 310 cavalli di potenza (altra novità assoluta in quest’ultima edizione prodotta), che, stando a quanto dichiarato dal costruttore, vanterebbe ottimi consumi, anche grazie ad un formidabile kit meccanico. Tanta potenza e consumi contenuti dunque, ma anche controllo, grazie al Performance Pack offerto di serie per le varianti europee della vettura, volto a garantire una migliore esperienza di guida che dona stabilità e agilità a quest’ultima.

Dando un’occhiata alla struttura, la muscle car Usa appare molto più leggera rispetto ai modelli degli anni precedenti, un risultato dovuto alla scelta dei materiali: pannelli laterali, cofano motore, alloggiamento dell’assale posteriore, pinze dei freni e giunti delle sospensioni posteriori sono in alluminio, il telaio, invece, è stato reso più rigido grazie all’acciaio ad elevata resistenza. L’inedito sistema integral link vanta ammortizzatori specifici, un kit di braccetti di controllo e smorzatori per la riduzione dei movimenti di beccheggio e rollio del muso, oltre alla gestione (completamente autonoma) dell’altezza del posteriore.

Interessante l’allestimento, che presenta ammortizzatore monotubo, una barra antirollio maggiorata sul retrotreno, un impianto di raffreddamento ottimizzato per la guida in pista, molle racing, barra duomi strutturata a K e dischi freno maggiorati. Come se non bastasse, al fine di garantire un migliore handling sui circuiti europei (con maggiori esigenze di guida rispetto a quelli Usa) tutto l’apparato elettronico è stato riconfigurato nel migliore dei modi.

Dal lancio sul mercato sono passati poco più di 3 anni, sia per quel che riguarda le varianti cabriolet che quelle coupè, bisognerà aspettare ancora per avere la possibilità di trovarla tra le auto usate in commercio, oppure è possibile già adesso reperirla sul mercato? Siamo certi comunque che i pretendenti saranno ripagati nel caso dovranno attendere…

Il potere di essere curioso come professionista di Agenzia Immobiliare

Imparare ad essere più curioso è molto importante per l’attività da svolgere in un’Agenzia Immobiliare, infatti per essere completamente onesto, un atteggiamento che ostenta troppo orgoglio, troppa convinzione di avere tutte le risposte giuste nella maggior parte delle conversazioni che si hanno con le persone, propriamente limita nei rapporti interpersonali. Proprio per questo è bene evidenziare che la curiosità può aprire nuove porte in questo senso, allora prenditi un po’ di tempo perché i consigli che seguono possono aiutarti a migliorare i tuoi annunci, i tuoi contatti e la tua attività immobiliare nel suo complesso.

Per servire l’Immobile adatto devi imparare ad essere più curioso

Ci può essere un periodo della propria vita di Immobiliare, dove si ha voglia di avere la maggior parte delle conversazioni con le persone, spinte dal punto di vista dell’orgoglio. Sapere tutto (o almeno pensarlo), parlare molto, evitare di dimostrare interesse ad ascoltare ciò che gli altri hanno da dire, sono tutte pratiche controproducenti. L’orgoglio di solito spegne l’opportunità di creare connessioni reali e durature, quindi rendersi conto che le conversazioni fatte in questo modo sono deleterie per creare sinergie con le persone, è la cosa più importante, perché è inutile ed inefficace per coinvolgere il prossimo nelle conversazioni. Il potere di essere curioso invece, ti può spingere ad essere maggiormente interessante sia negli affari che nella vita.

Vuoi servire il cliente della tua Agenzia Immobiliare: La curiosità ti consente di condividere, così sarai facilitato nel raggiungere il risultato

Una delle cose che tutti dovremmo imparare su quello che potrebbe definirsi un “viaggio di miglioramento personale”, consiste nel mantenere costantemente un’atteggiamento di curiosità, durante una conversazione, quando ci si trova immersi in una situazione, un appuntamento, non solo durante una trattativa di tipo immobiliare. Infatti una propensione di questo genere, permette di essere aperti a tutti i tipi di possibilità che in comportamenti maggiormente chiusi, difficilmente darebbero l’opportunità di riuscire a carpire informazioni preziose presenti nella situazione. Per questo, l’approccio migliore per riuscire ad imparare davvero, circa una persona, una situazione, un percorso di carriera, un campo di studio , consiste nell’ascoltare quanto l’interlocutore ci sta comunicando, le sue necessità, le sue esigenze, in modo da poterlo servirle al meglio, perché è essenziale, quando si tratta di appuntamenti e relazioni commerciali in ambito Immobiliare.

Vuoi vendere proprietà Immobiliari? Alimenta la tua curiosità

L’Agenzia Immobiliare ed il suo lavoro, si fonda sulle relazioni interpersonali, pertanto è estremamente necessario costruire un rapporto di fiducia con coloro che si spera di servire, in caso contrario, si avrà difficoltà ad ottenere e mantenere qualsiasi tipo di attività coerente. Uno dei modi più potenti per costruire queste relazioni basate sulla fiducia è attraverso la curiosità, in quanto ti consente di comunicare l’interesse per le persone che speri di servire, il che fa credere loro che ti interessi veramente (e lo fai, vero?). Questo è l’inizio della fiducia, che alimenta le relazioni con i clienti a lungo termine.

Conversazioni di curiosità che lanciano un’Agenzia Immobiliare di successo

Presto o tardi necessita accorgersi che la curiosità apre ogni tipo di opportunità di business. Come funziona? È davvero piuttosto semplice quando ci pensi, infatti quando fai molte domande che nascono per curiosità, inizi a sapere chi sono le persone, cosa fanno, quali sono le loro specialità e aree di competenza, e iniziano a comparire delle possibilità. Proprio così, l’esperienza del prossimo, tocca la tua, si relaziona, e potrebbe essere in grado di connettersi in modo che il beneficio sia bilaterale. Questo aspetto si potrebbe definire propriamente come un’azione diretta della curiosità che ti “serve bene” , quando è un vantaggio per te e per le persone con cui stai interagendo. Allora scopri di più su come applicare la curiosità nell’attività della tua Agenzia Immobiliare, con un percorso di crescita personale, lavorando su te stesso.

Tra le Auto usate è diventata un Simbolo: 500 TwinAir Cult

La storica casa automobilistica italiana ha fatto passi in avanti con la 500 TwinAir Cult, una vettura dal design brillante e consumi contenuti, nonostante le buone prestazioni offerte, caratteristiche che hanno confermato il suo ruolo incontrastato di city car per antonomasia. Lanciata sul mercato con la versione moderna, più di dieci anni fa, oggi annovera per le strade un numero decisamente elevato di auto usate per questa compatta “Made in Italy”, che è stata rinnovata sapientemente grazie all’installazione dell’inedita strumentazione digitale e nonostante ciò, i progettisti italiani sono riusciti a tenere fede al progetto originale. Entrando nel dettaglio, tra le caratteristiche presenti all’interno della vettura, con il pregevole allestimento Cult, unitamente alla motorizzazione bicilindrica TwinAir (0.9 litri) con uno step di potenza pari a 105 cavalli, si ha decisamente del valore aggiunto in un’auto di questa categoria.

L’Estetica

Per quanto riguarda l’estetica, il modello della casa automobilistica italiana sembra avere molto da insegnare alle city car della concorrenza, difatti, questa automobile è riuscita a diventare un vero e proprio punto di riferimento, nonostante le somiglianze con Panda e Ka, un vero e proprio modello di tendenza, sulla falsariga della Mini che si è contraddistinta per i numeri delle immatricolazioni e per gli scambi tra l’usato. Un successo frutto di un design curato nei minimi particolari, che attinge a piene mani dalla versione del lontano 1957, ma anche di un di un abitacolo realizzato con cura, dove nulla è lasciato al caso, neanche i minimi dettagli, senza contare le tantissime personalizzazioni disponibili, in grado di soddisfare le esigenze più disparate. Un prodigio stilistico unico nel suo genere, visto che stiamo parlando di un “cult” che si contraddistingue per l’invidiabile praticità d’uso, un risultato dovuto alle sue dimensioni studiate appositamente per il traffico cittadino: 3,55 metri di lunghezza, 1.63 metri di larghezza e 1,49 metri di altezza, per un passo di 2,30 m.

Gli Interni

Per quanto riguarda l’abitacolo, è impossibile non impallidire alla vista dei raffinati interni in pelle Frau, spaziosi e confortevoli ed in grado di offrire una strumentazione digitale avanzata: il display TFT a colori da 7 pollici ci dà la possibilità di disporre di tutte le informazioni che ci occorrono sull’auto. Per quel che riguarda il vano di carico, lo spazio dichiarato è pari a 108 litri, con la possibilità di espanderlo fino ad un massimo di 550 litri, attraverso l’abbattimento del sedile posteriore frazionato.
Mentre per gli allestimenti, quello Cult di serie include tantissimi accessori, fra questi ci sono cerchi in lega da 16 pollici, interni in pelle, tetto panoramico, 7 airbag, controllo di trazione e stabilità, sistema Blue & Me con connessione Bluetooth e Usb, oltre ai sensori di parcheggio posteriori. Tra gli optional disponibili, invece si possono montare i fendinebbia fendinebbia, il tetto apribile ed anche i fari allo xeno, la vernice metallizzata e l’impianto audio “high fidelity”, tanto che le automobili usate in circolazione, in molti casi sono accessoriate in modo esauriente.

I motori

Per quanto riguarda la motorizzazione, sotto al cofano di questa autovettura, “ruggisce” un propulsore a 2 cilindri paralleli con una cilindrata di 875 centimetri cubici. Nella modalità Sport (che può essere selezionata con facilità pigiando un tasto che si trova sulla plancia) l’unità TwinAir garantisce una potenza di 105 cavalli, mentre nella modalità Eco, la potenza viene ridotta a 98 cavalli. Degne di nota le prestazioni perchè l’auto è in grado di “scattare” da zero a cento chilometri orari in circa 10 secondi e raggiungere una velocità di punta pari a 188 chilometri orari. Un motore affidabile, dunque, anche stando a quanto si può constatare alla guida, ovvero una notevole stabilità, così come l’ottimo lavoro fatto dagli ingegneri sull’insonorizzazione a bordo, i rumori sono stati ridotti al minimo, nonostante la buona “spinta” garantita dall’unità a 2 cilindri; tra l’altro, selezionando la modalità Sport, al cambio di grafica della strumentazione digitale vengono associate caratteristiche fino ad ora sconosciute dalle agguerrite rivali del modello italiano. Ottimi i consumi se viene usata con cura in autostrada (circa 16 chilometri a litro tendendo una velocità media di 120 chilometri orari), così come la stabilità in curva, risultato dovuto ad un assetto studiato con minuzia.

In conclusione, si può dire che siamo sicuramente di fronte ad un auto che domina il proprio segmento di mercato grazie ai suoi tanti punti di forza che si distinguono questa compatta per i consumi ridotti, la stabilità su strada, il design raffinato e l’invidiabile comfort.

Il desiderio di circolare su strada con il vento tra i capelli con la versioni Roadstar della Z4 tedesca

La casa automobilistica tedesca sa il fatto suo anche quando si parla di roadster, la controprova arriva dall’ultima versione della BMW Z4, uscita in commercio qualche anno fa, un modello dotato di un “carisma ineguagliabile”, che negli anni è stato capace di affermarsi al punto da rientrare a pieno titolo fra i modelli più famosi, prodotti dal costruttore di Monaco che oggi si possono trovare anche presso i piazzali delle concessionarie di auto usate, dedite ad “accogliere” tipiche quattro ruote di successo come questa. Raffinata nelle forme nonostante l’invidiabile sportività, la vettura tedesca rientra nella cerchia ristretta delle cabrio che hanno deciso di adottare l’hard top, soluzione in genere poco gradita ai costruttori per via del consistente peso derivante da un tetto rigido.

“Il suo stile”

E’ innegabile che la cabrio “Made in Monaco di Baviera”, deve la sua unicità al suo disegno: telaio filiforme contraddistinto dal lunghissimo cofano motore, che finisce per “spingere” verso la parte posteriore, l’abitacolo, mentre la carrozzeria appare come compressa a terra e la linea di cinta piuttosto bassa, con un baricentro che punta verso la parte alta. L’hard-top ricopre lo spazio adibito all’interno dando vita ad un tetto spiovente spinto in maniera decisa verso il basso del retrotreno, donando all’auto con la capote chiusa, un aspetto in stile coupé. Per aprire il tetto occorrono 19 secondi ed è possibile azionare la funzione ad una velocità massima di 40 chilometri orari. Il frontale fa risaltare la calandra con il doppio rene, mentre i gruppi ottici presentano le lampade bixeno di serie e si contraddistinguono per i caratteristici anelli a LED con luce diurna. Essenziale il design del retrotreno, qui i fanali di coda vanno ad occupare un vasto spazio, affianco al portellone del bagagliaio.

“All’interno”

L’eleganza degli esterni è sapientemente bilanciata dalla praticità degli interni, curati in ogni dettaglio: cruscotto personalizzabile con rivestimenti in pelle che si estende in orizzontale, strumentazione dalla configurazione standard contraddistinta da un display posizionato al centro. Interessante la dotazione di serie, che include l’allerta di danneggiamento dei pneumatici, l’impianto di climatizzazione funziona interamente tramite le funzioni apposite console centrale, mentre la radio dispone di un lettore Cd, comprensiva di 6 altoparlanti, oltre all’interfaccia Aux ed il navigatore satellitare. Grazie al pacchetto Connected Drive Services, con questa automobile è possibile usufruire della connessione dati, usato per i servizi on line, come ad esempio le informazioni sul traffico stradale in “real time” e la funzione automatizzata di chiamata del soccorso.

“I motori”

Per quel che riguarda le motorizzazioni disponibili per l’autovettura tedesca ha dalla sua ben 5 unità benzina, tutte con tecnologia Twin Power Turbo in regola con le rigide normative Euro 6. Il 4 cilindri 2.0 è in grado di generare ben 156 cavalli e raggiungere una velocità massima di 221 chilometri orari ed un’accellerazione da zero a 100 in soli 7.9 secondi. La medesima tecnologia viene usata anche negli step dei motori seguenti, ovvero sDrive 20i e sDrive 28i, dotati rispettivamente di 184 e 245 cavalli.

“Potenza in più”

Tutte le varianti dotate del 4 cilindri 2.0 litri, presenti anche presso il mercato delle automobili usate, presentano un cambio manuale di serie a 6 rapporti, oppure uno automatico a 8 marce. Chi desidera prestazioni superiori, non potrà resistere ai motori da 6 cilindri con biturbo da 3.0 litri: 306 cavalli per la sDrive 35 i e 340 per la versione 35is, che grazie alla funzionalità Boost possono diventare ben 500; non a caso, questa configurazione è in grado di raggiungere i 100 chilometri orari da ferma in soli 4.8 secondi.

Un sogno in grande stile vuole diventare realtà: FCC4 Auto di altri mondi

Quale occasione migliore ci fu al Salone dell’auto di San Paolo per presentare al mondo un crossover rivoluzionario dalle linee frontali sportive e posteriori in stile pick-up, un suggestivo prototipo dal design esclusivo, frutto dell’ingegno del team del Fiat Design Center, che prende il nome di FCC4 (Fiat Concept Car 4 porte). L’innovativa concept presentata dalla casa costruttrice torinese potrebbe finire per assecondare appieno le esigenze del mercato sudamericano, un “azzardo calcolato ” dunque, che ha previsto anche un florido scambio presso il comparto delle auto usate, prima di quanto si possa immaginare. Il dominio del costruttore italiano in Brasile, ha dato il suo contributo al settore delle automobili in questa nazione in crescita economica che potrebbe essere interessata ad una quattro ruote sportiveggiante sull’anteriore e con un posteriore allungato in stile pick-up, proprio come la FCC4.

Uno stile generale “inebriante”

Un’auto che si presenta con abbondanti dimensioni che hanno il fine di offrire a guidatore e passeggeri il massimo comfort in 5 metri di lunghezza, 1,6 di altezza e 1,94 di larghezza, numeri che rendono la vettura armoniosa e dotata di un design aggressivo e sinuoso, reso ancora più evidente dall’avvicendarsi di superfici convesse e concave in grado di dar vita ad un ammirevole gioco di luci ombre e dalla vernice blu metallizzata.

Per gli interni progettati dalla casa automobilistica italiana, attualmente si è privi di immagini ed informazioni, la discrezione è massima riguardo l’abitacolo della vettura, tuttavia, è lecito aspettarsi qualche informazioni in più scandagliando” la rete, visto che in casa Fiat ne sanno una più del diavolo anche quando si parla di marketing.

L’arte prende forma in un’auto italiana

Concludendo, siamo sicuri di essere di fronte ad un modello avveniristico, un prodigio di creatività e passione, animato dal desiderio di scoperta di nuovi mondi, necessità ed esigenze, un risultato perseguibile grazie al talento dei progettisti del costruttore italiano e dalla sapiente e lungimirante strategia aziendale che quest’ultimo sta adottando da diversi anni in un mercato in costante crescita e sviluppo come quello brasiliano, sorretto dai tanti cittadini a caccia di un riscatto sociale, pertanto, sempre più desiderosi di adeguarsi agli standard di vita del vecchio continente.

Nel Mercato italiano le auto italiane la fanno da “padrone” nel mercato dell’usato

Auto come queste o similari, sempre  di concezione italiana, sono molto ricercate presso l’usato disponibile in commercio, infatti i Rivenditori di settore sono sempre di più alla ricerca di modelli da poter mettere in vendita, che siano appetibili al consumatore medio.

Proprio per questo gli Autosaloni  Multimarca in questo frangente storico, stanno trasformando le caratteristiche tipiche che contraddistinguevano un operatore di settore di qualche anno fa che si occupava prevalentemente di permutare l’usato,  oggi invece la cura nel ritiro del modello in condizioni ideali di Rivendibilità sul mercato rappresenta la priorità maggiore.

Audi A1: Il futuro nel settore Automobilistico è già comiciato

Prova a dare un’occhiata alle auto usate con qualche anno di vita, fermati per un’attimo ad osservale nel loro insieme, ad iniziare dal design, per passare agli interni, soffermati a verificare quali dispositivi di bordo sono disponibili e come sono organizzati e disposti all’interno dell’abitacolo, potrai notare subito che le ultime versioni prodotte dalle case costruttrici, sono ben altra cosa.

Si intende affermare che la tecnologia ha fatto un passo avanti nel settore dell’auto e oggi, da la possibilità al pubblico appassionato al genere, di dotarsi di modelli di quatto ruote, sempre più sofisticati, evoluti già con un’impronta futuristica, indubbiamente “palpabile” su tutti i fronti.

Prendiamo dunque in esame un modello di auto compatta del segmento B, chi l’ha detto che inevitabilmente deve essere esclusa dall’essere classificata come Premium? A sfatare questo luogo comune ci ha provato l’ultima versioni di Audi A1, forte di un facelift che le ha permesso di migliorare sia dal punto di vista estetico che sotto l’aspetto tecnologico e motoristico, grazie all’introduzione di inedite dotazioni e propulsori. Il risultato è una compatta dinamica e di carattere, l’auto ideale per chi ama distinguersi e ama divertirsi alla guida senza eccedere con i consumi. Punti di forza del gioiellino della casa degli anelli, che in soli 3 metri e 97 centimetri offre una capienza di 4 posti, un bagagliaio contraddistinto da una capacità invidiabile per la categoria e tecnologia avanzata a tutto vantaggio di comfort e sicurezza.

L’auto durante la prova su strada

Chi ha avuto la fortuna di testare personalmente la vettura della casa tedesca di Ingolstadt, sin dai primi minuti trascorsi alla guida, avrà sicuramente apprezzato la sua perfetta compattezza, unitamente ad un’eccellente tenuta di strada. Un risultato veramente sorprendente quest’ultimo se si prende anche in considerazione lo spazio presente all’interno, in grado di competere con quello offerto da automobili appartenenti a segmenti superiori. Entrando nel dettaglio, si può notare come ai due passeggeri seduti ai posti anteriori, viene offerto un comfort invidiabile: merito dei sedili soffici e avvolgenti e facilmente regolabili, in modo da dare a tutti la possibilità di trovare la posizione di guida più congeniale. Le postazioni posteriori sono anche loro accoglienti, tanto che nonostante qualche centimetro in meno in altezza, donano ai passeggeri viaggi in totale comodità.

Automobile tecnologica su tutti gli aspetti

La compatta tedesca si fa apprezzare anche per le avanzate dotazioni tecnologiche, fra queste si evidenzia la vasta gamma di impianti di infotainment offerti, preziose risorse di intrattenimento in grado di rendere più piacevole qualsiasi viaggio. Fra i vari livelli di allestimento troviamo differenti tipologie di utilissimi accessori, ma la “parte del leone” la fa l’inedito Audi MMI, con un impianto di infotainment, “ereditato” dai modelli di categoria superiore del costruttore teutonico, integrate insieme alle funzionalità di Google Maps con quelle del navigatore tradizionale, finendo per garantire un’esperienza di viaggio davvero unica. La cartina unitamente al tipico disegno delle vie da percorrere, mostra altresì la visione satellitare del percorso da compiere offrendo una panoramica degli edifici e ulteriori informazioni, sulla falsariga di quanto offerto da Google Maps su un Pc. Come se non bastasse è possibile anche ricevere informazioni sul traffico.

La tenuta di strada

Per quel che concerne la guida, questa auto compatta offre un’esperienza invidiabile, dimostrandosi sia stabile in curva che adattabile alla perfezione su ogni tracciato, quando si marcia alle alte velocità.

I Motori di questa Auto compatta

Eccezionale anche la gamma dei propulsori che sono stati progettati e costruiti con sapienza, tanto da creare degli inediti 3 cilindri in grado di offrire ottime performance senza eccessive vibrazioni e soprattutto, garantire consumi contenuti. Fra le innovazioni più evolute vi sono il 3 cilindri 1.4 TDI da 90 cavalli, un’unità che nonostante la piccola cilindrata e i pochi cavalli a disposizione, è in grado di assicurare prestazioni degne di nota a fronte di consumi dichiarati di soli 3.4 litri di gasolio per ogni cento Km e durante la guida sui può apprezzare la robustezza e consistenza dell’automobile anche durante le lunghe percorrenze a velocità sostenute. Un risultato insperato, per un’auto di questa categoria, che comunque dispone di una versione 1.6 TDI dotata di uno step di potenza da 116 cavalli, in grado di garantire consumi medi di circa 3.5 litri ogni cento chilometri ed i benzina 1.4 TFSI disponibili sia con motori da 125 cavalli che da 150, ed in quest’ultimo vi è anche la dotazione di Cylinder On Demand (sistema di disattivazione dei cilindri).

In fine per quest’auto si può affermare che…

In conclusione, alla luce di quanto si ha avuto modo di comprovare, si può dire di essere di fronte ad una vera Premium che ha “attualizzato il futuro” del settore, perchè costruita con materiali di qualità, finiture di pregio, dispone di comfort elevato e un’insonorizzazione invidiabile, che fanno di questa compatta tedesca un vero e proprio punto di riferimento per il segmento B che ha superato di certo tutti i modelli “sfornati” negli anni passati, che si possono trovare tra le auto usate delle Concessionarie

Riesci allora ad immaginare per un’istante quali innovazioni potrà presentare il comparto automobilistico tra qualche anno?           Ai posteri l’ardua sentenza…