Ogni tanto mi dimentico delle mie fotografie ma

Oggi tutti fotografiamo, moltissimi realizzano fantastici scatti.
E’ semplice. La messa a fuoco è automatica, le macchine fotografiche sono perfette e lo sono anche gli smartphone. Se si tiene premuto qualche secondo si realizza una mitragliata di scatti.
E poi spesso questo materiale viene dimenticato, se va bene salvato in un cloud privato.
Pochissime fotografie vengono rese pubbliche e anche quando diventano pubbliche, anche se selezionate, “solo le migliori” quasi mai sono descritte e classificate.
Se non vengono descritte e classificate con metodo ed utilizzando chiavi come pensate che i motori di ricerca le possano trovare e di conseguenza come pensate che altre persone, oltre la vostra schiera di amici le possano trovare?

Sono anni che classifico e descrivo le mie in Flickr ed ora in maps e tripadvisor oltre che nei miei siti e in Wikipedia, quando servono.
Spesso servono solo per un uso personale ma altre volte mi capita che vengano viste e selezionate per mostre, libri, articoli, …
Probabilmente spesso vengono prese ed utilizzate senza nemmeno chiederlo.

E’ appena stata utilizzata questa mia foto della Galleria dell’Accademia in questo articolo Free Admission Day in Museums

Fotografie: Google Maps vs Flickr

Da Google Maps ho appena ricevuto un’email dal titolo:
Le tue foto hanno raggiunto un nuovo record su Google
Cavolo! Chissà cosa ho fatto? 
100.000 è un risultato che va festeggiato. Hai raggiunto un nuovo livello: 100.000 visualizzazioni delle tue foto. Tutti amano il tuo punto di vista unico.
Sembrano dei numeri incredibili!!!!!!!
Con Flickr ho superato i 3 milioni e non ho ricevuto nessuna email 😉

Matrimonio indimenticabile di lusso

A volte si è disposti a vivere vite scialbe, incolori ma, come nei film, per il matrimonio, la creazione di un nucleo/famiglia, spesso non si vorrebbe avere limiti di spesa, si vorrebbe poter esagerare, lasciare un segno negli invitati e poterlo rivivere.
Ovviamente esistono tanti altri momenti importanti ma spesso non si sente lo stesso bisogno di condividere con la comunità, con gli amici e parenti.
Purtroppo, spesso per necessità, il matrimonio sta diventando sempre più un momento per pochi intimi.
Non è certo per tutti così ed anche per la stampa fanno ancora scalpore i super mega matrimoni dove il lusso e le stranezze sono di casa.
Carrozze con cavalli bianchi, limousine, macchine da sogno.
Per noi italiani, spesso è più semplice, poter ottenere un matrimonio da sogno.
Infatti un matrimonio nella Capitale, un matrimonio a San Pietro è alla portata di molti.
E’ importante però trasformare un simile matrimonio in un matrimonio indimenticabile anche con il trascorrere degli anni.
Il suggerimento è: selezionate un valido fotografo matrimonio Roma che ovviamente sia anche un valido cineoperatore.
Non trascurate i dettagli: l’acconciatura, il vestito e il rinfresco.

Consiglio, inoltre, la scelta di una web agency per un minisito dedicato.

ToothPic: le tue fotografie sono tue anche in internet

Ogni giorno oltre 350 milioni di immagini sono condivise da un miliardo di utenti Facebook, per non parlare di Flickr, Instagram, Google+, Tumblr o Pinterest. E questi numeri sono in continua crescita.
La gestione delle foto condivise quotidianamente su Internet sta quindi diventando una questione sempre più problematica. I social network, infatti, si trovano a dover affrontare un enorme problema: con i mezzi attualmente disponibili è estremamente difficile, se non impossibile, verificare l’utilizzo improprio delle foto condivise in rete. Qualsiasi utente è in grado di ri-postare le foto di qualcun altro senza averne il consenso, sfruttarle a fini commerciali, postare foto eticamente discutibili o addirittura illegali. La mancanza di strumenti per contrastare questi fenomeni può incidere negativamente sulla popolarità dei servizi online di condivisione, con importanti ricadute in termini economici.

Una tecnologia messa a punto dal Politecnico di Torino potrebbe contribuire a risolvere questo problema. Per quanto possa risultare sorprendente, infatti, le moderne macchine fotografiche hanno una loro particolare impronta digitale, che viene impressa in ogni foto scattata dalla macchina, e che è unica per ogni dispositivo. Il progetto di ricerca “ToothPic – A large-scale camera identification system based on compressed fingerprints” ha lo scopo di dimostrare che tale impronta digitale può essere utilizzata per gestire efficacemente l’enorme quantità di foto presenti su Internet. Il progetto, coordinato dal prof. Enrico Magli del Dipartimento di Elettronica e Telecomunicazioni (DET) del Politecnico riceverà dall’Unione Europea un finanziamento di 150 mila euro circa nell’ambito del bando ERC – Proof of Concept, riservato a progetti di eccellenza scientifica che prevedano la realizzazione di applicazioni commerciali e sociali a partire da progetti ERC precedentemente finanziati.

L’obiettivo del progetto è quello di realizzare un motore di ricerca che, data una macchina fotografica o una foto da essa scattata, è in grado di rintracciare online tutte le foto scattate proprio da quella macchina. La tecnologia chiave per realizzare questo progetto è una tecnica innovativa per la compressione di tali impronte digitali, precedentemente sviluppata dai ricercatori del Politecnico di Torino nell’ambito di un progetto ERC Starting Grant, che rende possibile la ricerca in tempo reale tra miliardi di possibili foto.

I vantaggi portati da questo motore di ricerca vanno dalla possibilità di controllare la distribuzione non autorizzata delle proprie foto alla capacità di rintracciare l’autore di contenuti illegali, e possono avere una ricaduta estremamente positiva sulla diffusione dei social network fotografici e sulla loro percezione da parte del pubblico in termini di sicurezza di utilizzo. Il motore di ricerca verrà validato su un database di impronte digitali ottenute scaricando fotografie da Flickr (maggiori informazioni e informativa privacy al sito www.toothpic.eu).

Mangiare chili di ostriche vs abbuffate indiscriminate US

Le abbuffate indiscriminate, se poi sono gare come negli Stati Uniti all’inizio fanno ridere poi fanno quasi vomitare.
Mashable ha pubblicato uno splendido post con relative incantevoli fotografie.
Di tutte, quella che presenta ancora un tocco di grazia è la seguente di due donne campionesse per aver mangiato chili di ostriche (204 ostriche a testa!).
Here are Lois and Ruth Waddell of the follies, who at a single sitting devoured 204 oysters betweenthem - equally divided of course. The girls were judged the winners in the great oyster eating contest held amng the members of the follies company. BPA2 #839 --- Image by © Bettmann/CORBIS

A volte ti impegni per fare belle fotografie poi scatti a caso e … Vorrei assomigliare ad una Google Car

A volte ti impegni per fare belle fotografie poi scatti a caso, scatti per memorizzare le informazioni in un cartello e riguardando le fotografie scopri che quella che ti piace di più è quella scattata a caso!
Magari a voi non piace ma per me la parte nello specchio ed il raggio che si scompone in un arcobaleno …
Da grande, invece che ad un fotografo vorrei assomigliare ad una Google Car!
specchio, Villa Garzoni,  Jacopo Sansovino, Pontecasale, Candiana