Remo Brindisi: centenario della nascita

Remo Brindisi: il 2018 è l’anno del centenario della sua nascita visto che nacque a Roma il 25 aprile 1918.
Quello che spesso non si sa è che morì nella sua casa museo a Lido di Spina (Comacchio) dove trascorse gli ultimi anni.
In occasione del centenario sono numerose le iniziative al Museo Alternativo Remo Brindisi.
Inoltre a Comacchio, nella Galleria d’Arte Moderna di Palazzo Bellini, vi sarà la mostra Remo Brindisi: Le inquietudini di un secolo
Penso sia una valida occasione per vedere la casa museo del lido di Spina, è meravigiosa.

ps Anche mio padre nacque il 25 aprile.

Il Delta del Po di Ferrara

Ferrara, città del Rinascimento e il suo Delta del Po è la dicitura UNESCO che sta rendendo famosa Ferrara nel mondo. E’ ovvio che se si chiede a qualsiasi straniero ed italiano dov’è il delta del Po? la risposta non può che essere a Ferrara, in Emilia-Romagna. La realtà guardando la mappa è evidente: il vero delta attuale (non quello storico che prevedeva il corso del ramo principale del delta molto più a sud) è in provincia di Rovigo, in Veneto (si legga il delta del Po di Rovigo). Questa precisazione era doverosa anche se è importante ammettere che le perle nel delta del Po di Ferrara sono numerosissime e molto più semplici da visitare e scoprire. Non considerando Ferrara, da sempre poco legata al suo delta (Ferrara e Comacchio non vanno molto d’accordo, inoltre Comacchio era diocesi a se stante e tra quella di Comacchio e quella di Ferrara si incuneava quella di Ravenna).

Le perle storiche del delta del Po di Ferrara

Di grande rilevanza anche nazionale le perle storiche del delta del Po di Ferrara:

  • la splendida abbazia di Pomposa
  • il castello di Mesola
  • torre Abate
  • Comacchio, la piccola Venezia con i Trepponti e i suoi musei

Tra i musei di Comacchio importante ricordare il nuovo Museo Delta Antico nel vecchio ospedale che contiene una nave romana con il suo carico e alcuni reperti della necropoli di Spina non portati a Ferrara, il museo Manifattura dei Marinati, io lo chiamo amichevolmente museo dell’anguilla, e la casa museo Remo Brindisi.

Casa museo Remo Brindisi

Di tutte le perle del delta del Po di Ferrara mi voglio soffermare sulla splendida casa museo di Remo Brindisi, che forse a prima vista può sembrare poco rilevante con il delta del Po ma se vi ponete questa domanda ecco che vi si rivela lo stretto legame:
cosa può aver spinto uno degli artisti principali dell’allora panorama italiano a trasferirsi negli anni 70 da Roma al Lido di Spina e ad aprire una casa museo?
La casa museo è un unicum italiano per la sua architettura e arredamento anni 70, per le opere presenti dei più famosi artisti internazionale. La fama di Remo Brindisi in quel periodo era tale che scambiava alla pari con i principali artisti al mondo.
Cosa può aver spinto un tale artista a trasferirsi da Roma alla patria delle zanzare, ad un lido di Spina allora desolato? Con la città più vicina Comacchio, la Comacchio degli anni ’70?

Le perle naturali del delta del Po di Ferrara

Il boscone della Mesola, le Valli tra cui spicca l’immensa valle Lido di Magnavacca (il precedente nome di Porto Garibaldi) con l’oasi di Boscoforte, le saline, la finestra dei fenicotteri, alcune torrette d’avvistamento, casoni da pesca, Goro e Gorino, l’isola dell’Amore, il faro di Gorino.
Il delta del Po di Comacchio è molto più semplice da scoprire, molto più immediato e se non basta si aiuta a fruirlo con tour, torrette, giri in nave, giri in canoa, tutto quello che serve.

Le splendide piste ciclabili

Uno dei migliori modi di fruire il delta del Po di Ferrara è in bicicletta e le piste ciclabili sono validissimi.
Più di una permettono di girare attorno a Valle di Magnavacca e di attraversarla. Bello da Lido delle Nazioni andare a Lido di Volano nel bosco. Possibile attraversare il bosco della Mesola per andare da Volano a Goro. Sono quasi tutte piste ciclabili sterrate e la mountain bike è consigliata.

Remo Brindisi troppo avanti nei tempi soprattutto per Comacchio

Remo Brindisi era negli anni settanta uno dei principali artisti italiani e non solo.
Nel settanta si trasferì a Lido di Spina dove fece costruire la sua incredibile casa-museo.
Oggi scopro che nel 1978 fu promotore dell’allestimento del Museo mariano d’Arte sacra contemporanea nel convento della chiesa di S. Maria in Aula Regia o dei Cappuccini a Comacchio.
Si tratta di una raccolta di cui fanno parte oltre cento opere, tra dipinti e sculture d’arte sacra, tutte eseguite da artisti contemporanei.
Ovviamente il museo è inagibile 🙁

De Chirico al museo alternativo Remo Brindisi

Ieri sera abbiamo portato amici ed i relativi figli al laboratorio didattico nel parco del museo alternativo Remo Brindisi al Lido di Spina.
Il laboratorio è l’unico modo per smuovere una famiglia e poi convincerla a visitare il museo alternativo, l’esca.
Questo anno grosse novità: appena aperta la taverna/bar.
Siamo scesi subito: spazio bellissimo con arredi anni ’70 e tre chicche (con relativi cartelloni esplicativi): un Boccioni, un Mirò ed un De Chirico (oltre ad un Calder ed altri quadretti).
Stranamente del De Chirico c’era solo il cartellone esplicativo.
Uscendo ho chiesto ed il De Chirico, quello del cartellone?
E’ in restauro?
In restauro?
Si aveva una cornice …
Una cornice?
E’ caduto …
CADUTO !?!?!?!?!?!?

Remo Brindisi: casa-museo al Lido di Spina

Dopo aver visto la casa-museo di Peggy Guggenheim a Venezia si pensa di aver visto il meglio al mondo.
Forse si ma la casa museo di Remo Brindisi al Lido di Spina (FE) non è certo da meno.
Ovviamente non si può paragonare il contesto (Venezia – Lido di Spina) ma per quanto riguarda l’edificio in se (la casa) quello di Remo Brindisi è forse superiore. Remo Brindisi infatti la fece costruire (1971-1973) come casa-museo anche per abitarci ma soprattutto per esporre anche al pubblico la sua collezione di opere d’arte.
Mi ricordo quando una quindicina di anni fa la visitai con il maestro in vita e lo vidi nello studio all’opera.
Incredibili le opere di artisti italiani a lui coevi esposte (il museo espone a tema ogni anno parte della collezione. Speriamo che presto espongano anche le opere internazionali tra cui Chagall, Picasso, Magritte, Pollock, Dalì, Braque, Mirò, Klee, …). Incredibile il profumo anni ’70 che ancora si respira.
Purtroppo il giardino e le opere lì presenti sono ancora poco valorizzate.
Purtroppo non si possono scattare fotografie all’interno.

Vedete la vetrata immensa a sinistra dell’ingresso della casa-museo di Remo Brindisi?
Sembra sia stata fatta costruire per far entrare in casa un Fontana lungo due volte (o quasi) quanto alto!
Remo Brindisi: casa museo