La ricerca dell’eccezionale distrugge il procedere quotidiano

Banksy: La bambina con il palloncinoDopo l’aggiudicazione di un’asta di Sotheby’s la tela di Banksy “La bambina con il palloncino” (Girl With Balloon) si autodistrugge, sfilandosi dalla cornice e triturandosi automaticamente.
L’arte sempre più ricerca l’eccezionale e lo stupore e più stupisce più viene premiata.
Questo sembra il motto del vivere contemporaneo, se riesci a stupire avrai successo, ma questo sta sminuendo il lavoro quotidiano che procede piccolo passo dopo piccolo passo.
C’è la continua ricerca del salto, non ci si accontenta di riuscire a diventare un nano sulle spalle di un gigante e soprattutto non ci si vuole arrivare con lentezza.
Questi esempi stanno portando i giovani ad una ricerca continua di andare oltre i limiti in ogni campo.
In quelli tradizionali come sesso, droghe, alcolici ma in ogni campo dove si può arrivare all’adrenalina pura come se si fosse personaggi di videogiochi o supereroi.

Leonardo Spreafico e Ada Rusconi in mostra

Leonardo Spreafico e Ada Rusconi, Pavullo

Mi sono imbattuto casualmente in una mostra di Leonardo Spreafico e Ada Rusconi presso il Palazzo Ducale di Pavullo nel Frignano.
Inizialmente la mostra mi aveva detto poco anche se ottimamente esposta, illuminata e valorizzata.
Poi ho visto lo splendido video ed ho capito il legame tra loro (Ada allieva e compagna di Leonardo) ed ho iniziato ad apprezzare quanto esposto e come esposto.
Purtroppo la mostra proseguiva nei sotterranei.

Remo Brindisi: centenario della nascita

Remo Brindisi: il 2018 è l’anno del centenario della sua nascita visto che nacque a Roma il 25 aprile 1918.
Quello che spesso non si sa è che morì nella sua casa museo a Lido di Spina (Comacchio) dove trascorse gli ultimi anni.
In occasione del centenario sono numerose le iniziative al Museo Alternativo Remo Brindisi.
Inoltre a Comacchio, nella Galleria d’Arte Moderna di Palazzo Bellini, vi sarà la mostra Remo Brindisi: Le inquietudini di un secolo
Penso sia una valida occasione per vedere la casa museo del lido di Spina, è meravigiosa.

ps Anche mio padre nacque il 25 aprile.

Odio le periferie ma …


Da sempre odio le periferie. Solitamente più le città sono grosse e più vi sono periferie brutte e degradate ma soprattutto sono sempre quartieri dormitorio e spesso senza senso di comunità. Di solito non esiste un centro di riferimento.
Per questo, in passato, quando abitavo in grosse città, ho sempre scelto di vivere in piccoli paesi o piccole cittadine.


Però basta veramente poco per cambiare le cose. Ieri, abbiamo dormito una notte a Greco e siamo passati per Bicocca.

 


Bicocca è una strana periferia, molto verde, con palazzoni ma diradata. Molto ben collegata alla città grazie anche alla nuova M5. Inoltre sta diventando un centro culturale grazie all’Università, il Teatro degli Arcimboldi, il centro commerciale (con un cinema multisala), e soprattutto l’Hangar Bicocca. Ci siamo stai ieri sera con famiglia, non poche persone, belle tutte e tre le mostre dove l’arte non è solo vista ma si interagisce.
Meravigliosi gli Ambienti di Lucio Fontana, interessante l’approccio di Take Me (I’m Yours), impressionante la permanente de I sette palazzi celesti di Anselm Kiefer.

 


Greco è invece una piccola e bella piazza con una chiesa interclusa da linee ferroviarie. Ho notato subito la stranezza ed incuriosito sono andato a vederla. A fianco, di fronte ad uno strano edificio, che poteva sembrare un’ulteriore chiesa, una strana e imponente opera quasi a forma di arco trionfale che poteva sembrare di Mimmo Paladino. Ho fatto qualche fotografia ed oggi con calma ho cercato. Greco era un comune, citato anche nei Promessi Sposi. Vicino alla chiesa il Refettorio ambrosiano che Repubblica cosi descrive:
Tutto pronto per l’apertura in piazza Greco a Milano, del nuovo ‘Refettorio ambrosiano’. Un luogo d’eccellenza che servirà a sfamare ogni giorno 90 persone in difficoltà e che apre durante Expo per richiamare quello che la Caritas e la Diocesi considerano il tema centrale dell’Esposizione: garantire il cibo a tutti. Al Refettorio tutto è eccellenza: a coordinare il lavoro degli chef c’è Massimo Bottura che chiama a Milano alcuni tra i migliori cuochi del mondo. Poi c’è l’ambiente arredato con i tavoli d’autore, le sedie di Kartell, le lampade di Artemide, i tavoli di Mario Bellini, Pierluigi Cerri, Fabio Novembre, Italo Rota, Michele De Lucchi, Aldo Cibic e numerosi altri. E le opere d’arte firmate dai grandi nomi contemporanei: il portale è dell’artista Mimmo Paladino; il banco per la distribuzione del pane è del designer Terry Dwan; le nicchie interne e la boiserie sono di Matteo Thun, mentre Gaetano Pesce ha creato una scultura sul tema dell’acqua. A impreziosire gli spazi infine ci sono le opere di Carlo Benvenuto, Enzo Cucchi e Maurizio Nannucci (Zita Dazzi)

 


Basta veramente poco per cambiare le periferie!

 


 

 

Padova, urbs picta patrimonio UNESCO?

Riuscirà Padova, urbs picta, la Padova dei Carraresi dai magnifici affreschi trecenteschi tra cui spicca la Cappella degli Scrovegni di Giotto ad essere riconosciuta patrimonio dell’umanità UNESCO?
Questi gli affreschi presi in considerazione:

  • Cappella degli Scrovegni (Giotto)
  • Chiesa dei SS Filippo e Giacomo agli Eremitani (Guariento, Giusto de’ Menabuoi, Altichiero da Zevio)
  • Palazzo della Ragione (Giotto [perduto[], Nicolò Miretto, Stefano da Ferrara, Antonio di Pietro)
  • Cappella della Reggia Carrarese (Guariento)
  • Battistero della Cattedrale (Giusto de’ Menabuoi)
  • Basilica e Convento del Santo (Giotto, Altichiero da Zevio, Jacopo Avanzi, Giusto de’ Menabuoi)
  • Oratorio di San Giorgio (Altichiero da Zevio, Jacopo da Verona)
  • San Michele (Jacopo da Verona)

Tecnologia e Arte: non solo immersiva ma “semplicemente” luce

Mi occupo da quasi trent’anni di tecnologia e dell’aspetto legato alla comunicazione internet.
Sono un amante dell’arte e condivido l’affermazione l’arte precede la scienza (attribuita a Giacomo Ciamician).
Ho avuto la fortuna di collaborare con il MuViG (museo del Benvenuto Tisi da Garofalo) il primo museo italiano nel settore dell’arte interamente tecnologico e monografico.
Forse per una deformazione da tecnico se penso ad un connubio tecnologia-arte penso immediatamente ad una tecnologia immersiva, 3d, che ricostruisca un passato introducendo le opere d’arte.
La conferenza stampa di oggi mi ha aperto gli occhi su diverse modalità nel rapporto tecnologie e arte.
Ad esempio una gestione ottimale della luce porta alla creazione di nuovi termini come restauro percettivo

Questa la descrizione della nuova illuminazione della Cappella degli Scrovegni con gli affreschi di Giotto (iGuzzini):
Il nuovo sistema di illuminazione IoT consente di realizzare un’operazione di “restauro percettivo” grazie all’integrazione di apparecchi a LED, sensori ambientali e applicazioni software su protocollo internet. Nella prima fase, i sensori, progettati ad hoc per la Cappella, misureranno le variazioni della luce naturale; i dati raccolti permetteranno quindi di attivare, nella seconda fase, attraverso uno specifico algoritmo evoluto, un sistema dinamico di luce intelligente, in grado di adattare la luce artificiale al modificarsi delle condizioni ambientali e apportare benefici di natura visiva e conservativa. La luce artificiale interagirà quindi dinamicamente con la luce naturale e si autoregolerà in temperatura colore e intensità fino al raggiungimento dei valori necessari a consentire sempre la migliore percezione possibile delle opere.

Come valorizzare il patrimonio nazionale? C’è eccellenza ed eccellenza

Come valorizzare il patrimonio nazionale? Le idee sono molteplici, tutte valide sulla carta, ma poi bisogna guardare i risultati. Sicuramente l’attività più importante è impostare “il brand“, fare in modo che le persone sappiano dell’esistenza e percepiscano la necessità di andare a vedere.
Due vere eccellenze del salernitano sono: Paestum e la certosa di Padula.
Paestum è molto conosciuta, è fruibile anche da fuori, sembra fatta apposta per cartoline ricordo, per selfie.
Molte sere alla settimana è fruibile anche di sera, concerti, tragedie, uno sfondo per la cultura?
Si può anche criticare tale approccio ma riempie, ed una volta lì poi le persone fanno anche un salto al museo. Forse apprenderanno poco di greci, di lucani, di romani, forse non apprezzeranno la tomba del tuffatore ma almeno saranno entrati, si saranno fatti un’idea.
La certosa di Padula, pur essendo all’uscita dell’unica autostrada dal centro al sud, la Salerno Reggio Calabria, pur potendo uscire e rientrare senza casello, è sconosciuta.
Pochissimi i visitatori di un vero capolavoro, di un bene patrimonio UNESCO, di un bene gestito direttamente dallo stato.
C’è la volontà di farlo conoscere, hanno appena fatto Thirteen Christs performance di Vanessa Beecroft e verrà allestita la relativa mostra.
Se lo avessi saputo sarei andato anche solo per vedere la performance.

Come valorizzare il patrimonio nazionale? C’è eccellenza ed eccellenza, spesso la comunicazione istituzionale e non solo è assente.

Laura Kimpton: destroy the EGO!

Penso che la performance destroy the EGO! di Laura Kimpton si possa anche considerare banale però mi sarebbe piaciuto per una volta essere lì con il martello in mano e diventare un partecipante protagonista.
Distruggere con tutte le mie forze almeno l’EGO di cartone e legno.