Il cloud Google (G Suite) l’hai già provato?

Che cos’è G Suite?

G Suite è una suite di produttività basata sulla cloud che aiuta i team a comunicare, collaborare e aumentare la produttività ovunque si trovino e da qualsiasi dispositivo. È facile da configurare, utilizzare e gestire, così la tua azienda può concentrarsi sulle questioni davvero importanti.

Milioni di organizzazioni in tutto il mondo si affidano a G Suite per la posta elettronica professionale, l’archiviazione di file, le videoconferenze, i calendari online, la modifica di documenti e altro ancora.

Guarda un video oppure scopri ulteriori informazioni qui.

Ecco alcune caratteristiche importanti:

Email aziendale per il tuo dominio

Trasmettere un’immagine professionale è importante e significa comunicare utilizzando l’indirizzo tu@tuaazienda.com. Le funzioni semplici e efficaci di Gmail ti aiutano a creare il tuo brand e nel contempo a essere più produttivo.

Accesso ovunque e da qualsiasi dispositivo

Controlla l’email, condividi file, modifica documenti, organizza videoconferenze e altro ancora ovunque ti trovi, in ufficio, a casa o in viaggio. Puoi riprendere l’attività da dove l’avevi lasciata da computer, tablet o telefono.

Strumenti di gestione di livello aziendale

Le robuste impostazioni di amministrazione ti offrono il controllo totale su utenti, dispositivi, sicurezza e altro ancora. I tuoi dati rimangono sempre di tua proprietà e restano con te se cambi soluzione aziendale.

Inizia la prova gratuita

Ho ordinato un iPhone XS Max con scocca in oro

Ero stufo del mio sillyphone e volevo passare ad uno smartphone che fosse un vero status symbol, un vero gioiello unico in grado di farsi notare e mettere in risalto il suo proprietario.
Non solo ho ordinato un iPhone XS Max, ma un iPhone XS Max carrozzato Caviar con scocca in oro.
Penso di aver fatto un affare perché il prezzo era molto abbordabile (15.340 dollari).

ps non ho il coraggio di abbandonare il mio Nokia vintage oggi pezzo unico da museo 😉

Usare lo smartphone per fingere di essere impegnati se non si vuol parlare con qualcuno

I dispositivi connessi stanno diventando essenziali per tenere le persone in contatto tra loro, ma per molti sono anche uno strumento utile in molte situazioni sociali nelle quali preferiscono non interagire con gli altri. Kaspersky Lab in un’indagine recente ha confermato quest’abitudine: tre quarti delle persone intervistate (il 72%) hanno ammesso di usare il proprio dispositivo per fingere di essere impegnati quando non vogliono parlare con qualcuno, mostrando l’importanza di avere con sé dei device connessi e protetti in qualsiasi circostanza.

Immagina di avere un appuntamento in un bar e di arrivare in anticipo. Il bar è pieno e le persone intorno a te stanno chiacchierando. Cosa fai a quel punto? Inizi una conversazione con qualcuno che non conosci? Per tenerti occupato tiri fuori lo smartphone dalla tasca o dalla borsa e lo utilizzi fino all’arrivo della persona che stavi aspettando? Perché parlare o stabilire un contatto visivo con qualcuno quando invece puoi fissare lo sguardo sul tuo dispositivo?

Grazie all’uso dei dispositivi connessi, spesso si evitano le conversazioni e si è poco educati con le persone che ci sono vicine. La nuova ricerca di Kaspersky Lab ha rilevato che il 66% degli italiani usa un dispositivo connesso quando non sa cosa fare in una determinata situazione sociale. I device collegati a Internet sono anche la distrazione preferita per le persone, anche quando non cercano di sembrare impegnati o di evitare gli sguardi di qualcuno. Il 44% delle persone ammette di utilizzare il proprio dispositivo solo per ammazzare il tempo ogni giorno e il 46% lo usa come distrazione quotidiana.

Oltre ad essere solo una distrazione, i device connessi sono anche un’ancora di salvezza per chi preferisce non parlare direttamente con un’altra persona in varie situazioni quotidiane, ad esempio, per portare a termine attività essenziali. Infatti, quasi un terzo (27%) delle persone coinvolte dal sondaggio preferisce svolgere alcune azioni, come prenotare un taxi o trovare indicazioni su dove andare, tramite un sito Web o una app, perché ritengono sia più semplice procedere in questo modo, invece di interagire con un’altra persona.

Sebbene ci aiutino ad evitare i contatti diretti o a riempire i momenti vuoti nella nostra vita quotidiana, la nostra costante dipendenza dai dispositivi connessi può diventare anche una fonte di preoccupazione quando questi oggetti si rivelano inutilizzabili. Un quarto (25%) delle persone si preoccupa di non poter occupare il proprio tempo in caso di impossibilità di accesso al proprio dispositivo collegato. Il 9% teme di non poter sembrare impegnato in caso di dispositivo fuori uso.

Voglio usare il mio dispositivo mentre aspetto un amico – È sicuro accedere al Wi-Fi del bar?
Oh no! Sono annoiato ma la batteria del mio telefono si sta scaricando – Cosa faccio?
Ho perso il mio telefono! Come farò a occupare il mio tempo ora?

PS sono un utilizzatore di sillyphone!

Come fare un viaggio senza avere un device connesso? Sempre connessi!

Proviamo ad immaginare di essere all’estero, di esserci persi, senza alcuna possibilità di metterci in contatto con qualcuno che possa esserci di aiuto. Un vero incubo nel quale molti possono essersi ritrovati in caso di rottura di telefoni o tablet, di dispositivi che restano senza batteria o di connessione che non funziona a dovere. Secondo la ricerca di Kaspersky Lab, i dispositivi connessi sono oggi un oggetto considerato indispensabile quando si è lontani da casa: le persone si affidano ai loro device per scattare foto (per il 60% del campione italiano coinvolto dal sondaggio), per conoscere l’esatto percorso da fare per andare da un luogo ad un altro (48%) o per chiedere aiuto in caso di bisogno (61%). Le persone, infatti, sono così dipendenti dai loro dispositivi che ben il 42% degli italiani coinvolti ha dichiarato di non poter neanche immaginare di fare un viaggio senza avere con sé un device connesso.

La ricerca di Kaspersky Lab ha mostrato che gli italiani sono dipendenti dall’”essere connessi” quando sono in viaggio. Questo significa che, quando i loro dispositivi si rompono o la connessione si perde, in poco tempo iniziano a sentirsi vulnerabili. Si tratta di un fenomeno comune: secondo il sondaggio una persona su sei (15%) ha avuto problemi in viaggio a causa della perdita di connessione.

La maggior parte degli intervistati ha dichiarato che perdersi in un luogo sconosciuto senza possibilità di connettersi potrebbe essere una fonte di grande stress (84%), due quinti (39 %) sono preoccupati del fatto che una cosa del genere possa effettivamente succedergli.

Vendi false recensioni Tripadvisor? attento alla prigione!

Scrivere false recensioni in Tripadvisor è un fenomeno molto esteso, inoltre le mezze verità sono da sempre un fenomeno molto utilizzato in Italia (ed immagino anche fuori).
Come puoi scrivere che nel locale di un tuo amico (ma anche solo conoscente) hai mangiato malissimo, o dormito da cani o …?
Però una cosa è scrivere qualche mezza verità, una cosa è vendere false recensioni magari utilizzando false identità. Il tribunale di Lecce ha condannato un venditore di recensioni fasulle.

https://www.webnews.it/2018/09/13/tripadvisor-carcere-false-recensioni/

Gli eSport alle prossime Olimpiadi! Potranno partecipare anche i professionisti?

Voci (rumors) dicono di un introduzione degli eSports già alle prossime Olimpiadi ma potranno partecipare anche i professionisti?
Ad oggi gli eSports sono considerati alla stregua di veri sport soprattutto per quanto riguarda le stesse dinamiche dei giochi di squadra e l’importanza di un altissimo livello di concentrazione.

Troppa intelligenza artificiale: e l’intelligenza?

Gli annunci tech sono sempre più sulla scia dell’intelligenza artificiale ovunque.
E l’intelligenza non artificiale che fine ha fatto?
I giornali mondiali sembrerebbero dimostrare che si sta assottigliando o atrofizzando.
Siamo già al sorpasso come previsto in tutti i recenti libri di fantascienza?

Colgate Connect E1
Colgate presenta il suo primo spazzolino elettronico ad Intelligenza Artificiale integrato con una App

Lottiamo per la nostra privacy esigiamo pieno controllo dei nostri figli

Voi siete l’arco dal quale, come frecce vive, i vostri figli sono lanciati in avanti. da I vostri figli di Kahlil Gibran.
Siamo agguerriti per cercare di ottenere la nostra privacy anche quando è impossibile visto che quando si usa servizi gratuiti il prodotto siamo noi.
Però quando si tratta dei nostri figli tutto cambia, il controllo nei loro confronti deve essere massimo, bisogna sapere quello che fanno, impedire che facciano questo o quello grazie a programmi di parental control.

Da oggi so ballare anch’io!

Anche se ho conosciuto mia moglie in discoteca la discoteca mi è sempre piaciuta poco con alti e bassi: quando si ballava con i fischietti a Torino e quando mi addormentai sul divanetto.
Ma se proprio non sai ballare e non vuoi perdere tempo per imparare ora, grazie alla tecnologia, potrai girare video ballando come un vero ballerino provetto!
Almeno su youtube sarai un asso!
Da oggi so ballare anch’io!