Smartphone e sillyperson, sillyphone e smartperson

sillyphone nokia vecchioChe tutto il mondo abbia un phone intelligente e lo utilizzi da 5 ore in su per fare videogiochi, whatsapp, instagram e facebook mi lascia molto esterrefatto da pensare smartphone utilizzato da sillyperson.
Per questa ragione ho deciso di utilizzare un phone stupido sperando nell’opposto sillyphone utilizzato da smartperson.

La tecnologia o la anticipi o la combatti

Il nostro mondo ci mette davanti ad un bivio: cavalcare, anticipare, precedere la tecnologia o combattere, negare, distruggere, abolire la tecnologia. La via di mezzo (farsi portare, farsi trascinare dalla tecnologia) sarà solo una lenta agonia.
mamma robot tecnologia

Anticipare la tecnologia

Anticipare la tecnologia sarà sempre più complesso perché in primo luogo bisogna conoscere la tecnologia. Non fate l’errore di confondere la conoscenza con l’utilizzo. Inoltre la conoscenza della tecnologia presuppone la conoscenza del suo pregresso e la visione di insieme per poter comprendere ed anticipare il sempre più immediato futuro. Se la visione negli anni ’60 poteva essere anche a 50 anni, prendete ad esempio le tematiche sollevate da molti libri di fantascienza dove già si anticipavano le problematiche del rapporto uomini-robot, oggi la visione fa fatica ad andare oltre i 5 anni e le competenze richieste per riuscire ad avere una tale visione sono mostruose.
A breve un’intelligenza umana non potrà più avere una visione globale basata su conoscenze e sarà obbligata ad avere sempre più una visione parziale a meno di non potenziare le capacità cerebrali o di riuscire ad arrivare a tale visioni per vie diverse dal normale ragionamento.

Combattere la tecnologia

Più seguo la tecnologia, più mi accorgo dei problemi emergenti dall’abuso di utilizzo di tecnologia (abuso di videogiochi, abuso di social, abuso di porno online, abuso di smartphone, abuso di …) a dispetto della distruzione di modalità tradizionali di vita (difficoltà di interrelazione, difficoltà di trovare un compagno/a, difficoltà di cucinare, difficoltà di toccare la carne cruda, difficoltà di comprendere il dolore e la morte, difficoltà di …) e più mi rendo conto che non sono molte le vie di lotta alla tecnologia. Queste le due principali modalità identificate di lotta tech:

La radicalizzazione

Se non interpretiamo le religioni ma le prendiamo alla lettera siamo obbligati a ritornare a quando le religioni sono nate e di conseguenza in modo radicale neghiamo la tecnologia, compreso tutto quello che di buono ha portato. Certo che oggi sembra assurdo, soprattutto per me donatore AVIS, negare le trasfusioni, ma sarà giusto permettere, tra non molto, il trapianto di cervello, la possibilità di vivere una vita sempre meno umana, almeno nei suoi componenti essenziali, o addirittura la possibilità di vivere una vita extracorporea?

Tornare ai fondamenti

Non è un caso se la fantascienza contemporanea parla sempre meno di proiezioni futuribili e descrive sempre più una vita, spesso post catastrofe, che torna ai fondamenti.
Abbiamo veramente bisogno della catastrofe per poter tornare ai fondamenti? Abbiamo bisogno di distruggere la tecnologia per tornare ai fondamenti?
Una guerra, una inondazione, una pandemia, … è l’unico modo?

Penso che questa estate sarà un’estate diversa.
Proverò a spegnere di più la tecnologia, proverò ad andare in zone poco abitate, proverò a stare più in famiglia, proverò a parlare di più, proverò di più a leggere un libro e magari anche il Vangelo, proverò a …riscoprire i fondamenti.
Mi piacerebbe andare sul Monte Athos o in piccolissimo paesino, quasi disabitato, della Grecia.

Il mondo continuerà ad andare avanti per la sua strada ma non sono mai stato un radicale.
Inoltre questa mia visione della realtà al momento cozza almeno con le esigenze delle mie figlie adolescenti.

p.s. Da Milano a Rovigo, da Rovigo a Bosgattia o Scano Boa (anche il Polesine offre luoghi dove riscoprire i fondamenti)?

Tutto è mobile, tutto subito e ponderare, riflettere, analizzare, capire l’evolversi?

Sto leggendo una nota ricevuta da IPG Warehouse
Ve lo immaginate un mondo in cui non si possa fare un acquisto dal nostro telefonino? O in cui se vi viene fame, ma è domenica e non avete voglia di uscire, non possiate ordinare un pasto da una delle tante piattaforme di food delivery? O, anche più semplicemente, immaginatevi di dover raggiungere un posto che non conoscete e vi troviate senza connessione, niente Google Maps, niente rete per fare una telefonata… Cosa fareste?
Cosa faremmo, oggi, senza la tecnologia mobile? E come è potuto accadere tutto così velocemente? Sembra un’eternità che facciamo uso del mobile, ma non è così: sono fenomeni esponenziali, che accorciano i tempi impiegati per percorrere una stessa distanza. Ci sono voluti secoli per inventare la prima linea telefonica, rimasta pressoché uguale per circa un secolo, in 40 anni poi è successo di tutto: il primo telefono cellulare, il primo smartphone, le videochiamate, le app, l’intelligenza artificiale.

Per scelta non ho il navigatore e non ho uno smartphone (uso un vecchissimo Nokia) però trascorro per lavoro 12-14 ore su computer (non è mobile anche se portatile/portabile).

Sinceramente sono più affascinato dalla capacità di analisi e di comprensione della storia dell’uomo e del suo evolversi che è in grado di farmi comprendere Giulio Sapelli che della conoscenza della tecnologia finalizzata al subito, all’adesso.
Sinceramente la domenica sento più il bisogno di oziare sul divano che ordinare freneticamente tutto quello che mi passa nella testa via internet.
Mi è chiara la rilevanza nei prossimi anni dell’intelligenza artificiale, di IoT, dei robot, di always on ma soprattutto i giovani e velocemente tutti gli altri stanno perdendo la capacità di ponderare, riflettereanalizzare, capire l’evolversi!
Stanno sparendo le materie che permettevano questo: le lingue antiche (sono antiche), le lingue difficili (basta l’inglese e ci sono i traduttori automatici), la storia (studiare il vecchio?), la geografia (c’è maps).
Sta sparendo la fatica, lo sport è più divertente virtuale, il lavoro è sempre più fatto da macchine o da robot, …, sta sparendo la fisicità!
Sta sparendo l’altro.
Le famiglie si stanno disgregando, genitore 2 non è genitore 1 e non è metà, l’amicizia non è un valore ma una opportunità temporale.
Per i figli si fa tutto, spesso troppo, più di quello che si fa per genitore 2 e dimenticandosi che l’unica cosa importante è aiutarlo a diventare individuo/adulto. Egoismo è la parola d’ordine.

PDF, libri, riviste, stampa e wordpress: sfogliare con un plugin

Il PDF essendo evoluzione del PostScript è sempre stato un ottimo linguaggio di stampa ma soprattutto il miglior formato di interscambio e di visualizzazione.
Inizialmente bisognava avere dei plugin nel browser ma oggi vi sono visualizzatori javascript che permettono di visualizzare i pdf anche all’interno di pagine html.
Inoltre vi sono modalità che permettono di sfogliare i pdf (flipper).
Di conseguenza libri e riviste caricati in pdf in internet possono essere sfogliati naturalmente. Si possono utilizzare servizi nati per questo scopo o installare direttamente il codice javascript magari utilizzandolo tramite un plugin del cms.
Io sto provando con wordpress il plugin Interactive 3D FlipBook e questi sono i risultati.

La tecnologia, l’etica, il bullismo e il cyberbullismo

Presso la parrocchia di Villamarzana il parroco ed una comunità di genitori hanno hanno invitato me e Nicolò Ghibellini (per gli aspetti legali) a descrivere e discutere sulla realtà tecnologica, l’etica nel mondo hi-tech, il bullismo e il cyberbullismo (che da buon italiano preferisco indicare come ciberbullismo).
La mia è stata uan esposizione/dialogo dal punto di vista di genitore, lettore di fantascienza, esperto informatico e di comunicazione internet.

Quello che volevo far emergere è perché si parli sempre di micro eventi e non si affronti mai le vere tematiche di rilievo:

  • il rapporto uomo – macchina/robot (fino a che punto è giusto che un’attività la faccia una persona o una macchina/robot
  • il rapporto reale – virtuale (fino a che punto il virtuale non è/non è lecito)

Poeta Tech: ho scoperto cosa sono

Alle superiori ho fatto il liceo scientifico e non avendo fatto greco solo oggi ho scoperto il vero significato della parola POETA che ho sempre sentito lontana da me.
Invece poeta, da poiētḗs è colui che fa nel senso sia di creare che di agire.
Programmatore, chi fa coding, in Italia è troppo spregiativo, da oggi sarà un Poeta Tech.

Prendi una faccia e crea fake foto e ora fake video

Da sempre esistono i fotomontaggi. Con il digitale è tutto molto più semplice: prendi la faccia di chi vuoi e la metti nel contesto che preferisci. Con il digitale e con l’aiuto di software diventa semplice renderlo “realtà”.

E se tecnologie analoghe potessero essere utilizzate con i video e con programmi di AI. Sarà semplice creare fake video dove si fa dire a chi si vuole quello che si vuole nel contesto che si vuole.   Visto che il porno è il settore più redditizio e più visualizzato di internet arriverà il fake video porn. Per quanto riguarda il fake photo porn internet è già saturo (prendete il nome di qualsiasi attrice e affiancate la chiave “non vestita” in un motore di ricerca immagini).

Supercomputer: USA vs Cina

La Cina ha superato gli USA nel numero di supercomputer presenti nella top500!

Just six months ago, the US led with 169 systems, with China coming in at 160. Despite the reversal of fortunes, the 143 systems claimed by the US gives them a solid second place finish.

China has also overtaken the US in aggregate performance as well. The Asian superpower now claims 35.4 percent of the TOP500 flops, with the US in second place with 29.6 percent.

Inoltre se guardiamo la top5 e la differenza di Rmax pflop/s tra il primo e il secondo!!!!!

Live TV, Kodi, Android con Tanix TX3 Mini

La TV non si riceverà più tramite l’antenna o la parabola. La TV si vedrà via internet (via cavo o nG). Da DVB si dovrà passare a DVB-TV2. In un tale contesto la televisione sarà sempre più intelligente o solo un monitor grande con l’intelligenza in uno scatolotto esterno. Io ho scelto questa seconda strada e non tramite le “chiavette” di Google o Amazon. Ho scelto un computerino: Tanix TX3 Mini. E’ un vero computerino con android, porte USB, HDMI per la conessione TV, presa di rete ed ovviamente wifi. Lo scatolino, pur essendo un computer, è finalizzato a far girare Kodi e tramite Kodi avere una lista di tv da vedere in streaming (Live TV) via internet.