Accedere da remoto via ssh e gestire un server

Le mie prime esperienze di amministrazione remota risalgono quasi a 30 anni fa.
In telnet si entrava e si gestiva il computer. Che fosse nella stanza a fianco o dall’altra parte del mondo poco cambiava anche con una linea lenta. Per spostare i file si usava l’ftp. Inizialmente le linee erano aziendali poi per poter entrare da clienti si iniziò ad utilizzare internet (ed anche per le proprie sedi).
Bisognava dare sicurezza alle connessioni e si è passati da telnet e ftp a ssh e scp o quello che si vuole all’interno di una vpn sicura.

Ieri mi è capitato di entrare in un OpenVMS di un cliente in Canada via ssh e scp ed ecco riaffiorare questi lontani ricordi.
OpenVMS un lontano sistema operativo ancora utilizzato in server degli evoluti US.

Sebbene si sia nell’epoca dell’AI, del Cloud, della UI, … non pensate che non esistano più mainframe, interfacce a carattere, gestioni a basso livello, la programmazione rpg.

Ho aggiornato Linux Mint 18.1 a Linux Mint 18.3

Non pensavo fosse così semplice aggiornare la versione di linux, nel mio caso da Linux Mint 18.1 a Linux Mint 18.3.
Penso sia una funzionalità veramente recente visto che nella documentazione c’è

It is now possible to upgrade Linux Mint 18, 18.1 and 18.2 to version 18.3.

Dopo aver creato uno snapshot per sicurezza utilizzando

apt update
apt install timeshift

con l’Update Manager si lancia una procedura di update.

Col passo stanco del pellegrino

Col passo stanco del pellegrino è uno splendido brano che mi mette voglia di mettermi in cammino
L’ho conosciuto per merito di uno splendido video realizzato per il Festival Biblico di Rovigo 2017 (Felice chi ha la strada nel cuore) dalla Associazione Parkinson Rovigo & Amici ONLUS.
Organista Antonella Pavan, tenore Kou Hefei, arrangiamento congiunto, lo riporto qui “scorporato” per farvelo meglio apprezzare

Col passo stanco del pellegrino,
Signor, io vengo incontro a te;
non c’è più il sole sul mio sentiero,
e Te non vedo accanto a me.
Ti prego dammi un po’ di luce;
son tanto stanco di vagar.
Ravviva in me la dolce speranza
del mondo nuovo che verrà.

So che il mio gemito raggiunge il cielo,
e che il mio pianto ha un’eco in te;
lassù io vedo il dolce lido
della beata eternità.
Signore, dammi la costanza
Di camminare fino a te;
fa ch’io combatta nella certezza
del premio immenso che ne avrò.

Già vedo il termine del mio cammino,
ho gioia e pace nel mio dolor;
non son più solo, non son più triste,
poiché c’è Dio accanto a me.
Egli è venuto e mi accompagna
Lungo la strada di Emmaus;
più non mi turba il mio destino
poiché il Signore è qui con me.

In Italia, la famiglia dedica quasi 11 ore alla settimana alla gestione dei figli

In Italia, la famiglia media dedica quasi 11 ore alla settimana alla gestione dei figli. Quasi la metà (48%) dei genitori intervistati afferma di dedicare più tempo alla gestione che ai momenti di svago con loro.

Secondo una ricerca condotta su 5.000 mamme e papà europei (1.000 in Italia) e pubblicata da Epson per promuovere la nuova gamma di stampanti EcoTank, gli italiani dedicano in media 546 ore all’anno (10,5 ore a settimana) alla gestione dei figli. A titolo esemplificativo, se per ogni ora impiegata venisse corrisposta la paga oraria media prevista in Italia, si otterrebbe un importo pari a 6.552 euro. Per molti genitori, la situazione sembra peggiorare man mano che i giovani crescono: 7 padri e madri su 10 ritengono infatti che la gestione richieda più tempo ora rispetto a quando i ragazzi erano piccoli; inoltre quasi la metà (48%) degli intervistati dichiara di dedicare più tempo a queste attività che non ai momenti di svago in famiglia.

Sei adolescenti su dieci sono stati vittime di esperienze negative durante attività di streaming live

Cyberbullismo, pornografia e pedopornografia, adescamento, sextortion, grooming sono le situazioni di pericolo che bambini e adolescenti vivono quotidianamente durante la loro navigazione online o sui social. Sei adolescenti su dieci sono stati vittime di esperienze negative durante attività di streaming live. Sono queste alcune delle principali evidenze che emergono dall’attività quotidiana degli operatori del Centro d’Ascolto di Telefono Azzurro, e che sono confermate dalla ricerca effettuata da SOS Il TELEFONO AZZURRO insieme a Doxa Kids condotta su oltre 1000 bambini e adolescenti italiani e presentata questa mattina a Milano in vista del Safer Internet Day, la giornata internazionale di sensibilizzazione sui rischi legati al web istituita nel 2004 dall’Unione Europea e coordinata dai network Insafe e InHope, in collegamento diretto con le realtà nazionali più attive sul tema.

I risultati della ricerca consolidano il timore da parte dei più giovani di esser vittime inconsapevoli di una pericolosa esposizione ad uno strumento utile, ma incontrollato di cui avere paura. Gaming, denaro, sessualità, ricerca di informazioni, contenuti personali, violenza e prevaricazione, contenuti lesivi/inadeguati veicolati attraverso lo streaming, il live e le stories. Internet permea la vita di bambini, adolescenti e delle loro famiglie, incidendo significativamente sulle abitudini e sulle relazioni.

Per Il 40% rappresenta luogo di minaccia e quasi il 40% ha paura del cyberbullismo. Il 26% degli adolescenti tra i rischi di internet teme di incontrare notizie false (fake news), soprattutto in ambito salute visto che nel 21% dei casi vengono diffuse notizie diverse e discordanti in merito allo stesso tema, oppure informazioni che poi si rivelano false o inutilmente “terrorizzanti”. Un terzo degli adolescenti acquista giochi online e dedica al web più di due ore al giorno, tra utilizzo della rete e gaming; nella fascia 8-11 anni lo fa oltre il 20%. Inoltre i bambini sono molto impauriti dall’ipotesi di leggere frasi volgari o violente, lo è addirittura il 32%.

I dati provenienti dalla linea di ascolto 1.96.96 guidata da Telefono Azzurro riportano la gestione di un caso al giorno (323 casi) riconducibile a problematiche relative ad Internet. Nel 2017 gli psicologi e gli operatori dell’associazione che da trent’anni opera a tutela dei diritti di bambini e adolescenti hanno offerto sostegno su disagi legati a Cyberbullismo 33%; Sexting 18%; Atti autolesivi e suicidio 13%; Grooming 7%, Pedopornografia online 5%, Informazioni su Internet 10%, Dipendenza da Internet 4%.

L’ampia gamma di rischi che i bambini e gli adolescenti corrono online richiede una molteplicità di reazioni, alcune concentrate sul loro comportamento, altre basate invece su soluzioni tecnologiche. Quello che collega tutte queste risposte è tuttavia la necessità di una visione globale: la tutela dei bambini online, indipendentemente dai rischi specifici che corrono, richiede azioni organiche e coordinate che tengano conto delle diverse circostanze relative alla vita dei bambini e degli adolescenti, e alla vasta gamma dei soggetti coinvolti imprese, legislatori, genitori, insegnanti e gli stessi bambini ragazzi.

Chiese a porte aperte solo con app e smartphone

Al via la prima apertura automatizzata in Italia di due beni ecclesiastici, cui si potrà accedere tramite smartphone con la app “Chiese a porte aperte”: una sperimentazione tecnologica innovativa, nata in Piemonte per ampliare le opportunità di accesso al patrimonio ecclesiastico del territorio nell’ambito di “Città e Cattedrali”, il grande progetto ideato dalla Fondazione CRT e dalle Diocesi del territorio, e sviluppato in collaborazione con la Regione Piemonte e gli organi periferici del MIBACT.

I primi due beni interessati da questo innovativo intervento sono: la Cappella di San Bernardo di Aosta a Piozzo in Provincia di Cuneo (Diocesi di Mondovì) e la Cappella di San Sebastiano a Giaveno (Diocesi di Torino).

La tecnologia a supporto dei volontari. “Chiese a porte aperte” è un sistema automatizzato per l’apertura e la valorizzazione di siti di particolare interesse storico artistico, che permette di effettuare le visite autonomamente, anche in assenza di un presidio umano: l’apertura automatizzata permetterà di affrontare meglio la sfida dell’organizzazione dei presìdi e della flessibilità degli orari necessari per tenere aperti i tanti luoghi e spazi del sacro presenti sul territorio piemontese.

La tecnologia si pone al servizio della fruizione della cultura, a supporto dell’insostituibile ruolo dei volontari – motore ed elemento fondamentale del sistema di valorizzazione di “Città e Cattedrali” –, che si sono formati e sono maturati nella consapevolezza del percorso di crescita delle comunità locali e nel senso di appartenenza dei beni culturali e del paesaggio.

Come funziona l’accesso? Dopo aver scaricato sul proprio smartphone l’applicazione “Chiese a porte aperte”, sia per Ios sia per Android, occorre registrarsi e prenotare la visita gratuita. Il visitatore, giunto davanti al bene nell’orario di visita selezionato, inquadrerà il QR code e la porta si aprirà automaticamente. All’interno, un meccanismo multimediale avvierà una narrazione storico-artistico-devozionale del bene culturale, in italiano e in inglese. La narrazione sarà valorizzata, oltre che dalla voce narrante, anche dalle luci: un sistema di micro proiettori con fasci direttivi accompagnerà l’audio per facilitare la lettura e la comprensione degli affreschi. Quando il visitatore lascerà l’edificio, la porta si chiuderà automaticamente. Ai fini della sicurezza del bene, è previsto un sistema di microcamere per il controllo degli ingressi.

I criteri di scelta dei primi due beni. L’individuazione dei primi beni per la sperimentazione dell’apertura automatizzata è stata dettata da molteplici fattori, quali la presenza di pitture murarie di pregio, la disponibilità di una copertura di rete mobile e di un impianto elettrico, l’assenza di beni mobili di valore facilmente asportabili, in modo da garantire la fruizione in totale sicurezza per i beni stessi.

Un sogno in grande stile vuole diventare realtà: FCC4 Auto di altri mondi

Quale occasione migliore ci fu al Salone dell’auto di San Paolo per presentare al mondo un crossover rivoluzionario dalle linee frontali sportive e posteriori in stile pick-up, un suggestivo prototipo dal design esclusivo, frutto dell’ingegno del team del Fiat Design Center, che prende il nome di FCC4 (Fiat Concept Car 4 porte). L’innovativa concept presentata dalla casa costruttrice torinese potrebbe finire per assecondare appieno le esigenze del mercato sudamericano, un “azzardo calcolato ” dunque, che ha previsto anche un florido scambio presso il comparto delle auto usate, prima di quanto si possa immaginare. Il dominio del costruttore italiano in Brasile, ha dato il suo contributo al settore delle automobili in questa nazione in crescita economica che potrebbe essere interessata ad una quattro ruote sportiveggiante sull’anteriore e con un posteriore allungato in stile pick-up, proprio come la FCC4.

Uno stile generale “inebriante”

Un’auto che si presenta con abbondanti dimensioni che hanno il fine di offrire a guidatore e passeggeri il massimo comfort in 5 metri di lunghezza, 1,6 di altezza e 1,94 di larghezza, numeri che rendono la vettura armoniosa e dotata di un design aggressivo e sinuoso, reso ancora più evidente dall’avvicendarsi di superfici convesse e concave in grado di dar vita ad un ammirevole gioco di luci ombre e dalla vernice blu metallizzata.

Per gli interni progettati dalla casa automobilistica italiana, attualmente si è privi di immagini ed informazioni, la discrezione è massima riguardo l’abitacolo della vettura, tuttavia, è lecito aspettarsi qualche informazioni in più scandagliando” la rete, visto che in casa Fiat ne sanno una più del diavolo anche quando si parla di marketing.

L’arte prende forma in un’auto italiana

Concludendo, siamo sicuri di essere di fronte ad un modello avveniristico, un prodigio di creatività e passione, animato dal desiderio di scoperta di nuovi mondi, necessità ed esigenze, un risultato perseguibile grazie al talento dei progettisti del costruttore italiano e dalla sapiente e lungimirante strategia aziendale che quest’ultimo sta adottando da diversi anni in un mercato in costante crescita e sviluppo come quello brasiliano, sorretto dai tanti cittadini a caccia di un riscatto sociale, pertanto, sempre più desiderosi di adeguarsi agli standard di vita del vecchio continente.

Audi A1: Il futuro nel settore Automobilistico è già comiciato

Prova a dare un’occhiata alle auto usate con qualche anno di vita, fermati per un’attimo ad osservale nel loro insieme, ad iniziare dal design, per passare agli interni, soffermati a verificare quali dispositivi di bordo sono disponibili e come sono organizzati e disposti all’interno dell’abitacolo, potrai notare subito che le ultime versioni prodotte dalle case costruttrici, sono ben altra cosa.

Si intende affermare che la tecnologia ha fatto un passo avanti nel settore dell’auto e oggi, da la possibilità al pubblico appassionato al genere, di dotarsi di modelli di quatto ruote, sempre più sofisticati, evoluti già con un’impronta futuristica, indubbiamente “palpabile” su tutti i fronti.

Prendiamo dunque in esame un modello di auto compatta del segmento B, chi l’ha detto che inevitabilmente deve essere esclusa dall’essere classificata come Premium? A sfatare questo luogo comune ci ha provato l’ultima versioni di Audi A1, forte di un facelift che le ha permesso di migliorare sia dal punto di vista estetico che sotto l’aspetto tecnologico e motoristico, grazie all’introduzione di inedite dotazioni e propulsori. Il risultato è una compatta dinamica e di carattere, l’auto ideale per chi ama distinguersi e ama divertirsi alla guida senza eccedere con i consumi. Punti di forza del gioiellino della casa degli anelli, che in soli 3 metri e 97 centimetri offre una capienza di 4 posti, un bagagliaio contraddistinto da una capacità invidiabile per la categoria e tecnologia avanzata a tutto vantaggio di comfort e sicurezza.

L’auto durante la prova su strada

Chi ha avuto la fortuna di testare personalmente la vettura della casa tedesca di Ingolstadt, sin dai primi minuti trascorsi alla guida, avrà sicuramente apprezzato la sua perfetta compattezza, unitamente ad un’eccellente tenuta di strada. Un risultato veramente sorprendente quest’ultimo se si prende anche in considerazione lo spazio presente all’interno, in grado di competere con quello offerto da automobili appartenenti a segmenti superiori. Entrando nel dettaglio, si può notare come ai due passeggeri seduti ai posti anteriori, viene offerto un comfort invidiabile: merito dei sedili soffici e avvolgenti e facilmente regolabili, in modo da dare a tutti la possibilità di trovare la posizione di guida più congeniale. Le postazioni posteriori sono anche loro accoglienti, tanto che nonostante qualche centimetro in meno in altezza, donano ai passeggeri viaggi in totale comodità.

Automobile tecnologica su tutti gli aspetti

La compatta tedesca si fa apprezzare anche per le avanzate dotazioni tecnologiche, fra queste si evidenzia la vasta gamma di impianti di infotainment offerti, preziose risorse di intrattenimento in grado di rendere più piacevole qualsiasi viaggio. Fra i vari livelli di allestimento troviamo differenti tipologie di utilissimi accessori, ma la “parte del leone” la fa l’inedito Audi MMI, con un impianto di infotainment, “ereditato” dai modelli di categoria superiore del costruttore teutonico, integrate insieme alle funzionalità di Google Maps con quelle del navigatore tradizionale, finendo per garantire un’esperienza di viaggio davvero unica. La cartina unitamente al tipico disegno delle vie da percorrere, mostra altresì la visione satellitare del percorso da compiere offrendo una panoramica degli edifici e ulteriori informazioni, sulla falsariga di quanto offerto da Google Maps su un Pc. Come se non bastasse è possibile anche ricevere informazioni sul traffico.

La tenuta di strada

Per quel che concerne la guida, questa auto compatta offre un’esperienza invidiabile, dimostrandosi sia stabile in curva che adattabile alla perfezione su ogni tracciato, quando si marcia alle alte velocità.

I Motori di questa Auto compatta

Eccezionale anche la gamma dei propulsori che sono stati progettati e costruiti con sapienza, tanto da creare degli inediti 3 cilindri in grado di offrire ottime performance senza eccessive vibrazioni e soprattutto, garantire consumi contenuti. Fra le innovazioni più evolute vi sono il 3 cilindri 1.4 TDI da 90 cavalli, un’unità che nonostante la piccola cilindrata e i pochi cavalli a disposizione, è in grado di assicurare prestazioni degne di nota a fronte di consumi dichiarati di soli 3.4 litri di gasolio per ogni cento Km e durante la guida sui può apprezzare la robustezza e consistenza dell’automobile anche durante le lunghe percorrenze a velocità sostenute. Un risultato insperato, per un’auto di questa categoria, che comunque dispone di una versione 1.6 TDI dotata di uno step di potenza da 116 cavalli, in grado di garantire consumi medi di circa 3.5 litri ogni cento chilometri ed i benzina 1.4 TFSI disponibili sia con motori da 125 cavalli che da 150, ed in quest’ultimo vi è anche la dotazione di Cylinder On Demand (sistema di disattivazione dei cilindri).

In fine per quest’auto si può affermare che…

In conclusione, alla luce di quanto si ha avuto modo di comprovare, si può dire di essere di fronte ad una vera Premium che ha “attualizzato il futuro” del settore, perchè costruita con materiali di qualità, finiture di pregio, dispone di comfort elevato e un’insonorizzazione invidiabile, che fanno di questa compatta tedesca un vero e proprio punto di riferimento per il segmento B che ha superato di certo tutti i modelli “sfornati” negli anni passati, che si possono trovare tra le auto usate delle Concessionarie

Riesci allora ad immaginare per un’istante quali innovazioni potrà presentare il comparto automobilistico tra qualche anno?           Ai posteri l’ardua sentenza…