Ti fidi più di un robot o di una persona?

Una ricerca condotta da Kaspersky e dalla Ghent University ha rivelato che i robot sono in grado di ottenere informazioni sensibili dalle persone che, fidandosi di loro, si lasciano convincere ad intraprendere azioni non sicure.

  • Ottenere l’accesso alle aree off-limits. Il robot è stato posizionato vicino all’entrata custodita di un edificio multifunzionale nel centro di Ghent in Belgio e ha chiesto al personale di poter accedere all’interno dell’edificio. L’accesso era possibile solo avvicinando un security pass ai lettori per il controllo degli ingressi. Durante l’esperimento, non tutto il personale era d’accordo a soddisfare la richiesta del robot, ma il 40% ha sbloccato la porta e l’ha tenuta aperta per consentire al robot di entrare nell’area protetta. Addirittura, quando il robot si è presentato come addetto alla consegna della pizza, con in mano la scatola di un noto marchio internazionale di take away, il personale ha accettato senza problemi il ruolo del robot e sembrava meno incline a mettere in discussione la sua presenza o le ragioni per cui avesse bisogno di accedere all’area sicura.
  • Ottenere informazioni sensibili. La seconda parte della ricerca si è concentrata su attività volte ad ottenere informazioni personali che in genere vengono utilizzate per reimpostare le password (compresa la data di nascita, il brand della prima auto, il colore preferito, ecc.). Anche in questo caso, è stato utilizzato un robot “sociale” che ha intrattenuto con le persone una conversazione amichevole. Con tutti i partecipanti, tranne uno, i ricercatori sono riusciti a ottenere dati personali ad una velocità di circa un’informazione al minuto.

Occhi: i principali modi di dire

Tantissimi sono i modi di dire che riguardano gli occhi partendo dal famosissimo occhi, specchio dell’anima o del mago che dice a me gli occhi.
Questi alcuni, forse tra i più famosi: a colpo d’occhio, a occhi aperti, a occhi chiusi, a occhio e croce, a occhio nudo, a perdita d’occhio, a quattr’occhi, a vista d’occhio, aguzzare gli occhi, anche l’occhio vuole la sua parte, aprire gli occhi, avere ancora negli occhi, aver gli occhi fuori dalle orbite, avere buon occhio, avere gli occhi foderati di prosciutto, avere gli occhi pesanti, avere solo gli occhi per piangere, avere un occhio di riguardo, chiudere un occhio, colpo d’occhio, con la coda dell’occhio, dare nell’occhio, buttare un occhio, far l’occhio da pesce morto, fare gli occhi dolci, farsi gli occhi, giocarsi un occhio, guardare di mal occhio, in un batter d’occhio, leggere negli occhi, levare gli occhi al cielo, lontano dagli occhi …, lustrarsi gli occhi, mangiare con gli occhi, metter gli occhi addosso a …, non aver più occhi per piangere, non chiudere occhio, non credere ai propri occhi, non levare gli occhi di dosso, occhi come carboni accesi, occhi da pesce lesso, occhi da talpa, occhio clinico, occhio di falco, occhio per occhio, perdere d’occhio, rifarsi gli occhi, saltare all’occhio, sognare a occhi aperti, stare all’occhio, tenere d’occhio, tenere gli occhi aperti, tenere gli occhi bassi, un occhio della testa, vedere di buon occhio.

Justine Mattera

Verona piace più di Venezia! scoperta sbalorditiva

Forse è solo un caso ma nei racconti di più ragazzi che hanno ospitato i loro referenti dello scambio giovani è emerso che dopo aver visto le principali città del Veneto quasi tutti hanno detto che Verona (rispetto anche a Venezia) è la città che li ha maggiormente colpiti, la città che li ha impressionati, la città che hanno amato.

Per me è una scoperta sbalorditiva, penso che nessun italiano possa immaginare che ad un ragazzo straniero possa piacere più Verona che Venezia.

Non penso che abbiano fatto vedere male Venezia e bene Verona. Inoltre di Verona veniva sempre citato il terrazzino (falso) di Giulietta e Romeo.

Forse Verona è più vicina al loro immaginario, più vicina ai parchi giochi, più vicina al loro modello di città turistiche.

Sigarette elettroniche: io fumo sano!

I presupposti per affermare che fumando sigarette elettroniche fumi sano si incuneano subito nella testa dei ragazzi ma anche degli adulti confrontandole con le normali sigarette.

In primo luogo non le accendi. Il fuoco, per quanto da sempre utilizzato dall’uomo, ci fa sempre un po’ paura, inoltre la domanda sorge: cosa succede al tabacco (e alla cartina) bruciandolo?

In secondo luogo metti nelle sigarette elettroniche un liquido che sembra acqua, che alcuni assaggiano, edibile. Ma se lo puoi anche mangiare che male farà respirarlo? Inoltre una volta si facevano fumenti ed avevano effetti benefici e curativi oltre ad avere gradevoli aromi.

E’ abbastanza semplice arrivare a pensare che la sigaretta elettronica faccia molto meno male di una sigaretta normale, anche a livello inconscio. Ma cosa conosciamo di tutte le sostanze utilizzate? Cosa conosciamo degli effetti reali a medio lungo termine?
E soprattutto, gli ultimi dati, con più di 18 morti solamente negli Stati Uniti dovute a complicazioni provocate da sigarette elettroniche. Non sono certo un esperto in materia e semplicemente leggo quanto riportata dalla stampa mondiale e mi rendo conto della rilevanza del problema.

Riporto l’articolo di Wired per poter iniziare un approfondimento https://www.wired.it/scienza/medicina/2019/10/09/sigarette-elettroniche-dannose/

Più sei povero più sei grasso!

Più sei povero più sei grasso! ovviamente è una provocazione che deve far pensare.
Sebbene vi siano nel mondo ancora tantissime persone che muoiono di fame e che ovviamente grasse non sono e sebbene in quegli stati essere grassi è ancora un segno di ricchezza nella vecchia Europa ma anche in altre zone del mondo, la ricchezza, la cultura, la cura del proprio corpo, la ricerca di alimenti sani, …, sta rendendo popolazioni poco avvezze ad essere magre magre, e popolazioni un tempo abituate a mangiare sano, grasse.

La dieta mediterranea è sempre meno utilizzata dai tradizionali popoli del mediterraneo che soprattutto nelle giovani generazioni passano anche al cibo spazzatura che è comodo, costa meno, è saporito, lo prendi dalla macchinetta, o dal frigorifero o …

Le conseguenze? Titoli come questo sono all’ordine del giorno In Italia un bambino su tre è sovrappeso: è record europeo e vale soprattutto per il centro sud Italia. Al primo posto la Campania dove la dieta mediterranea è nata!

Giapponismo a Rovigo (palazzo Roverella) #giapponismorovigo : prime impressioni sulla mostra

Ho sfruttato la prima Domenica del mese ad ingresso gratuito per visitare la nuova mostra di Rovigo (palazzo Roverella): Giapponismo.

Ovviamente non era la giornata ideale, tantissima gente, tantissima curiosità, si faceva fatica a soffermarsi davanti alle opere e godersele ma è stata un’esperienza interessante per avere una prima impressione (tornerò in momenti più tranquilli in seguito), per cercare di capire l’interesse delle persone.

E’ una mostra ammiccante, il Giappone, la sua cultura e come è stato ripreso nell’arte occidentale, sono tematiche che come affascinarono più di cento anni fa affascinano anche oggi.

Avendo fatto judo ho sempre ammirato e odiato il Giappone. Spesso i maestri (sensei) giapponesi della prima generazione, veri samurai, erano troppo fuori dal tempo e lontani dalla mentalità occidentale già 40 anni fa.

In una piccola saletta quasi nascosta ho notato con interesse un vaso “abbellito” con insetti a rilevo e una collezione di else di katana (la speciale spada dei samurai) decorate.

NOVITA’ rilevante: mi sembra che finalmente si possa fotografare all’interno della mostra ad esclusione di alcuni pezzi dove il divieto di fotografia è esplicito.
Questo renderà portentoso il passaparola internet con fotografie di mostra in tutti i social specialmente facebook e instagram.
Spero che abbiano pensato adottato un tag speciale (io propongo #giapponismorovigo) ed un piccolo concorso social (instagram) con piccoli premi ad es qualche catalogo della mostra agli autori delle fotografie selezionate.

Servi felici di servire

Quanto c’è di più lontano dalla contemporaneità. Nessuno vuole essere servo e se si sentisse tale, succede ancora spesso, nessuno sarebbe felice di servire.

Inoltre, perché cercare gratificazioni in tutto quello che si fa. La gratificazione è già nell’averlo fatto non nel sentirselo dire.

Quando avrete fatto tutto quello che vi è stato ordinato, dite: […] “Abbiamo fatto quanto dovevamo fare”.

La mia testa ha ancora bisogno del mio corpo?

La mia testa ha ancora bisogno del mio corpo?
La domanda sorge spontanea se si reputa che in un uomo vi sia solo l’intelligenza soprattutto quando il corpo non può più funzionare.
E’ di ieri l’articolo di un francese paralizzato che grazie ad un esoscheletro ha ripreso a camminare.
Sembra un miracolo.
Però andando oltre arrivano le domande etiche.
Perché l’esoscheletro deve portarsi dietro un corpo morto?
E quando l’esoscheletro servirà a potenziare il corpo, avremo ancora bisogno del corpo?

Il tuo sito wordpress è già http/3?

http/3 è la terza versione del protocollo http (quello utilizzato in ogni browser per consultare i siti internet) denominato anche http over Quic (quick udp internet connession).

Ovvero http invece di utilizzare tcp (transmission control protocol ) utilizzerà uno speciale udp, inoltre per la sicurezza utilizzerà TLS (transport layer security).

I browser Chrome e Firefox supporteranno a breve http/3, già lo supportano nelle rispettive versioni beta.

Non mi sembra che sia già supportato da apache o cpanel. Di conseguenza quando il mio sito wordpress supporterà http/3?

Mais in carburante no, potature si

Mi fa impressione vedere piante di mais trasformate in carburante. Non conosco la materia, immagino che quando viene raccolto non vi sia poi il tempo necessario per portarlo a produzione e che si tratti di un secondo raccolto, però mi fa ugualmente impressione.

Oggi però ho letto di un progetto per trasformare scarti della potatura dell’olivo in carburante. Evviva!

Sainc Energy Limited (Sainc), a London-based developer of biomass refineries, has entered into a definitive supply contract for 180,000 tons per annum of local olive tree prunings for its planned advanced bio-refinery at Villaralto, in Cordoba Province, Andalusia, Spain.
The bio-refinery will produce second generation (2G) ethanol alongside so-called crude lignin oil (CLO). The CLO will be purchased by Vertoro, a Dutch startup, which also developed the underlying technology. For the ethanol off take, it is currently in discussions with BP, Shell and Total.

The bio-refinery is expected to go into production by Q3 2022.

PS Esisterà qualcosa di simile anche per i vigneti?