Oberlo: rivendere prodotti in internet non è mai stato così facile

Da almeno un decennio si è compreso che internet avrebbe rappresentato soprattutto un nuovo modo di vendere a discapito della modalità tradizionale.
Se il modello europeo di piazza e quello nord africano – orientale di bazar venne sostituito dal modello americano di centro commerciale si sta assistendo lentamente al trionfo del modello “bazar internet”, “centro commerciale internet” o semplicemente ecommerce.
Ma l’ecommerce richiede competenze e di essere strutturati come per il commerce tradizionale: magazzino e gestione della logistica fanno la differenza.
Inoltre senza un’ottima gestione dell’internet marketing e dell’analisi dei desiderata utente è difficile riuscire a rimanere competitivi.
Come nel mondo reale il negozietto virtuale, se non di nicchia, soccombe rispetto al negozio-azienda virtuale strutturato.
Purtroppo sono finiti i tempi della prima internet dove si poteva intraprendere un’attività di vendita online in uno scantinato e in pochi mesi vedere esplodere l’attività per diventare dal nulla delle multinazionali conosciute in tutto il mondo. Anzi c’è il pericolo che valide attività, che si erano conquistate buone nicchie di mercato vedano il loro business assottigliarsi se sono non in grado di aggiornarsi continuamente alle nuove tecnologie e tendenze di mercato.
Internet inizia ad essere un mercato non più di sperimentazione ma un mercato maturo con grosse possibilità di guadagno. E’ quindi scontato le grosse attività tradizionali stiano cercando di spartirselo, vogliano fare la “voce del leone”, non si limitino al “ruolo di spettatori”.
Questo non significa che non esistano più spazi, anzi le opportunità continuano a crescere ma generalmente richiedono aziende sempre più strutturare e con grosse possibilità di investimento iniziale.
Solo la tecnologia, software sempre più evoluti e sensibili anche alle esigenze del piccole attività in grado, non di rubare quote di mercato, ma di aiutare, contribuire ad aumentare le vendite di grosse realtà come reseller a valore aggiunto. Reseller in grado di utilizzare la propria visibilità, la propria fama internet non solo per realizzare marketing e comunicazione per terzi ma anche in grado di rivendere, di passare alle società il cliente con il relativo ordine.
Siete una micro attività? Non abbiate timore di soccombere una nuova parolina magica vi darà una nuova possibilità: dropshipping – una tendenza in crescita nel e-commerce.
Potrete diventare rivenditori internet senza la complessa gestione del magazzino e delle spedizione. Il vostro compito sarà semplicemente selezionare i migliori prodotti per i vostri clienti, venderli ed incassare passando gli ordini direttamente all’azienda di riferimento.
Un vero uovo di colombo soprattutto se la piattaforma in grado di semplificare tutta la gestione risulta anche gratuita nella sua versione base.
La vostra micro attività potrà crescere diventando una media attività di vero reseller o strutturarsi e crescere ulteriormente. Questa perché Oberlo è strutturato per permettervi la crescita grazie a versioni superiori a pagamento che vanno al di la della versione base consentendovi l’utilizzo di un software modulato sulle vostre esigenze di business.

Approfondire e sperimentare il dropshipping sarà la mia parola d’ordine questa estate!

Viviamo in un’epoca libertina?

Da genitore mi verrebbe da rispondere subito di sì. La motivazione è semplice: cercando su internet si trova di tutto.
Ho bisogno di un sex toy, voglio un appuntamento con una ragazza, un ragazzo, più ragazzi in contemporanea. Nel bene e nel male, online si trova di tutto. È il bello e il brutto di internet. Puoi trovare scambi di coppia, film porno, incontri online per adulti, un libretto di istruzioni per costruire armi. Ma anche tutto quello che ti serve per approfondire qualsiasi tematica, approfondire le tue competenze e incontrare persone nuove.

Certamente anche i media ci mettono del loro, con tutte le notizie negative che diffondono. In tv viaggiano continuamente le immagini di ragazzi che ne combinano di tutti i colori. Sì, lì per lì mi viene da dire che viviamo in un’epoca libertina.

Poi c’è l’altro lato della medaglia. Nella mia esperienza di formatore, ho constatato quanto i ragazzi, che fanno di tutto per sembrare emancipati e trasgressivi, alla fine si rivelino timidi, molto timidi nei rapporti personali.
Spigliati via chat e whatsapp, impacciati tra di loro, anche più della mia generazione.

Forse è questo il problema: i ragazzi sono ragazzi e, in quanto tali, devono vivere sane esperienze reali; tuttavia, troppo spesso confondono la vita vera con i messaggi esagerati di internet, dei videogiochi, dei media… In tutto c’è il bisogno di stupire, di andare oltre, mancano i limiti e la ricerca della qualità.
Un sito porno, un sito di incontri, uno sparatutto online… non c’è niente di male, a patto che la gestione sia qualitativa: servono dei limiti autoimposti.

La dettatura in Office365

Sto provando la qualità del riconoscimento utilizzando la funzione dettatura in Office365.
Ovviamente non ho letto la documentazione ed ho cercato di dettare con naturalezza cercando di essere il più chiaro possibile e di non avere rumori di fondo.
La prima possibile difficoltà è la punteggiatura. In italiano le principali parole della punteggiatura hanno anche un significato in un contesto. Forse esiste una parola chiave che scatena una interpretazione diversa, ad es invece di virgola, punteggiatura virgola.
La seconda possibile difficoltà i numeri. Dettando Office 3 6 5 ha scritto Office 3 sei 5, ha scritto giusto dettando Office trecentosessantacinque.
La terza difficoltà scrivere maiuscolo. Dettando punto introduce . non e sembra non confonderlo con la parola punto perché scrive correttamente a questo punto o frasi del genere. Scrive con la maiuscola città, regioni, nomi. Mi sembra non scriva con la maiuscola Adige e Po e le montagne (Mte bianco e scrive sempre Mte e non monte).
Ovvero il problema principale sembra essere quando ci sono delle possibili scelte che procede con quella che ritiene migliore e quando non capisce che scrive ugualmente.
Sembrano mancare alcune parole ad es ho provato a dettare in tutte le maniere Napoli e scrive N o n.

Non sono riuscito a vantarmi nelle tribolazioni

Sebbene Domenica la lettera ai Romani mi abbia ricordato che
ci vantiamo anche nelle tribolazioni, sapendo che la tribolazione produce pazienza, la pazienza una virtù provata e la virtù provata la speranza

Altra traduzione siamo orgogliosi delle nostre sofferenze, perché sappiamo che la sofferenza produce perseveranza, la perseveranza ci rende forti nella prova, e questa forza ci apre alla speranza.

Sebbene la predica sia stata percepita come tribolazione non sono riuscito a vantarmi.

Digital Life Coaching per imparare a vivere la vita digitale!

La sostanza non cambia mai ma le parole si!
Pensavi che il problema fosse il cyberbullismo?
No! Quello che veramente manca oggi è il Digital Life Coaching, qualcuno che ti possa insegnare come vivere la vita online.

P.S. E se la vita online fosse semplicemente vita allora basterebbe un Life Coaching, qualcuno che insegnasse a vivere.
Millenni di storia, religione, insegnamenti buttati via per poi scoprire che vanno recuperati?
Che basterebbe avere dei valori, dei limiti, una coscienza, …?

Non bevvi limoncello e guido senza problemi

Sabato sera ho raggiunto le mie sorelle, e le rispettive famiglie, a fine cena a Sasso Marconi.

Potevo con loro mangiare un dolce ma optai per il caffè. I ristoratori portarono una bottiglia di limoncello ghiacciato con dei bicchierini. Era invitante ma non bevvi. Rientrando in macchina, subito dopo l’ingresso dell’autostrada vidi subito la pattuglia di polizia. Feci calma ma sapevo, infatti appena ripartii mi fermarono per un controllo. Me lo avevano fatto qualche settimana prima e sapevo che era tutto in ordine. A fine controllo domanda che non mi aspettavo: ha bevuto?

Per la prima volta ho fatto la prova etilometrica.

Non bevvi limoncello e guido senza problemi.

Scheletri e teschi “abbelliscono” chiese

A Monopoli c’è una strana chiesa dove scheletri e teschi abbelliscono la facciata: è la chiesa del Purgatorio.
Mi era capitato di vedere una simile chiesa anche a Matera, poi cercando in internet ho visto che ve ne sono anche in altre città d’Italia.
Me ne segnalate altre? E all’estero?

chiesa del Purgatorio, Monopoli
chiesa del Purgatorio, Matera

I giovani d’oggi sembrano senza regole ma

I giovani d’oggi sono alla ricerca costante di andare oltre i limiti, superare l’asticella e spesso per questo possono sembrare senza regole, immorali.
Ma spesso è come se vivessero una partita di un videogioco e in quell’ottica compiono prove di coraggio (o di stupidità) estreme. Le motivazioni, anche di atti violenti, sono spesso futili: “provare“, “capire cosa si prova“.
Per poi rimanere “stupiti” se qualcosa va storto.
Impennavo, sono caduto e mi sono fatto male … (strano).

Ancora più strana è la sfera di sentimenti e sessualità.
Spesso sono timidissimi e fanno fatica ad interrelazionarsi se non tramite i “filtri” di internet, smartphone e chat, altre volte, soprattutto in gruppo, diventano un branco.
Se si pensa che un simile atteggiamento viene dopo un periodo di “rivoluzione sessuale“, di “amore libero” e che tramite internet, tutto quello che era “illecito“, come la pornografia, anche nelle sue forme più spinte, è considerata sempre più “normale“, dove i pornoattori sono star o sempre più “gente comune” ma soprattutto è reperibile anche quello che non è solamente “film” nel senso di finzione.
In questo difficile contesto i siti di incontri sono sempre più frequenti.
Considerando internet una opportunità per far conoscere, un mercato dove mettere in evidenza, come vi è stata una evoluzione nel turismo, con gli affitti di appartamenti, divani, … in contrapposizione alla tradizionale offerta di alberghi o strutture tradizionali, vi è stata una forte evoluzione in tutti i settori compresi gli incontri.
Gli annunci, inizialmente sporadici, sono sempre più frequenti e variegati.
La ricerca non è più solo dell’incontro ma del superincontro.

Dopo il pipistrello pugliese (BAT) il PUF marchigiano?

Forse, prima o poi si elimineranno le province, o almeno si razionalizzeranno.
Da una città a volte si è passato a due come da Forlì a Forlì-Cesena (FC), da Pesaro a Pesaro-Urbino (PU), da Olbia a Olbia-Tempio (OT) – cancellata con il referendum regionale del 2012.

Poi c’è stato il primo caso di provincia a tre: BAT (pipistrello, pensiamo a BATman) Barletta-Andia-Trani. La targa purtroppo è BT e non BAT. Il nome però è azzeccatto a livello nazionale e internazionale.

Sulla falsa riga, oggi, in una stazione di servizio in autostrada, mi hanno suggerito ridendo PUF (Pesaro-Urbino-Fano).

Ho scoperto da Treccani che puf in alcune forme dialettali vuol dire debito (o altro modo per scroccare denaro).
Però se lo vediamo come forma breve di puffi potrebbe essere una trovata 😉

Tre volte mi hai tradito, tre volte ti ho perdonato

Quand’ebbero mangiato, Gesù disse a Simon Pietro: «Simone di Giovanni, mi ami tu più di costoro?». Gli rispose: «Certo, Signore, tu lo sai che ti amo». Gli disse: «Pasci i miei agnelli». Gli disse di nuovo: «Simone di Giovanni, mi ami?». Gli rispose: «Certo, Signore, tu lo sai che ti amo». Gli disse: «Pasci le mie pecorelle». Gli disse per la terza volta: «Simone di Giovanni, mi ami?». Pietro rimase addolorato che per la terza volta gli dicesse: Mi ami?, e gli disse: «Signore, tu sai tutto; tu sai che ti amo». Gli rispose Gesù: «Pasci le mie pecorelle