La tecnologia ci impone un cambiamento: “Da utilizzatori tecnologici a programmatori”

La tecnologia ci impone un cambiamento: Da utilizzatori tecnologici a programmatori!
Ecco il mio recente post pubblicato in EPALE:

Mi ricordo quando si parlava di digital divide e di come, tra i vari problemi, sembrasse invalicabile quello economico. Dal mio punto di vista il reale problema non è mai stato di acquisizione o di utilizzo della tecnologia ma di comprensione.

E’ vero che esistono zone del mondo dove non arriva la corrente elettrica e la povertà è tale che diventa impensabile acquisire tecnologia. Ma è altrettanto vero che la tecnologia dismessa in luoghi predisposti potrebbe essere utilizzabile da quasi tutti (ad esempio un pc dismesso in una chiesa, in una moschea, in un luogo pubblico).
Considerando i paesi in grado di utilizzare la tecnologia ed analizzandone l’utilizzo da parte degli utenti, trovo che emerga un nuovo digital divide che diventa sempre più netto.
Gli adulti, se non lo fanno per lavoro, pensano di essere poco avvezzi alla tecnologia rispetto alle nuove generazioni.
Per contro, le nuove generazioni si sentono tecnologhe ma spesso sono solo ottime utilizzatrici. Inoltre, spesso non sanno usare i computer ma solo gli smartphone e degli smartphone solo poche app (giochi, fb, whatsapp, snapchat e poco altro).

La tecnologia, se è sempre più semplice da utilizzare, è sempre più complessa per quello che nasconde e sempre meno persone sono in grado di capire cosa si nasconda dietro.

In Italia si pensa che studiare la storia sia un valido metodo per conoscere il futuro, ma questo valido ragionamento sembra non valere per la tecnologia: non esiste nella nostra cultura la storia della tecnologia né qualcuno che sia in grado di spiegarla semplicemente.

I linguaggi di programmazione sono complessi, richiedono scelte complesse e molto tempo per impararle con il rischio che poi si rivelino scelte “fuori mercato” (pensiamo ad esempio al pascal, al fortran, …).
La soluzione c’è: nonni, genitori e figli dal punto di vista della programmazione sono allo stesso livello (livello zero) e tramite la programmazione visuale possono fare un nuovo salto in avanti contro il digital divide!

Program or be programmed.

Genitori responsabili delle attività internet dei figli, insegnanti devono “fare la spia”

A livello giuridico, gli atti illeciti commessi dal figlio minorenne ma capace di intendere e di volere rientrano nella responsabilità civile dei genitori.
Non esercitare una vigilanza volta a prevenire e correggere comportamenti inadeguati è una violazione dei doveri concernenti l’esercizio della potestà, in quanto tale sanzionabile.
Per quanto riguarda gli insegnanti invece, gli stessi incorrono in una multa da 30 a 516 euro “quando omettono o ritardano di denunciare all’Autorità Giudiziaria o ad un’altra Autorità che riferisca alla prima, un reato di cui ha avuto notizia nell’esercizio o a causa delle sue funzioni“ (art. 361 c.p.).

La più bella passeggiata milanese (da piazza Alvaar Alto a piazza Gae Aulenti)

Milano mi è sempre piaciuta poco. La vasca in Duomo, davanti alla Scala, in San Babila, proprio non mi interessavano.
Sono dovuto andare venerdì al pavilon Unicredit e devo dire che per raggiungerlo ho scoperto una splendida passeggiata, riservata solo a pedoni e biciclette (le aumobili sono sotto ed invisibili) sopra il nuovo meraviglioso skyline milanese: Bosco Verticale, pavilon e torre Unicredit, torre Solaria, i grattacieli di Porta Garibaildi, in lontanza quello della Regione, …
Da piazza Alvaar Alto a piazza Gae Aulenti
E appena sopraggiunge l’imbrunire che si accendono le luci, una meraviglia.

La più bella passeggiata milanese

passeggiata milanese

Battiato vs Gabbani: Tutti tuttologi col web Coca dei popoli Oppio dei poveri

Da sempre Franco Battiato è il mio preferito.

Ora devo capire se Francesco Gabbani vuol seguire la strada aperta anni fa da Battiato o se vuole seguire la scia aperta da Fabio Rovazzi:
critica semplice e giocosa della società contemporanea e di internet

Tutti tuttologi col web
Coca dei popoli
Oppio dei poveri

Intellettuali nei caffè
Internettologi
Soci onorari al gruppo dei selfisti anonimi
L’intelligenza è démodé

Comunque vada panta rei
And singing in the rain