Il 68% dei consumatori globalmente non sa identificare un sito web di phishing
Dal 2 febbraio, è ufficialmente in vigore il nuovo sistema di accesso a pagamento per accedere alla Fontana di Trevi, uno dei monumenti barocchi simbolo della Capitale. Mentre la notizia si diffonde rapidamente a livello nazionale e internazionale, l’incertezza che ne deriva tra i turisti sta creando un terreno particolarmente favorevole all’azione dei cybercriminali.
Adrianus Warmenhoven, esperto di cybersecurity di NordVPN, mette in guardia viaggiatori e turisti sui principali rischi legati a questa fase di transizione. In particolare, richiama l’attenzione sui rischi di frode e phishing legati a siti di biglietteria contraffatti, offerte fuorvianti diffuse sui social media e strategie di truffa fondate sull’urgenza, che sfruttano la pressione del tempo per spingere le vittime a compiere scelte impulsive.
Ecco i suoi commenti:
“Con l’entrata in vigore del nuovo sistema di biglietteria per visitare la Fontana di Trevi, cresce il rischio di frodi digitali ai danni dei turisti. Ogni volta che un luogo iconico, fino ad allora accessibile gratuitamente, passa improvvisamente a un sistema di bigliettazione, i criminali informatici colgono l’occasione per sfruttare la confusione e l’incertezza che si diffondono tra i turisti”.
“Il rischio principale non riguarda il biglietto in sé, bensì le piattaforme di prenotazione fraudolente. È noto, infatti, che i truffatori realizzano siti web che riproducono con estrema fedeltà i portali ufficiali cittadini o turistici, adottando nomi, grafica e indirizzi web molto simili a quelli autentici per apparire credibili.”
“Secondo il National Privacy Test di NordVPN, il 68% dei consumatori a livello globale non è in grado di identificare un sito web di phishing. Questa mancanza di consapevolezza diventa particolarmente rischiosa quando i turisti cercano online i biglietti per la Fontana di Trevi, spesso cliccando su link promozionali o post sui social media e finendo su siti web di prenotazione sconosciuti senza sapere come verificarne la legittimità“.
“Un ulteriore elemento di rischio cruciale è rappresentato dal senso di urgenza. Espressioni come ‘disponibilità limitata’ o ‘biglietti in esaurimento’ sono studiate per generare ansia e indurre le persone ad agire in fretta, rinunciando alle necessarie verifiche sull’affidabilità del sito o del venditore. Questa strategia di pressione è alla base della maggior parte delle truffe online, soprattutto in contesti come quello dei biglietti per la Fontana di Trevi, dove il timore di perdere un’esperienza unica rende i visitatori particolarmente vulnerabili”.
”I visitatori dovrebbero acquistare i biglietti solo attraverso i canali ufficiali della Città di Roma o quelli turistici autorizzati ed evitare completamente i rivenditori terzi. Se un sito web o un’offerta non possono essere chiaramente collegati alla comunicazione istituzionale del Comune, non dovrebbero essere considerati affidabili”.
“Anche quando i prezzi dei biglietti sono relativamente bassi, le conseguenze possono essere gravi. I dati di pagamento o i dati personali rubati potrebbero essere riutilizzati o venduti sul dark web, anche molto tempo dopo la fine del viaggio a Roma”.