Donare sangue come dipendete vs Donare sangue come libero professionista

Involuzione della mia carriera di donatore di sangue.

Penso di aver cominciato a donare sangue a militare. Ero giovane e forte e dopo ogni donazione c’era una licenza premio!
Ho continuato come dipendente di multinazionale italiana. Ero giovane, donavo il venerdì mattina ed il venerdì pomeriggio ero al mare e mi attendeva il weekend.
Ho dovuto smettere per un po’ di anni.
Ho ripreso, diversamente giovane, come libero professionista.
Ora la mia donazione è duplice: oltre quella del sangue anche quella del tempo. Appena torno a casa devo recuperare il tempo perduto. Ovviamente non posso scegliere l’orario preciso, sempre e solo al mattino in una fascia ben precisa, il giorno è un giorno lavorativo, se succede un inconveniente tecnico che causa un ritardo (una volta non funzionava il collegamento al computer centrale, una volta c’era un medico solo, una volta semplicemente c’erano tanti donatori, una volta …) mi incavolo ma mi guardano come un extraterrestre, come dire cosa ti lamenti che hai una giornata di ferie.

Ben contento di donare anche due volte ma forse una piccola agevolazione del tipo: chi non richiede giustificazione lavorativa può venire all’ora x dedicata.

Donare sangue come dipendete vs Donare sangue come libero professionista

Baby doccia, SSS, sexting, … il videogioco GTA continua

Se tutto il giorno a 8 anni giochi a GTA e ti fai fare dalle signorine di tutto stando tranquillamente al tuo posto di guida (se non giochi lo guardi su youtube) tenendo presente che lo fai solo per riposarti dalla violenza e magari dopo aver preso di tutto cosa farai quando smetti di giocare?
Inizi un nuovo gioco con la realtà!

Sei piccolo e quindi fai solo del sexting.
Poi per fortuna cresci, fai dei gruppi chiusi dove posti SSS e poi passi alla baby doccia con una, poi con l’altra, poi i festini, … finalmente hai 18 anni e puoi andare in PENSIONE!

La soluzione? Per la parità dei sessi fare un GTA femminile con uomini zerbini.

Oggi sono un po’ caustico.

Necessarie le “balle” alimentari

Io sono cresciuto a mangia le “carote che fanno bene alla vista, gli “spinaci che ti fanno diventare forte come Braccio di Ferro”, il “pesce che fa bene alla memoria”.
Forse sono tutte balle alimentari ma vedendo i bambini di oggi sento il dovere di dire ai genitori: riscopritele!
Lo scopo era sicuramente nobile, far mangiare ai bambini verdura e pesce, abituarli ad una alimentazione sana e varia è necessario.
Ed insistete senza pietà, fate finire i piatti a rischio di far vomitare. A tutti noi è successo almeno all’asilo e spesso dalle suore.

Lo so, è molto più semplice dare un pacchetto di questo o di quello, una lattina di questo o di quello, cibo precotto sempre pronto all’uso e al limite solo da scongelare e scaldare.
Cibo che sembra “drogato” per quanto buono.

Ma poi? Le “vecchie generazioni” sanno mangiare di tutto ed apprezzare tutto, le nuove sembra possano mangiare solo in un fast food o dalle macchinette.
E’ un caso che vi siano bambini e ragazzi obesi?
E’ un caso che vi siano sempre più strane malattie infantili (intolleranze e allergie per citare solo le più semplici)?
Certo non sono un medico, sono solo un genitore che mangia all’antica e sta insegnando ai propri figli a mangiare nello stesso modo.

Il mio suggerimento è Genitore, riscopri le “balle” alimentari!