Come proteggere la casa: il decalogo
Il Vademecum IMOU “Come proteggere la casa in 10 mosse”, una guida pratica pensata per aiutare famiglie, professionisti e attività commerciali a difendersi da furti, intrusioni e vandalismi nel periodo natalizio, storico momento dell’anno in cui i reati predatori registrano i picchi più elevati
- Controllare tutti i punti di accesso
Finestre, portefinestre, basculanti, cantine e garage sono spesso i varchi più vulnerabili. Una verifica regolare della tenuta meccanica e delle chiusure è il primo passo per ridurre il rischio di effrazioni. Sostituire le maniglie di finestre e porte finestre con quelle con tasto di blocco. Con una spesa contenuta si rende più difficile la vita ai ladri. - Illuminazione esterna adeguata
Zone buie o angoli nascosti facilitano l’avvicinamento dei malintenzionati. Un’illuminazione a sensore, preferibilmente LED, aumenta la visibilità e scoraggia comportamenti sospetti. Durante i periodi di attività intensa nella zona dei furti, conviene lasciare sempre accese le luci esterne durante la notte. - Installare videocamere con visione notturna avanzata
La videosorveglianza moderna rappresenta oggi una delle difese più efficaci contro furti e intrusioni, soprattutto quando integrata con tecnologie intelligenti di rilevamento e analisi. La scelta del dispositivo giusto aumenta non solo la sicurezza percepita, ma anche l’utilità delle immagini per eventuali indagini delle Forze dell’Ordine: una videocamera ad alta risoluzione può infatti fare una notevole differenza nell’identificazione dei responsabili. - Utilizzare il controllo remoto tramite app
Le applicazioni mobili permettono di monitorare in tempo reale abitazioni e attività commerciali. - Scegliere la migliore archiviazione video: Cloud o NVR
–Cloud IMOU: garantisce salvataggio immediato off-site, protezione in caso di furto o danneggiamento della videocamera, accesso alle registrazioni da smartphone in qualunque momento.
–NVR (Network Video Recorder): ideale per chi desidera un’infrastruttura locale completa, soprattutto per attività commerciali, uffici o abitazioni con più telecamere. Offre spazio elevato e registrazione continua.
– Scheda Micro SD (interna alla videocamera, quando supportata)
Rappresenta un compromesso sicuro e immediato per chi preferisce avere un’archiviazione dei filmati in locale. La soluzione Micro SD è semplice da installare e permette di scegliere grazie alla presenza sul mercato di Micro SD di diversa capacità quella più adatta al proprio uso. È particolarmente indicata per chi vuole una registrazione locale economica senza dipendere dal Cloud oppure da un NVR. - Integrare sistemi di allarme e sensori
L’abbinamento tra videocamere, allarmi sonori, sensori porta/finestra e rilevatori di movimento crea un ecosistema che riduce drasticamente le finestre temporali di intrusione. Una casa realmente protetta è una casa in cui la tecnologia dialoga in modo coordinato. - Evitare di comunicare assenze e viaggi sui social
Una prudenza spesso sottovalutata. Meglio condividere foto e contenuti al rientro, evitando di rivelare in anticipo che l’abitazione è vuota. - Collaborare con vicini e familiari
Un controllo incrociato, anche informale, può fare la differenza. Chiedere a qualcuno di fiducia di ritirare posta e pacchi aiuta a non rendere evidente l’assenza prolungata. Una buona soluzione può essere quella di creare un gruppo di segnalazione su Whatsapp, sistema veloce e rapido per allertare il vicinato. - Simulare la presenza in casa
Timer per luci, prese intelligenti, tende automatizzate e dispositivi smart home creano un effetto “abitazione vissuta” che scoraggia le intrusioni. - Verificare l’aderenza alla normativa vigente
Chi installa videocamere deve rispettare precise indicazioni legali:
– Le telecamere private devono essere orientate esclusivamente su spazi di proprietà o pertinenza, evitando di riprendere aree pubbliche o proprietà altrui.
– È obbligatorio esporre l’apposito cartello di informativa “area videosorvegliata” in modo visibile e prima del raggio di azione delle telecamere, aggiornato alle ultime norme di Legge.
– Le registrazioni devono essere conservate per un tempo coerente con le esigenze di sicurezza e non eccedere il necessario (generalmente 24-72 ore).
– Per attività commerciali e imprese valgono ulteriori obblighi in tema di privacy interna e gestione delle immagini.