Shop Luxardo a Torreglia

Uscito dalla Museo del vetro di Montegrotto Terme, incuriosito dalla vetrina e conoscendo bene la qualità dei prodotti Luxardo siamo andati al nuovo negozio vicino all’azienda a Torreglia.
C’eravamo solo noi.
Avevo voglia di parlare ed anche il negoziante.
Dopo aver preso le deliziose marmellate della Linea gourmet mi ha fatto assaggiare il Sangue Morlaccocostretto a comprare Sangue Morlacco, brandy e grappa (per fortuna mi ha regalato una confezione da viaggio di Sambuca dei Cesari.
Gli ho accennato dei pezzi visti al museo ed ho chiesto se esisteva un museo aziendale (così come esiste in Campari e in Martini e Rossi).
Mi ha accennato ad alcune teche al piano rialzato come dire se proprio le vuoi vedere.
Mi ha invece parlato dell’esistenza di pezzi meravigliosi all’interno dei vari uffici dei capi.
Ho quindi chiesto se si può vedere l’azienda (come ad esempio la splendida sede della Nardini di Bassano) e mi ha accennato alla possibilità per gruppi di una ventina di persone. La linea di produzione automatizzata è impressionante.

Io invece, di un’azienda nata nel 1821, vorrei vedere, le confezioni ed il materiale pubblicitario d’epoca, conoscere la storia dei prodotti, la storia della società, la storia della famiglia Luxardo, …

Devo trovare un modo di visitare l’azienda!

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Museo del vetro di Montegrotto Terme

Oggi sono andato con Agnese e Livia a Montegrotto Terme a visitare il Museo Internazionale del Vetro d’Arte e delle Terme.
Pensavo fosse vicino al Municipio, mi ricordavo infatti di un’installazione in vetro (alberi metallici di Umberto Del Negro).
alberi metallici - Umberto Del Negro - Montegrotto Terme
Poi ho scoperto che è invece in un bellissimo edificio ai piedi del Monte Alto (sotto villa Draghi).
Impressioni: all’esterno continuano le opere di Umberto Del Negro (pensavo si trattasse di un museo a lui dedicato).
modello della grande piramide - Umberto Del Negro - museo del vetro - Montegrotto Terme
Il museo è pieno di pezzi (vetri e pseudo opere d’arte). Tutto sembra importante. Non è stato facile scoprire due meravigliosi pezzi Carlo Scarpa fatti per Venini, un pezzo di Max Ernest (mi sono quasi dovuto sdraiare per terra per poterlo contemplare con attenzione), un pezzo di Cleto Munari.
Bellissima la sala conferenze con un incredibile vista.
All’uscita 4 sedie davanti un televisore a tubo catodico. La signora ha acceso l’impianto ed io e le bambine siamo rimasti ipnotizzati a vedere un maestro vetraio di Murano creare granchi, pagliacci, piovre, aragoste di qualità inimmaginabili con, in apparenza, semplici gesti. Il maestro accennava all’invidia di Picasso che aveva potuto solo commissionare il lavoro senza poter intervenire direttamente.
Purtroppo accennava alla mancanza di una scuola per maestri vetrai e al fatto che in Italia sia ritenuta ancora un’arte minore al contrario di molti paesi esteri dove era stato spesso invitato.

Meraviglioso!

P.S. Nel museo era presente una vetrina con vetri di bottiglie d’epoca Luxardo. Incuriosito sono poi andato allo shop Luxardo.
P.S. P.S. Dall’ingresso/uscita del museo partono sentieri per il Monte Alto.